ONG, da che parte stare?

ONGBisogna evitare che le frustrazioni per una gestione pessima dei fenomeni migratori si trasferiscano agli istituti democratici, ai principi fondamentali.

Le ONG sono un patrimonio del mondo civile e vanno difese, se ci sono delle mele marce si facciano nomi, inchieste, si sbattano in galera i colpevoli, ma non si metta in discussione il diritto d’asilo e il dovere di soccorrere chi rischia la vita in mare. Siamo, infatti, in questi giorni a questo: alla negazione, a fini di propaganda dei valori umani. E la necessità di arginare questa orribile deriva dovrebbe valere molto più delle prospettive politiche e delle ambizioni dei singoli aspiranti leader o presidenti del consiglio.

Le parole al vento non fermeranno le ruspe

SalviniL’Italia è uno dei paesi europei dove abitano meno rom, lo dicono fonti autorevoli e lo sanno pure i sassi. Da noi vivono circa 180mila rom, ovvero lo 0,25 % della popolazione del nostro Paese. In Europa, con quasi disprezzo, siamo definiti il “Paese dei Campi”, li abbiamo deciso di segregare i rom in Italia, sapendo che era la strada sbagliata e lasciando campo libero alla peggior politica e soprattutto al malaffare. Nel 2013 a Roma per gestire questi ghetti a norma di legge sono stati spesi più di 22 milioni di euro soldi che, come l’inchiesta di mafia capitale ha disvelato al mondo, finivano nelle tasche di corrotti e mafiosi. Risultato? Romani insicuri e vita dei rom disumanizzata, un successone.

L’insicurezza sociale è un problema che la sinistra dovrebbe affrontare, soprattutto quando governa, con meno dichiarazioni a mezzo stampa e più soluzioni. I campi rom vanno superati, chiusi. Ci vuole un piano nazionale? facciamolo, si potrebbe realizzare in pochi mesi. La soluzione che serve c’è già, è quella Europea, che difende la dignità delle persone ed i diritti di tutti. L’inclusione sociale come unica strada per una società più giusta e sicura non è una teoria sociologica, una fissazione di quelli di sinistra, ma un fatto concreto, sperimentato, incontrovertibile, risolutivo. Se alle ruspe di Salvini contrapponiamo invece solo parole al vento, non ci siamo. A me, in tutta sincerità, non preoccupa neppure la becera propaganda della destra e la sua avanzata in un turno elettorale, ma penso e mi tormenta soprattutto la società arretrata, ingiusta ed insicura che lasceremo e stiamo lasciando alle future generazioni.

Lega, dopo l’ultimatum le balle

Bossi non ha più l’energia, la credibilità e il carisma di un tempo, certo. Ma per tenere insieme lo zoccolo duro della base leghista a vocazione secessionista con il blocco filogovernativo del suo partito non sarebbe bastato, forse, neanche il Bossi di 15 anni fa. Più che capacità politiche servirebbero capacità paranormali per annebbiare le menti di militanti e convincere gli elettori leghisti della scelta di continuare a sostenere il Governo B.
Non siamo ai poteri paranormali, ma i dirigenti del Carroccio qualche esperimento di illusionismo hanno iniziato a farlo. Guardate e confrontate il volantino di richieste al Governo B. fatto girare nei giorni scorsi a Pontida con la versione pubblicata invece sul sito web ufficiale della Lega. Il gioco è “trova le differenze”, troppo facile?
Volantino Distribuito a Pontida

Volantino Pubblicato sul Sito Ufficiale della LegaNord

Lega, dopo l'ultimatum le balle. L’ultimatum della Lega a Berlusconi nel voltantino diffuso a Pontida: L’ultimatum della Lega a Berlusconi sul sito della Lega Nord: E la scaletta delle scadenze? Sarà sparita perché entro 13 giorni (pena mollare Silvio) dovrebbero essere approvati il dimezzamento del numero dei parlamentari e il Senato federale? Oppure perché dovrebbe essere individuata la riduzione dei contingenti nelle missioni estere quando il presidente del Consiglio oggi ha … Read More

via ilNichilista