ONG, da che parte stare?

ONGBisogna evitare che le frustrazioni per una gestione pessima dei fenomeni migratori si trasferiscano agli istituti democratici, ai principi fondamentali.

Le ONG sono un patrimonio del mondo civile e vanno difese, se ci sono delle mele marce si facciano nomi, inchieste, si sbattano in galera i colpevoli, ma non si metta in discussione il diritto d’asilo e il dovere di soccorrere chi rischia la vita in mare. Siamo, infatti, in questi giorni a questo: alla negazione, a fini di propaganda dei valori umani. E la necessità di arginare questa orribile deriva dovrebbe valere molto più delle prospettive politiche e delle ambizioni dei singoli aspiranti leader o presidenti del consiglio.