La Stangata

Il provvedimento più condivisibile di tutta la manovra approvata dalla Giunta Mitrano è l’introduzione della tassa di soggiorno. Si poteva evitare di copiare il regolamento da una nota località invernale italiana, ma questa è un’altra (triste) storia. Il resto della manovra è invece un vera stangata per le famiglie gaetane e le imprese del territorio, senza precedenti. Sono state aumentate  la tassa sui rifiuti, l’addizionale IRPEF, l’IMU sulla prime e seconde case, le tariffe sulla mensa ed il trasporto scolastico che peseranno mediamente, secondo prime autorevoli stime,  per circa 800 Euro l’anno sul bilancio di ogni famiglia gaetana. Saranno colpite le famiglie già in difficoltà e in particolare saranno falcidiati i redditi medio-bassi con un mix micidiale di tasse, imposte, tributi e contributi che prevedono scarsissimi meccanismi di progressività e blandi correttivi in funzione della capacità contributiva. L’incremento pauroso della pressione fiscale  genererà per le casse comunali un extra-gettito di più di 3.000.000 di euro, ma i cittadini non vedranno, quasi sicuramente, migliorati di una virgola i servizi erogati dal Comune. A cosa serviva una manovra così pesante? Cosa andrà a finanziare l’extra-gettito? Forse l’allentamento della lotta all’evasione ed elusione fiscale avviata dalla precedente amministrazione? Nuovi progetti di spesa sociale allegra? Family card? Per ora sono solo supposizioni, ma non può essere diversamente anche perché al bilancio di previsione non sono state allegate le relazioni programmatiche di alcuni settori importanti. Quali? Servizi sociali e sport, per esempio.

Arcivescovo Gaeta non perde occasione di esibire sua influenza (poco spirituale)

L’Arcivescovo non perde occasione per mostrare ed esibire alla Città la sua influenza sulla politica gaetana. Più che distitinti e distanti, la sua presenza avvalora, a mio avviso, la vox populi di una sua vicinanza (non solo spirituale) all’Amministrazione Comunale di destra e al neo Sindaco Mitrano. Mi concedo un consiglio non comunale, ma personale. Se fossi stato nel Sindaco Mitrano e nella sua maggioranza per consentire all’Arcivescovo di portare i suoi auguri di buon lavoro avrei optato per convocare un Consiglio Comunale ad hoc . Presenziare e intervenire al primo consiglio comunale, per intenderci quello dell’insediamento, in cui peraltro si dovevano votare cariche importanti dell’Assise Comunale, mi pare quantomeno una scelta poco opportuna.

Analisi del voto in Provincia di Latina e il PD che vorrei

I risultati elettorali del Partito Democratico in Provincia di Latina confermano che nei diversi territori esiste  una classe dirigente locale del nostro partito radicata e preparata. Una dirigenza che, quando sostenuta nel gestire dinamiche locali e nel contrastare personalismi e tentazioni velleitarie, è in grado di costruire credibili proposte alternative al malgoverno delle destre.  Le larghe e straordinarie conferme di Sezze e Cori mettono in luce inoltre che quando il Partito Democratico resta unito, agevola il rinnovamento ed è fortemente radicato sul territorio produce esempi di  “buongoverno” apprezzati dagli elettori. Insomma, anche nel territorio pontino il nostro partito è capace di produrre delle eccellenze  e dei modelli di buona politica  che  rappresentano, a mio modesto avviso, l’unico vero argine alle destre e alla dilagante antipolitica. Il risultato di San Felice Circeo è invece una dimostrazione di come una possibile via di uscita da fasi politiche difficili o di lunga opposizione sia rappresentata dall’apertura del partito alla società civile e dalla scelta di candidati Sindaco in grado di rompere schemi politici sfavorevoli e calcificati. Il risultato elettorale del partito democratico, purtroppo, mostra anche delle ombre e soprattutto ci sono ancora da affrontare dei ballottaggi determinanti. Il risultato di Sonnino, per esempio, è da considerarsi una sconfitta annunciata, da intestare a chi nelle ultime settimane si è poco prodigato (chiaro eufemismo) nel ricomporre le fratture e le divergenze politiche locali. Nei nove Comuni chiamati al voto della nostra Provincia registriamo anche le sconfitte di Castelforte e Ponza, quest’ultima inaspettata perché incassata in una Città in cui la precedente e disastrosa Amministrazione Comunale di centrodestra passò alla ribalta delle cronache nazionali per una gravissima inchiesta giudiziaria che portò all’arresto del Sindaco e di alcuni membri della Giunta. Infine, nel Sud Pontino abbiamo davanti a noi due ballottaggi fondamentali per impedire l’avanzata delle destre e del PDL targato Fazzone in un territorio in cui, peraltro, il centrosinistra, quando chiamato a governare, si è sempre dimostrato motore di sviluppo economico e solida barriera alle infiltrazione della criminalità organizzata.  Dunque, spero che Enrico Forte raccolga l’autorevole appello del Segretario Regionale Enrico Gasbarra e che lo stesso venga da lui tradotto in azioni politiche concrete a sostegno del nostro candidato Sindaco di Minturno e del Sindaco uscente di Gaeta Antonio Raimondi, chiamati entrambi ad affrontare delle competizioni elettorali che potrebbero riscrivere in senso positivo o negativo gli equilibri politici di tutto il sud della Provincia.

Gaeta 2012, Una Campagna Elettorale Desolante

Una campagna elettorale rissosa e confusa. A fare notizia sono solo manifesti abusivi e qualche atto vandalico. Una campagna così squallida che di programmi si parla solo dai palchi dei comizi e non si accettano, invece, confronti pubblici con altri candidati alla carica di Sindaco. Una politica cittadina che si conferma brutta e primitiva. Anche gli spot elettorali di alcuni candidati al Consiglio Comunale trasmessi da quella TV locale che in Città hanno ribattezzato, aggiungo correttamente, TeleMitrano o TeleFazzone sono penosi, anzi direi quasi imbarazzanti. Uno scenario desolante nel quale al cittadino-elettore è sottratto il diritto all’informazione e in cui rischia di trarne vantaggio esclusivamente il candidato della destra fazzoniana che, come noto, punta tutto sui cacciatori di preferenze abili a muovere il consenso su meccanismi clientelari e di riscatto individuale piuttosto che sulla base di programmi e di prospettive collettive.

Nuovo Campo di Calcio della Piaja dalle Parole ai Fatti.

“Sono iniziati questa mattina i lavori presso il campo di calcio del quartiere Piaja dopo un iter amministrativo durato due anni”. Finalmente siamo riusciti ad affidare i lavori. Un Intervento importante per lo sport cittadino e la vivibilità del quartiere Piaja. Un intervento a favore dei giovani, ma con ricadute positive su tutti i residenti del quartiere. Un intervento finanziato dalla precedente Giunta di Centrosinistra, fortemente voluto dall’Assessore ai Lavori Cosmo di Perna e che ha trovato concretizzazione anche grazie all’interessamento politico del Consigliere Regionale del Partito Democratico Enzo Foschi. Il candidato Sindaco della destra fazzoniana programma viaggi elettorali nei quartieri della Città, Noi alle parole e ai tour propagandistici, come dire, preferiamo i “fatti”.

Mitrano e Il Principe dei Doppi Incarichi

Come suo principale sponsor politico per questa campagna elettorale sembra aver scelto il Sindaco di Latina Di Giorgi. Una pessima scelta per Mitrano. Quasi peggio Di Giorgi che Fazzone, almeno per quanto riguarda la pessima abitudine di sommare privilegi e benefit per doppi e tripli incarichi. Un politico, Di Giorgi, noto alle cronache regionalie provinciali soprattutto per essere riuscito con escamotage, furberie spicciole e il sostegno del proprio partito (il PDL) e della maggioranza regionale della Polverini, a conservare per quasi un anno il doppio incarico incompatibile per legge di Sindaco e Consigliere Regionale alla Pisana. D’altronde, anche lo stesso Mitrano mostra una discreta passione per ammucchiare incarichi e responsabilità. Insomma, tra Mitrano e Di Giorgi, amore (politico) a prima vista.

Per il Bene di Gaeta, un programma sui “massimi sistemi”

Cosimino Mitrano ha presentato ufficialmente il suo programma elettorale, evviva. Intendiamoci, subito. Era un obbligo di legge farlo. La normativa naturalmente non offre ai candidati sindaco dei consigli utili per scrivere un buon programma elettorale.

Potete leggerlo Qui. Io l’ho letto tutto e vi assicuro che non sono riuscito a trovare una sola proposta originale, distintiva o concreta. Un programma scritto con lo stile del famoso dialogo sui “massimi sistemi”. Eppure, la coalizione fazzoniana delle destre si era riservata un tempo assai lungo per la sua elaborazione programmatica. Risultato? Tanta fuffa e poca sostanza. Un programma  che sembra un misto fra un vuoto pneumatico di idee e delle banalità bestiali.  Un trattato di filosofia politica noioso e utile solo a non assumersi responsabilità nei confronti della Città. Con questo programma l’attività politica di un Sindaco e di un’intera Amministrazione Comunale sarebbe libera nell’azione e non misurabile nei risultati. Bocciati!!