La palude Expo va bonificata non coperta

milano-expo-20151La risposta non può essere chiudere un sito inquinato. La palude va bonificata non coperta, come chiede Grillo. Bloccare tutto non è una soluzione, ma una provocazione. Fregarsene degli impatti economici o la faccia che l’Italia perderebbe mettendo in soffitta un impegno internazionale è fare campagna elettorale sulla pelle degli italiani, spregiudicatezza mista a demenzialità. Al populismo senza freni inibitori di Grillo, va contrapposto però il rigore di scelte politiche che combattano realmente la peste della corruzione, del malaffare e delle ruberie. Il sistema di potere e malaffare che si è impossessato dell’Expo si combatte non rincorrendo l’emergenza, ma cambiando radicalmente l’impostazione del progetto. Meno burocrazia e formalismi inutile e più controlli efficaci. Trasparenza totale dei procedimenti, basata su accessibilità e comprensibilità degli atti compiuti. Coinvolgimento dei cittadini, soprattutto per ridiscutere le scelte sbagliate e le opere non realizzabili in tempi utili.

Sold out di Civati a Milano

Sala gremita, tanti applausi per Pippo e per un PD che ritorni presto a fare il PD. Un partito nato per cambiare l’Italia, ma per farlo deve rimettersi al centro del suo campo politico, quello dei progressisti e del cambiamento, presto. Ascoltando (grazie agli organizzatori per la diretta streaming) le parole di Pippo e dei tanti democratici intervenuti nell’iniziativa di ieri sera a Milano, Il messaggio recapitato all’attuale gruppo dirigente del PD è stato chiaro, chiarissimo: si manifestino e vadano via dal partito i 101 traditori e quei leader del passato che vorrebbero attraverso un congresso chiuso conservare rendite di posizione, vecchi equilibri e connettere il proprio destino politico a quello del partito democratico.  E poi,  Il Governo Letta-Alfano faccia presto e bene, risolvi le emergenze economiche e sociali condivise da tutti, e si faccia (prima di subito) una legge elettorale che ridia agli italiani il diritto di scegliersi il governo del proprio Paese.

dietro_Auditorium Milano_Civati

Cronaca 2.0 dei Ballottaggi

Abbiamo vinto noi e loro hanno perso. Il Paese ha votato il cambiamento e non il terzo polo. Un PD rinnovato e credibile è quello che vogliono gli italiani.
La mia facebook-cronaca di ieri.
30 aggiornamenti di stato tra ottimismo, emozioni e battute, ci siamo divertiti.


15.17 Vinciamo, Vinciamo e loro Perdono, Perdono……
15:30 Prima Proiezione IPR: Pisapia al 52 e Moratti al 48. De Magistris al 59 e Lettieri al 41.
15.48 De Magistris è già Sindaco. Aspettiamo Pisapia e siamo fiduciosi per Zedda.
16.18 Proiezione di Termometro Politico: Vinciamo anche a Cagliari, Zedda al 57%
16.20 Pisapia al 54%, ci siamo quasi …
16.21 Pisapia al 55%, manca poco…
16.22 De Magistris Sindaco è un plebiscito…..
16.24 Pisapia a metà scrutinio è dato 10 punti avanti. Abbiamo Vinto!!!!
16.25 Vittoria anche a Trieste!!!
16.26 Vinciamo ad Arcore, un trionfo!!!
16.27 Vinciamo anche a Pordenone, Crotone, Rimini e Cattolica.
16.29 Vinciamo anche a Novara!!!
16.34 Stasera il PD festeggerà la vittoria alle 19 a Roma in Piazza del Pantheon.
16.43 A Cassino si può vincere…
16.55 Pomezia c’è
17.00 Dalle urne avviso di sfratto per Berlusconi, degli avvisi di garanzia se ne occupa la magistratura
17.01 Zedda Sindaco di Cagliari.
17.06 Provincia di Reggio Calabria, se vinciamo pure li….solo mezzo punto avanti loro
17.14 Risultati netti. Berlusconi sconfitto e Lega in crisi.
17.30 A Rimini vinciamo nonostante il candidato di centrodestra era un certo ”Gioenzo Renzi”
17.33 Se vince De Magistris, mi suicido. Fermate Mastella a noi basta che vada in pensione.
17.34 Voglio una festa del PD ad Arcore!!
17.37 Altro che Zingaropoli per il centrodestra e’ un lazzaretto
17.51 Segnale forte. Secondo Termometro Politico (istant poll) Pisapia ha stravinto tra i giovani, 61%.
18.04 Pisapia apre il suo primo discorso da Sindaco ricordando i militari caduti e feriti in Afghanistan.
18.06 A Trieste vinciamo sia Comune che Provincia.
18.08 A Gallarate la vittoria vale doppio. Il candidato del PDL si chiamava Massimo BOSSI.
18.10 Vittoria anche a Macerata e Pavia, peccato per Vercelli (persa per pochissimo..
18.13 In Piemonte il csx vince tutti i ballottaggi. 7 candidati sono del PD e 1 di Sel. Andiamo oltre
18.22 Noi chiediamo le dimissioni di Berlusconi e a dimettersi è ancora Bondi…..

“Senza Cervello”

Quando un populista se la prende con il popolo è al tramonto. Berlusconi per la prima volta non attacca solo i propri avversari politici, ma se la prende anche con gli elettori . È evidente che questo rappresenta una svolta nella sua comunicazione politica. Dopo 20 anni non ha più nulla da promettere e non ha più credibilità. A Milano vincerà Pisapia e a Napoli De Magistris. Nei Ballottaggi di Napoli e Milano le ha provate tutte, usando le sue arme propagandistiche di sempre: abolizione di tasse, condoni, moratorie, sanatorie, smaltimento estero dei rifiuti e poi insulti, calunnie, drammatizzazioni e sceneggiate. Ma niente da fare, i sondaggi sono rimasti negativi. Disperato, ieri sera ha deciso nel suo ultimo atto televisivo di questa campagna elettorale di insultare gli elettori, definendo “senza cervello” chi non voterà per loro. Facendo due conti con una battuta del genere ha già offeso più di 2/3 degli italiani, che non hanno mai votato per lui. Fine di Berlusconi? non ancora, ma di certo con queste elezioni amministrative Berlusconi allunga il passo sulla strada del suo tramonto politico.

Il Terzo Polo non c’è…

I risultati delle amministrative confermano che la “terza via” nella politica italiana sia ancora molto difficile da percorrere. Il mio navigatore la classificherebbe come una strada non asfaltata, e mi suggerirebbe di evitarla. Fuori metafora, quello di Fini, Casini e Rutelli, e adesso anche di Mastella , potrebbe trasformarsi nell’ennesimo tentativo fallito (si è perso ormai il conto..) di costituzione di un’aggregazione politica capace di sgretolare il bipolarismo nato con la fine della prima repubblica. La posizione ufficiale nei prossimi ballottaggi del Terzo Polo è chiara, non appoggeranno e non si apparenteranno con nessuno, anche perché i loro risultati elettorali, vedi Napoli e Milano, li ha relegati a forza marginale e scegliendo forse si rischia anche di non poter sostenere il cavallo vincente, un disastro.
I sondaggi, e adesso anche il test delle amministrative, dimostrano che nonostante sia controverso, zoppicante e atipico il bipolarismo nel nostro Paese sia ormai entrato nella cultura degli Italiani. Finita la prima repubblica e l’appartenenza alle ideologie del ‘900, gli Italiani hanno accettato un sistema politico semplificato, fatto di coalizioni alternative, centrodestra e centrosinistra.
Casini parlava già molto prima dell’ingresso di Fini di “Grande Centro”, che di grande è parso subito evidente a tutti aveva solo l’aggettivo nel nome. Ma al di là delle etichette e delle importanti new entry di Ceppaloni, all’orizzonte lo spazio politico per il Terzo Polo rischia di ridursi in un interstizio tattico, una proposta politica esclusivamente utile per smarcarsi nel centrodestra dall’attuale egemonia di Berlusconi e per farsi trovare pronti come rappresentanti del nuovo centrodestra nel post-berlusconismo. La linea terzopolista del PD a me, come ad altri dirigenti, non è mai piaciuta, e ora che i tentativi di spallate parlamentari sono falliti e i risultati delle amministrative parlano chiaro, mi aspetterei delle serie riflessioni interne al partito, che portino il PD spero più lontano possibile dal Terzo Polo. Serve meno Terzo Polo e più coraggio. Cresce l’antipolitica e il c.d. “grillismo” perché c’è indignazione negli italiani per un Paese immobile e per una classe politica imbolsita, che pensa solo alla sua autoconservazione. Più che moderazione e alleanze spurie gli italiani chiedono scelte e riforme, e il Partito Democratico è nato proprio per questo, per cambiare l’Italia. Tutto il resto è noia, come direbbe Califano.

Analisi del Voto da Stati di Facebook

Lascio le riflessioni importanti e le analisi serie ai politologi veri o presunti. Penso che sia più interessante, per chi ha il piacere e il tempo di leggermi, conoscere le mie reazioni a caldo man mano che i dati elettorali andavano consolidandosi, piuttosto che 10 pagine di mie pallosissime valutazioni politiche sul voto amministrativo. Da Milano a Latina, passando per Itri. I miei stati di facebook raccontano più sensazioni che elementi di fredda razionalità.

I miei stati di facebook:

Ieri alle 20.42 (Fabio Luciani): “Aspettiamo i risultati definitivi. Ma il vento e’ cambiato e l’asse Lega-PDL frana al Nord. Che il Berlusconismo possa finire a Milano mi pare un chiaro segno della storia”

Ieri alle 21.41 (Fabio Luciani): “I risulti del Referendum in Sardegna combinati con i risultati parziali delle amministrative confermano che se ci fosse stato l’election day il centrodestra e Berlusconi sarebbero stati spazzati via”

Ieri alle 21.50 (Fabio Luciani): “La vittoria di De Santis a Itri rappresenta un altro importante argine al sistema di potere Fazzone-Forte nel sudpontino”