Cronaca 2.0 del Referendum

Hanno vinto gli elettori, i cittadini e lo spirito nazionale di un Paese che è sempre venuto fuori quando sembrava tutto perduto. Si era raggiunto il fondo, anzi lo si stava scavando da un po’. Prima le Amministrative e ora il Referendum, il vento profondo del cambiamento è finalmente arrivato . La campana della storia suona “a morto” per il Governo Berlusconi, certo. Guai però, come centrosinistra, a sentirci al riparo dalla riscossa civica degli italiani, il messaggio è generalizzato e riguarda tutti, nessuno escluso. Bisogna cambiare registro e dare una prospettiva vera al Paese, iniziando proprio dai temi oggetto del referendum, altrimenti dall’onda saremo travolti anche noi.

La mia facebook-cronaca del 12 e 13 Giugno. 24 aggiornamenti di stato tra esortazioni, ottimismo e battute.

12 Giugno
• Oggi si VOTA…non sono ammessi legittimi impedimenti 🙂
• Parziale nazionale 11,4% e mancano ancora i dati di Napoli, Milano e Roma.
• Gaeta Rilevazione Affluenza ore 12: 11,09%. La sezione 3 ha già superato il 15%. Per chi e’ in spiaggia e non l’avesse ancora fatto, dopo il mare, mi raccomando, Tutti a Votare 🙂
• Battere il quorum, si puo’ fare!! Alle 19 affluenza al 27 %
• Si puo’ fare!!!Dato aggiornato, Alle 19 l’affluenza e’ sopra al 30%
• Ultimo sforzo, Contattiamo Tutti i nostri amici, conoscenti e parenti per chat, email, sms e chiediamogli se hanno votato…
• Gaeta Rilevazione Affluenza ore 19: 27,83%. La sezione 3 ha già superato il 34%. La sezione più indietro e’ la 18, ferma ancora al 21,46%.
• Ore 22, affluenza al 38,7% Scrutinati 1414 comuni su 8092. Dai che superiamo il 40%…
• Affluenza ore 22 al 40,3% Scrutinati 3477 comuni su 8092…e mancano ancora i voti degli italiani all’estero, che saranno comunicati domani.
• Affluenza ore 22: migliora ancora il dato siamo al 40,7%. Scrutinati 4636 comuni su 8092
• Gaeta Rilevazione Affluenza ore 22: 39%. La mia sezione (n.14) ha già superato il 44%, sono (piccole) soddisfazioni.
• Affluenza ore 22: siamo al 41%. Scrutinati 7580 comuni su 8092.
• Il Quorum è già stato raggiunto a Livorno (53.96), Modena (53.87), Trento (50.86) e Firenze (50.72).

13 Giugno
• Vai dove ti porta il quorum….si può ancora votare fino alle ore 15.
• Per chi non l’avesse ancora fatto. Carmine Glifone, nuovo capo di gabinetto allo Sviluppo dei Responsabili, dichiara ”Non è vero che tutti gli italiani sono contro il nucleare. L’orientamento del Governo in caso di mancato raggiungimento del quorum sarà quello di individuare i siti per le centrali nucleari nelle regioni con minore affluenza alle urne”.
• Non pensate che il quorum verrà raggiunto grazie agli altri, gli altri siamo NOI. Si Vota fino alle 15.
• Facciamogli il ”quorum”, fino alle 15 🙂
• Stima di Termometro politico: affluenza al 55%. Calmi, aspettiamo i dati ufficiali.
• il legittimo impedimento avrà il quorum più alto di tutti, che figata!!
• Referendum, istant poll: quorum oltre il 54,5%.Gaeta, Legittimo Impedimento: SI al 96%.
• ok, adesso si può dire. Oggi, 13 Giugno 2011, l’ITALIA e’ ufficialmente una REPUBBLICA BERLUSCONIZZATA.
• I SI a tutti e 4 i referendum supereranno il 95%!!!
• Affluenza Gaeta intorno al 56%
• AcquaLatina?? ABROGATA!!!!!!!

Le Giravolte Nucleari del PDL di Gaeta

Dire tutto e il contrario di tutto, sempre. Il Berlusconismo è anche questo. Annunciare, illudere e poi fare altro o il perfetto contrario, tanto sono abituati a smentire pure se stessi. A Gaeta il berlusconismo nel PDL abbonda e trova forse una delle sue interpretazioni più grottesche. Sul Referendum non si sono smentiti, ancora una giravolta politica.
Il PDL fazzoniano di Gaeta invita i suoi elettori ad andare a Votare “SI” al Referendum sul Nucleare, oggi . Qualche mese fa sul nucleare avevano una posizione diversa, ma lievemente diversa. Prima dell’incidente di Fukushima e precisamente il 26 febbraio 2011, il Coordinatore del PDL di Gaeta invece spiegava che «l’utilizzo della tecnologia nucleare diviene necessaria se il fabbisogno nazionale non cambia e il nostro paese arranca perché ultimo in Europa in quanto a costi dell’energia sia per le famiglie che per le imprese. già oggi l’Italia acquista energia nucleare dalle vicine centrali francesi e che Germania ed Inghilterra adottano tale tecnologia da oltre trent’anni».

4 SI per la Provincia di Latina

Quelli del referendum sono temi di fondo dove si confrontano politiche alternative e visioni opposte. La nostra base e soprattutto il Paese si attendeva da Noi, partito popolare, non solo un indicazione di voto chiara, ma in primis un’energica mobilitazione per battere un astensionismo costituzionalmente tutelato, ma che viene negli ultimi 20 anni sistematicamente cavalcato da una politica autoreferenziale ostile all’istituto referendario e allergica a qualsiasi forma di democrazia diretta.
Quesiti su Nucleare e Acqua Pubblica che sembrano poi, per ironia della sorte, quasi sfacciatamente tagliati per la Provincia di Latina, che registra ancora la presenza di 2 Centrali Nucleari in decommissioning (la centrale del Garigliano è situata sul confine Campania-Lazio) e di una società AcquaLatina, che con la sua gestione sgangherata e clientelare, rappresenta un esempio estremo di come la risorsa idrica non debba essere svenduta e privatizzata.
Per questo il sottoscritto, Raffaele, Fabrizio, Momo, Alessandra, Claudio, Assunta e Nicoletta e altri Dirigenti chiedemmo qualche mese fa alla direzione provinciale del Partito Democratico di Latina di approvare un ODG per sostenere i Referendum. La segreteria nazionale del PD non aveva ancora ufficializzato la sua posizione sui 4 quesiti referendari. Eravamo convinti, come tanti nel partito, che non era il momento dell’incertezza o della libertà di coscienza. Il nostro Ordine del Giorno ha sicuramente rappresentato un elemento di stimolo importante, anche se speravamo in una discussione immediata in direzione provinciale e soprattutto in una posizione del PD a livello nazionale lievemente più celere. Ma tra una spallata parlamentare e un’alleanza terzopolista non potevamo chiedere molto più. Ma va bene così, chi se ne frega, ora pensiamo solo a mobilitarci, TUTTI, per superare il quorum.

Vota ‘SI’ al Referendum anche la Cassazione

Saranno 4 Quesiti Referendari, non uno di meno. Il quesito sul nucleare rimane, la Cassazione in punta di diritto ha sventato l’ennesima furberia tentata dal Governo Berlusconi. La moratoria contenuta nel DL Omnibus non ha prodotto, per fortuna, il risultato sperato. La sentenza della Cassazione era data da molti per nulla scontata. Tuttavia, nei giorni scorsi leggendo la memoria depositata dal WWF presso la stessa Cassazione, che richiamava sentenze della Corte Costituzionale di censura a modifiche normative strumentali alla disattivazione di referendum, rimanevo molto ottimista sull’ammissione del quesito referendario anti-nucleare. Ora tocca ad ognuno di NOI mobilitarsi e decidere il 12-13 Giugno del nostro futuro su temi e diritti fondamentali. Andiamo a Votare “SI” e a godersi un po’ di mare mandiamoci il Governo Berlusconi.

“i pazzi siete voi”, 4 Giovani chiusi in un bunker per sostenere il Referendum contro il Nucleare

Hanno deciso di sacrificarsi scegliendo una forma di protesta estrema contro il nucleare. I loro nomi sono: Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca, e da ieri fino al 12 giugno, giorno del referendum sul nucleare, i 4 Giovani rimarranno chiusi in un bunker simil-antiatomico. L’iniziativa, che porta il nome di “I pazzi siete voi” è destinata a dare un contributo importante per impedire il ritorno al nucleare nel nostro Paese. Per questo motivo ho deciso di firmare il loro appello e di ospitare sul mio Blog la diretta h24 dalla casa bunker.


Online video chat by Ustream

Ordine del Giorno per sostenere i Referendum su Nucleare, Acqua e Legittimo Impedimento

Nel mese di giugno i cittadini italiani avranno di nuovo modo di potersi esprimere direttamente, con un si o con un no, su alcuni temi che interessano direttamente ciascuno di noi.
Energia nucleare, acqua pubblica ed uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge sono argomenti dei quali si dibatte da mesi a causa delle scelte scellerate del governo, che vorrebbe, invece, impedire agli italiani di far sentire la propria voce. Solo così va letta la scandalosa decisione di non accorpare le votazioni sui quattro quesiti referendari alle elezioni amministrative. Nemmeno lo sperpero di denaro pubblico, ancor più grave in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, ha fatto desistere il governo dal boicottare, per l’ennesima volta, una consultazione libera e democratica come quella rappresentata dallo strumento del referendum.
Proprio per evitare il fallimento della consultazione e far vincere chi vuole piegare gli interessi del Paese alle lobby dell’acqua, alla follia dell’atomo e alle vicende giudiziarie del premier, occorre una mobilitazione massiccia della società civile e dei partiti che hanno sposato la causa referendaria.
Ma tale mobilitazione sarà tanto più efficace quanto più saranno univoche le indicazioni di voto sui quattro quesiti sui quali i cittadini saranno chiamati ad esprimersi.
Il Partito Democratico, a livello nazionale, non ha ancora ufficializzato una sua posizione sui quattro quesiti, mentre sarebbe invece necessario, a nostro avviso, fornire una chiara indicazione di voto, quattro SI convinti nel merito, ma che servirebbero anche a non alimentare un’impressione di ondivaghezza che troppo spesso ha caratterizzato, negli ultimi tempi, le posizioni del PD.
Pensiamo che non sia, questo, il momento dell’indecisione o della libertà di coscienza.
Chiediamo pertanto a questa Direzione di esprimere, al pari di quanto fatto già da altre federazioni regionali e provinciali, quattro SI senza esitazione alcuna e di far pervenire al Segretario Bersani il pronunciamento della federazione di Latina, nella speranza che possa essere anch’essa da sprone per una rapida decisione del PD a livello nazionale.

Fabrizio Porcari
Raffaele Viglianti
Alessandra Arena
Cosmo di Perna
Nicoletta Zuliani
Fabio Luciani
Assunta Visca
Claudio Cappelli
Emilio Ciarlo
Emilio Ranieri
Giuseppe Pannone