Anno Zero

Prov LTLe gocce che hanno fatto traboccare il vaso, di nuovo,  sono state le primarie di Priverno e  Aprilia.  Da domenica scorsa monta una polemica interna, uno spettacolo desolante offerto a tutti i cittadini della nostra provincia. Ogni giorno una stoccata, un affondo o delle critiche pubbliche verso  il PD provinciale. Una gestione quella della segreteria Forte, oramai, è giusto sottolinearlo col pennarello rosso, inesistente e arroccata nella difesa impossibile di se stessa e di risultati politici inguardabili. Un partito ostaggio di due maxi-correnti,  nate nel lontano congresso nazionale del 2009, che non hanno più ragione di esistere e pressoché evolute (o meglio involute) in comitati elettorali.

Apparati elettorali capaci di azzerare la nostra azione politica e di far pianificare al PD sconfitte potenzialmente in tutti i 33 Comuni della Provincia Latina, ma disgraziatamente utili per occupare poltrone e organizzare campagne elettorali da migliaia di preferenze per questo o quel candidato al parlamento o al consiglio regionale. E parlo con estrema cognizione di causa,  perché ho provato sulla mia pelle, da candidato al Consiglio Regionale, quanto il correntismo estremo abbia prodotto danni sui territori.  Circoli e segretari cittadini abbandonati a se stessi, sostituiti da referenti e comitati locali che rispondono solo al capocorrente di turno e che risultano essere, purtroppo, totalmente impermeabili alle istanze di militanti, elettori e cittadini.

In Provincia di Latina siamo all’anno zero, il partito democratico da queste parti non andrebbe rifondato, ma semplicemente fatto nascere. Bisogna partire domani, anzi oggi. Facciamo presto.  Azzeriamo tutti gli attuali organismi dirigenti provinciali, diamoci forme partecipate per gestire la transizione e apriamo un grande dibattito interno su temi, programmi, e magari, visto che siamo sotto congresso nazionale, anche sulla forma-partito.  Esisterà pure, dico, una ragionevole via di mezzo tra il partito liquido di veltroniana memoria e il modello bocciofila. Troviamola e presentiamola al prossimo congresso nazionale, passeremo chissà, per una volta, anche per quelli bravi.

Analisi del Voto e il PD che Vorrei in Provincia di Latina

In viaggio con i pendolari - Campagna  Regionali 2013

In viaggio con i pendolari – Campagna Regionali 2013

In attesa della convocazione della Direzione Provinciale del PD, che speriamo possa essere finalmente il luogo nel quale discutere a viso aperto dei risultati elettorali del Partito Democratico, senza ipocrisie e infingimenti, si susseguono, sulla stampa, gli interventi di esponenti del PD pontino. Mai termine è stato più abusato, in questi giorni, della parola “cambiamento”. Ex post, la ritroviamo sulla bocca di tutti: bersaniani pentiti, capibastone di lungo corso, primedonne che si candidano a tutto, rottamatori della prima e della seconda ora, vincitori e sconfitti. Al pari di quanto sta succedendo a livello nazionale, anche il PD pontino non sembra essere esente dalla sindrome di un’analisi post-voto tanto enfatica nei toni quanto sterile e miope nei contenuti. Le elezioni politiche hanno sancito, anche nella nostra provincia, la clamorosa affermazione del M5S le cui battaglie, più che condivisibili, in merito alla necessità di rinnovamento delle classi dirigenti, di sobrietà della politica, di tutela dei beni comuni e del territirio, di rinuncia ai privilegi della cosiddetta casta hanno trovato senz’altro terreno fertile negli errori che anche il Partito Democratico della provincia di Latina ha compiuto in questi ultimi anni. Un partito incapace di elaborare una proposta politica autonoma convincente, un partito autoreferenziale, un partito non inclusivo nei confronti di movimenti, comitati civici, imprenditori, commercianti e semplici cittadini esasperati della crisi economica. Ancora una volta siamo apparsi poco attenti ai segnali provenienti dalla realtà che ci circonda, forse perché troppo impegnati nell’ennesima lotta intestina tra le correnti e nomenclature che si spartiscono candidature, ruoli e incarichi. O forse troppo perché troppo impegnati nell’ennesimo duello tra candidati buoni per tutte le stagioni. Assisteremo, nelle settimane prossime, a riposizionamenti che avranno come unico scopo quello di un cambiamento apparente affinché tutto resti come prima. Una mano di vernice per far apparire come nuovo ciò che nuovo non è mai stato da anni a questa parte. Più che mai di questi tempi sono necessarie azioni concrete, pertanto abbiamo lanciato l’iniziativa di un incontro pubblico: ci rivolgiamo ai comitati per l’acqua pubblica sparsi sul territorio, ai comitati antinuclearisti, ai movimenti autonomisti, alle associazioni di categoria, agli imprenditori, ai commercianti. A tutti gli elettori che ci hanno abbandonato a causa delle nostre titubanze e, da ultimo al Movimento Cinque Stelle. Per costruire un Partito Democratico realmente aperto, inclusivo e profondamente rinnovato nei metodi e nel personale politico, avendo come obiettivo il prossimo congresso, che auspichiamo si possa svolgere quanto prima, che ci vedrà convinti sostenitori della candidatura di Giuseppe Civati e nel quale porteremo le nostre proposte per la futura organizzazione del Partito Democratico e per il Paese.

Fotoracconto della mia campagna elettorale

La rassegnazione dei precari, la rabbia degli imprenditori a cui le banche non fanno credito, la  frustrazione dei giovani senza lavoro, il senso d’impotenza di madri che non sanno più a quale santo rivolgersi per mettere insieme il pranzo con la cena , ma anche  il coraggio di lavoratori che non si arrendano a veder chiusa la propria azienda e continuano a lottare per loro stessi e il nostro territorio.

Sono foto che raccontano la mia campagna elettorale, i posti, le discussioni e gli stati d’animo dei tanti cittadini che ho avuto la fortuna d’incontrare.

Buona Visione.

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Elezioni Regionali, altri commenti e ringraziamenti non richiesti

Mercato Itri Campagna

I risultati dello scrutinio hanno fatto registrare 1167 voti a mio favore, non sufficienti per entrare nel nuovo consiglio regionale del Lazio. Ritengo comunque di aver conseguito un buon risultato, frutto di una campagna elettorale intensa e appassionante, un impegno con il quale mi sono cimentato per la prima volta e che mi ha dato enormi soddisfazioni politiche e personali. Girando per mercati, piazze, fabbriche, circoli ho avuto modo di conoscere persone, stringere le loro mani, ascoltare i loro problemi provando a dare quelle risposte che spesso, ultimamente, non siamo stati in grado di dare. Non so se sia sempre riuscito nel mio intento, ma ho conquistato i miei voti uno ad uno, senza apparato alla spalle, senza sponsor importanti e con l’esiguità di mezzi economici (abbiamo speso meno di 10.000 euro, tutte le spese affrontate saranno documentate e rese pubbliche a brevissimo), che la situazione del paese avrebbe dovuto imporre a tutti. Come ho avuto modo di dire più volte la mia è stata una campagna elettorale low-cost, senza cene, pranzi, feste di fine campagna, con pochi manifesti (affissi rigorosamente negli spazi consentiti e pagando le tasse dovute) e materiale elettorale ridotto all’osso. Perché è vero che Grillo non va rincorso, ma va sfidato su temi in cui potremmo essere più concreti e credibili di lui, e lo saremmo senz’altro se avessimo solo un tantino di coraggio politico in più.

Sono orgoglioso di aver dato un contribuito all’elezione di Nicola Zingaretti e del risultato ottenuto, che considero un nuovo punto di partenza per continuare le battaglie che da mesi sto combattendo con i miei compagni di viaggio per rinnovare il PD e la politica nel Lazio e in Provincia di Latina.

Infine, desidero ringraziare di nuovo uno ad uno i volontari della mia campagna elettorale per il supporto che mi hanno offerto in queste settimane, è stato per me un’ulteriore spinta per provare a costruire, finalmente, un PD rinnovato e che fa quel che dice.

Adesso ritorno a tempo pieno al mio lavoro e mi prendo anche qualche giorno di meritato riposo dalla politica, il tempo necessario per ricaricare le pile in vista delle nuove sfide che ci attendono e attendono il Partito Democratico nelle prossime settimane.

La Giusta Amministrazione in Provincia di Latina

Come sono amministrati i nostri territori? Quali benefici hanno avuto i cittadini da anni di governo della Provincia di Latina e della Regione Lazio? Quali politiche sono state messe in campo a favore di cittadini, lavoratori e imprese?

In una Provincia che più di altre soffre della difficile situazione economica accentuata dai tagli indiscrimati e orizzontali dei Governi Nazionali ai danni degli Enti Locali, brillano alcuni Sindaci del Partito Democratico che, tra mille difficoltà, danno prova di buona amministrazione e lanciano un segnale di speranza a tutti i cittadini della Provincia di Latina.

Trasparenza amministrativa, razionalizzazione della spesa, riduzione degli sprechi, tutela del territorio, raccolta differenziata dei rifiuti, assistenza ai cittadini più deboli, servizi alle imprese, valorizzazione dei prodotti locali, investimenti sulla cultura, diffusione di reti e servizi telematici innovativi, lotta alla criminalità e alla corruzione.

Fabio Luciani, Vice Presidente del PD Lazio e candidato del Partito Democratico per la Regione Lazio alle elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi, incontra gli amministratori del PD dei comuni della Provincia di Latina, Domenica 10 Febbraio alle 11:00 presso la Sala Verde dell’Hotel Serapo, a Gaeta.

Parleremo con Andrea Campoli, Tommaso Conti, Franco Simeone e Italo La Rocca e Fabio Luciani delle pratiche amministrative migliori grazie alle quali i Sindaci del Partito Democratico offrono protezione e nuove opportunità ai propri concittadini. Discuteremo di come esportare queste esperienze positive su scala più larga e del ruolo dei cittadini nella riscossa civile, democratica ed economica del nostro territorio.

Non mancate!!

 

Manifesto10FEB

Se vuoi puoi, Adesso!

zingaretti lazioBisogna fare piazza pulita del malaffare e della cattiva politica,  Noi lo faremo con Nicola Zingaretti. Un innovatore, un amministratore competente, un uomo politico che riporterà nel Lazio onestà, trasparenza, partecipazione e  speranza nel futuro, per tutti.

Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni regionali perché non è più il momento della riflessione, della delega in bianco o della paura.  E’ arrivato il momento di cambiare tutto e di restituire la Regione Lazio ai sui cittadini, bisogna spazzare via anni di malaffare e immobilismo.

E’ arrivato il momento di metterci la faccia e di stare al fianco di Nicola Zingaretti per portare una ventata di legalità, moralità, innovazione e buona amministrazione.

Le sfide del cambiamento non si vincono mai da soli.

Per cambiare la politica anche in Provincia di Latina c’è bisogno di Voi Cittadini, delle vostre capacità e del vostro entusiasmo, non si vota solo per me, per qualcosa o qualcuno, ma per tutti noi e per le nostre vite.

Se vuoi puoi, Adesso!!

PD Latina, un partito lievemente lunare

turismo_lunareLe primarie del centrosinistra sono state un successo di partecipazione e democrazia da Nord a Sud, nelle grandi città, nei piccoli comuni, nel Lazio, insomma ovunque.  La Provincia di Latina si conferma di nuovo un’eccezione, ovviamente in negativo. Il dato a livello provinciale è a dir poco negativo, dalle primarie 2009 si sono persi quasi 10.000 elettori (-35%), passando da 27.745 elettori del 2009 a poco più di 18.000 di domenica scorsa.

Un crollo verticale che segna ancora una volta  l’arretratezza politica di un partito provinciale in crisi drammatica, che ha perso tutte le elezioni amministrative dell’ultimo biennio (…Aprilia, Cisterna, Terracina, Gaeta, Fondi,  Minturno, Latina, ect..) e non riesce ancora a risollevare la testa e anzi, sulla scorta di analisi lievemente lunari, non perde occasione per rovesciare la realtà e parlare addirittura di strepitoso successo di partecipazione alle primarie nella nostra provincia.

D’altronde i risultati del PD pontino del segretario Forte, purtroppo, non devono sorprendere troppo, in quasi tre anni gestione del partito,  ancora non siamo riusciti a definire uno straccio di strategia delle alleanze ne tantomeno un profilo politico comprensibile (più che riconoscibile) su temi fondamentali come gestione dell’acqua, dei rifiuti, delle infrastrutture, solo per fare qualche esempio. Un partito provinciale piegato su se stesso e incapace di mettersi in scia di un partito nazionale guidato da Bersani che diversamente ha saputo rinnovarsi e aprirsi con coraggio alla partecipazione democratica. Un PD quello di Bersani che  dimostra di avere le carte in regola per organizzare un campo di forze progressiste e civiche credibili e all’altezza di una sfida di Governo tra le più difficili della storia repubblicana.  Qui, in Provincia di Latina, non ci siamo, restiamo minoritari con vocazione alla marginalizzazione politica, bisogna cambiare tutto e in fretta.

Le Primarie in Provincia di Latina

In Provincia di Latina Bersani batte Renzi, ma come spesso accade qui, in terra pontina, il Partito Democratico e il Centrosinistra sono in evidente controtendenza, purtroppo.

Solidarietà a Libera

Fabio Luciani, Vice-Presidente del Partito Democratico del Lazio esprime solidarietà nei confronti di Libera: “Apprendo con crescente preoccupazione la notizia di un nuovo gesto d’intimidazione in  Provincia di Latina nei confronti  dell’Associazione Libera. A distanza di pochi mesi si ripete ancora un atto vile e vandalico a danno del Villaggio della Legalità a Borgo Sabotino, struttura gestita dall’Associazione Antimafia fondata da Don Luigi Ciotti. La Provincia di Latina conferma, purtroppo, di essere diventata ormai un territorio in cui le mafie sono pervasivamente presenti, parlare ancora solo d’infiltrazioni malavitose, rischia di diffondere nella nostra comunità un messaggio sbagliato di sottovalutazione della gravità e consistenza  raggiunta dai fenomeni criminali. Omicidi, arresti, sentenze della magistratura e rapporti della Commissione Antimafia delineano un ritratto inquietante in cui le mafie radicate nel nostro territorio, dopo aver messo le mani su attività imprenditoriali e conquistato il controllo di settori strategici della nostra economia, stanno tentando di fare un ulteriore salto di qualità criminale, che passa proprio dalla diffusione di una cultura dell’omertà. La crescita tumultuosa di atti intimidatori, come questo nei confronti di Libera, ne sono la prova allarmante. Il Partito Democratico sarà sempre al fianco di chi presta il proprio impegno civico per debellare le mafie e la mafiosità, che anche nel Lazio meridionale hanno ormai superato il livello di guardia. Personalmente, come cittadino di questa provincia, sono vicino ed esprimo la mia più sentita solidarietà a Libera e a tutti i suoi militanti e responsabili che, in questo territorio, si oppongono con impegno encomiabile alle mafie e al diffondersi di una cultura dell’illegalità. Da ultimo, sono profondamente convinti che,  avendo delle responsabilità determinanti, anche i partiti e la politica dovranno fare molto di più se vogliono diventare veicoli credibili per la promozione della cultura della legalità”, dichiara Fabio Luciani.

Comunicato Stampa del 08 Novembre 2012