Analisi del Voto For Dummies, No Grazie.

appendino-raggi-ape10La favoletta per bambini che sia a Roma che Torino il M5S abbia vinto grazie ai voti della destra denota tutta la pochezza e la miopia politica di chi propone questa lettura for dummies del voto amministrativo. I numeri plebiscitari presi dai 5S nelle periferie (oramai sterminate) di queste due città metropolitane certifica sul piano elettorale l’incapacità della sinistra, del centrosinistra e del centrodestra di essere riconosciuti come soggetti credibili per fornire risposte al disagio sociale che si vive in quei luoghi, dove non si vive più ma si sopravvive, dei nonluoghi dove rassegnazione e disperazione sono cresciuti negli ultimi anni in maniera esponenziale. In queste Città è avvenuta semplicemente una saldatura tra giudizi negativi su due livelli: nazionale e locale. I cittadini di Roma e Torino con il loro voto hanno bocciato senza appello sia le politiche del Governo nazionale che le azioni delle rispettive Amministrazioni Locali, ritenute anche quest’ultime del tutto insufficienti (Roma peggio di Torino, i risultati elettorali confermano) e quindi co-responsabili del peggioramento complessivo della loro qualità della vita.

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Capro espiatorio?

ministro guidiUn emendamento escogitato per deprivare del controllo gli Enti Locali e consentire al Ministero dello Sviluppo Economico, in perfetta solitudine e senza alcuna valutazione ambientale, l’inserimento nelle opere strategiche di tutte le infrastrutture collaterali alla produzione energetica. L’emendamento serviva a mettere fuori gioco Comuni e comunità locali, così da rendere qualsiasi opera soggetta esclusivamente all’autorizzazione del Ministero della Guidi. La Ministra si è dimessa, ma l’emendamento dello scandalo resta. La questione è semplice, se quel cavolo di emendamento non verrà cancellato, la Giudi non rappresenterà solo la cacciata della prima responsabile ma in parte anche il solito e dannatissimo capro espiatorio.

Ius sola

Ius solaEh si, a furia di temperarlo questo ius soli è finito in gran parte nel cestino. Ci dobbiamo accontentare, dicono. A caldo, molti commentatori, come il bravissimo Alessandro Gilioli, si sono concentrati sulle limitazione della nuova legge imposte all’acquisizione della cittadinanza per insufficienza di reddito e non disponibilità di una casa a norma, e hanno ragione, sono sicuramente le storture più serie e dolorose. Personalmente, però, non riesco proprio a spiegarmi, se non per ragioni di stupidità politica e furore ideologico, come si può scrivere in una legge un comma che precluda a un diritto fondamentale per demeriti scolastici. Insomma, se vai male a scuola o vieni bocciato: niente cittadinanza. Una stronzata atomica. I diritti fondamentali non sono mai assoggettabili né a competizione né a merito, almeno funziona così nei Paesi civili ‪#‎sapevatelo‬