Presidiamo la Democrazia nel Lazio

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Dopo Batman Fiorito….Super Attak Polverini

La Polverini vuole mantenere in ostaggio la Regione Lazio fino ad Aprile. Doveva esser lei a mandare “tutti a casa”, ma poi è lei stessa a spalmare una quantità industriale di super attak  sulla poltrona.

Una coerenza impareggiabile, direi.

E’ evidente come per la Polverini gli interessi dei cittadini vengano dopo i suoi poco chiari interessi di bottega.

Il PD non assisterà silente al massacro di un’istituzione, ma organizzerà una grande mobilitazione democratica e di popolo. Faremo piazza pulita!!

Un’altra Direzione per la Regione Lazio è possibile.

“Non siamo tutti uguali”, ci mancherebbe. Sarebbe pure il caso, però, di smetterla di usare questa sacrosanta verità, come scudo per nascondere la polvere sotto il tappetino. Qualche pesante leggerezza e sottovalutazione il nostro Gruppo in Regione Lazio l’ha commessa, inutile e dannoso tentare di negarlo. Insomma, basta difese interne al motto “Non siamo tutti Uguali”.  Lo sappiamo già, lo diciamo anche noi, la nostra base, i nostri circoli, i nostri militanti che sono la nostra interfaccia con l’opinione pubblica e  i problemi reali del Paese. Marchiamo la differenza, ma ammettiamo anche le nostre responsabilità. Non dobbiamo arroccarci, ma lavorare per rendere le nostre differenze dai partiti che rappresentano per vocazione la cattiva politica, un abisso incolmabile. Continuo a pensare che sia buona politica chiedere nel Lazio una vera e percepibile discontinuità con gli ultimi anni. Sarebbe un atto di responsabilità verso i cittadini della nostra Regione. Un messaggio straordinario per riavvicinare gli elettori alla partecipazione democratica, dimostrandogli che il Partito Democratico può rappresentare una speranza concreta per uscire dalla palude economica, sociale e morale in cui la Polverini, la destra e le c.d. bande Fiorito hanno trascinato la Regione Lazio.

La partecipatissima direzione regionale del PD Lazio tenutasi ieri, ha sancito un primo e concreto passo sulla strada del rinnovamento. Gasbarra ha rappresentato bene questa necessità di discontinuità e cambio di passo, proponendo un percorso di rigenerazione serio, ma senza strappi ed epurazioni.  L’unità del partito in questa fase è prerequisito imprescindibile, su questo abbiamo concordato con Gasbarra e le nostre proposte per maggiore trasparenza e qualità eletti, votate all’unanimità, sono lì a dimostrarlo.  Inoltre, non possiamo che condividere anche il “NO” a qualsiasi ipotesi di alleanza con chi è rimasto asserragliato nel bunker della Polverini fino alla resa finale.

Arrivo a Zingaretti.

Nicola è  “senza se e senza ma” una proposta vincente.

La candidatura di Zingaretti è la ciliegina sulla torta, la  garanzia che un rinnovamento si faccia davvero e non rimanga lettera morta. Un Leader politico come lui,  ha il carisma e l’autorevolezza sufficiente per impedire ritorni all’indietro, ripensamenti e stop improvvisi ad un progetto politico credibile di ricostruzione della Regione Lazio.

Ci siamo. Il PD Lazio è pronto. Accendiamo i motori.

Di sotto i testi degli ODG del gruppo ‘ E adesso il PD Lazio’ (presentati da Cristiana Alicata) e che sono stati assunti nella relazione finale del segretario Gasbarra votati all’unanimità dalla Direzione Regionale.

Odg su QUALITA’ E TRASPARENZA ELETTI che richiede:
• La formazione di una commissione regionale che in 30 giorni, a supporto del lavoro della segreteria nella formazione delle liste dei prossimi candidati:

– Stabilisca criteri di selezione dei candidati
– Formalizzi l’impegno di tutti i candidati selezionati a versare la propria quota al partito, ai sensi dello statuto e dei regolamenti finanziari. Tale impegno dovrà essere reso cogente, attraverso norme che prevedano sanzioni in caso di inadempienze a che temporanee, fino all’espulsione dal partito.
– Indichi un limite di spesa per ciascun candidato e lo proporzioni alle spese sostenute complessivamente dal partito
– Regoli e predisponga uno spazio dove rendere trasparenti e tracciabili le spese elettorali, anche attraverso il ricorso a una società di certificazione esterna
– Crei l’anagrafe patrimoniale e professionale dei candidati con dichiarazione dei redditi, quantificazione del patrimonio personal, incarichi professionali e curriculum vitae.

Qui il testo integrale

OdG DI REGOLAMENTAZIONE E ATTUAZIONE della Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio che prevede, qualora un iscritto al Pd Lazio, eletto a qualsiasi carica amministrativa o politica, non sia in regola con i pagamenti al Pd Lazio dopo due mesi dall’entrata in vigore dell’incarico elettivo, debba sanare il proprio debito entro sessanta giorni dall’accertamento della situazione debitoria e senza alcun condono dell’ammontare.
Qualora non assolva al proprio debito, sia considerato decaduto e non più candidabile nelle liste del Pd.

Qui il testo integrale

OdG sulla Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio
prevedendo che ogni candidato, a qualsiasi carica amministrativa o politica, e come condizione alla candidatura, firmi una liberatoria in cui acconsenta che il Pd Lazio renda pubblico lo stato dei propri pagamenti e la propria condizione patrimoniale.

Qui il testo integrale

Il PD abbandoni il culto della sconfitta in Provincia di Latina

Leggendo le sue poco lucide dichiarazioni stampa , siamo preoccupati che il segretario provinciale Enrico Forte non abbia ben chiaro come impedire sul piano politico il reiterarsi , nell’imminente tornata amministrativa, dei pessimi risultati e  di alcuni disastri elettorali conseguiti  dal Partito Democratico, da lui guidato,  nelle precedenti  amministrative in Provincia di Latina. Il caso più eclatante è stato  sicuramente il risultato del Comune di Terracina, dove il partito provinciale,  in assenza di una guida politica autorevole di un Segretario Regionale eletto,  è riuscito nello straordinario risultato di portare il PD sotto il 10% dei consensi,  sostenendo scelte politiche insensate e  isolazioniste che hanno frantumato il partito locale e dissolto l’intera coalizione  di centrosinistra. Risultato, a Terracina,  il PD perde l’occasione storica di riconquistare il governo locale di una delle più importanti Città della nostra Provincia, spalancando il ballottaggio a 2 candidati Sindaco sostenuti da cartelli elettorali di centrodestra, in un Comune, peraltro, in cui la precedente Amministrazione Comunale di centrodestra si era caratterizzata per litigiosità, cattiva amministrazione e per aver portato l’Ente Comunale al fallimento, che tecnicamente è chiamato dissesto finanziario. Nell’ultima tornata amministrativa, il dato nazionale e il successo in moltissimi Comuni, confermavano  un deciso avanzamento del PD e del centrosinistra nei confronti delle destre in tutto il Paese, ma purtroppo il vento era cambiato da nord a sud della penisola, come ricordato in quei giorni dal Segretario Bersani, con l’unica e amara eccezione:  la Provincia di Latina. Ricordiamo al segretario Forte che nella prossima tornata amministrativa saranno chiamati a rinnovare la propria Amministrazione Comuni importati della nostra Provincia come  Gaeta, Minturno, Castelforte, San Felice e Sezze. In queste realtà registriamo un partito in affanno e diviso a causa della latitanza di una linea politica provinciale che, purtroppo,  non riesce ad andare  oltre l’annuncio di conferenze programmatiche tardive. Il PD provinciale ha de facto abbandonato a se stessi i circoli, non ha mai indicato uno straccio di direzione di marcia o chiarito omogenee politiche delle alleanze, non ha sostenuto la strada delle  primarie in nessun Comune, non ha posto  in essere alcuna azione di guida politica e di ricomposizione delle fratture interne al partito esistenti, soprattutto, in quelle realtà che si apprestano ad affrontare elezioni amministrative nelle prossime settimane. La situazione è al limite della sostenibilità, nei Comuni chiamati al voto nella prossima primavera, si passa da situazioni come Gaeta in cui il partito è frantumato e senza alleati, e,  dove sperare di raggiungere le percentuali conseguite nel 2011 a Terracina sembra addirittura una sfida improba; a realtà come Minturno in cui il PD conferma un’alleanza con l’UDC abdicando per l’ennesima volta a indicare un suo candidato e accettando come candidato uno dei più stretti collaboratori e delegati politici dell’attuale Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani; per finire a veri e propri tentativi  di  grandi coalizioni in salsa pontina, come a Castelforte,  in cui il candidato dovrebbe essere un esponente  locale dell’UDC  in un’alleanza lunare dove dovrebbe assumere un ruolo preponderante il PDL e il Partito Democratico dovrebbe invece essere relegato al mero ruolo di comprimario.

In conclusione, chiediamo al Segretario Forte di  ritrovare il coraggio politico necessario a decidere per il bene del partito, assumendo definitivamente  il ruolo di segretario di tutto il Partito Democratico e non solo di quella parte che l’ha sostenuto nella fase congressuale. D’altronde il Segretario Forte dovrebbe tenere ben presente anche i risultati emersi nelle recentissime  primarie regionali, il successo di Bachelet in Provincia di Latina e la sua vittoria nel Sudpontino  è chiara nei numeri e sarebbe auspicabile per lui che ne raccogliesse subito l’inequivocabile portata politica. Da parte nostra, siamo pronti al dialogo e al confronto interno, ma ribadiamo la nostra più assoluta indisponibilità ad avvallare scelte politiche suicide di cui il Segretario Provinciale si assumerà la totale responsabilità nei confronti degli elettori, dei militanti, degli iscritti e della neoeletta dirigenza regionale del Partito Democratico.

Scritto da Fabio Luciani – Cosmo Di Perna

Il Successo di Giovanni Bachelet in Provincia di Latina

È stato un successo. Un risultato ottenuto senza imbrogli, campagne costose e scorciatoie. Giovanni Bachelet ha deciso di sfidare l’establishment in una battaglia che doveva, secondo alcuni guru democratici, vederci eliminati al primo turno. La soglia del 5% nel voto nei circoli rappresentava per noi uno sbarramento insormontabile. I guru nella politica e nei partiti abbondano ma, come noto e stra-confermato anche in questo caso, possono sbagliare le loro previsioni.
Superata la fase del voto dei circoli, partecipiamo quindi alle primarie. Primarie che hanno visto la netta vittoria di Gasbarra, ma dove il risultato di Giovanni Bachelet è significativo nei numeri e straordinario nella portata politica.
Il risultato di Giovanni ci consegna un PD Lazio diverso, un partito meno immobile e più aperto alla società civile, più contendibile, più credibile, più moderno e con un segretario che potrà godere di un investitura popolare importante. La nostra idea di PD e il nostro gruppo a sostegno di Bachelet, trasversalissimo per provenienze congressuali precedenti, come scrive Giovanni su Facebook: “Ha conquistato nell’assemblea regionale un peso numerico non immenso ma nemmeno trascurabile. Il nostro 7-8 per cento pulito ci consentirà di dire ciò che pensiamo, di fare a testa alta battaglie che il nostro programma esige per il PD e per il Lazio, di avere una nostra fisionomia all’interno del PD e migliorarne con la nostra presenza la sostanza interna e l’immagine pubblica. Last but not least, ci consentirà di lanciare nelle nostra città e nella nostra regione un bel pacchetto di persone nuove, per lo piú donne: una ventata di aria fresca, una manciata di lievito e di sale, magari qualche leader di domani. Riassumendo. E’ stata una faticaccia. Però è stato giusto e produttivo farla, e non esistevano scorciatoie: la politica onesta è questo. Perfino quando le ragioni per mugugnare sul comportamento altrui ci sono, è meglio non perder tempo a fare i rosiconi. E’ meglio spendere energie, se ancora ne abbiamo, per pianificare e mettere in atto una piú efficace azione per il futuro. E’ meglio andare avanti cercando di non disperdere e valorizzare il patrimonio di amicizia, generosità e intelligenza emerso in questa avventura”.

In provincia di Latina la candidatura di Giovanni ha raggiunto un successo oltre ogni più rosea previsione. Il miglior risultato e la percentuale più alta del Lazio, circa il 22% degli elettori della nostra Provincia ha votato per Giovanni Bachelet.

Di seguito il Commento Ufficiale del Comitato Bachelet della Provincia di Latina:
“Il comitato provinciale a sostegno di Giovanni Bachelet desidera ringraziare tutti i democratici della provincia di Latina che hanno sostenuto la candidatura dell’amico Giovanni. Senza strutture di partito alle spalle, senza ricorrere ad una campagna mediatica invasiva, ma grazie esclusivamente all’impegno profuso da persone provenienti da storie politiche tra loro differenti ma unite dalla condivisione di un progetto che solo qualche settimana fa sembrava irrealizzabile, siamo la seconda forza del partito provinciale con il 22 % dei consensi. Nel sud-pontino la “mozione Bachelet” risulta essere vincente rispetto alle correnti maggioritarie del partito che si sono coalizzate intorno al neo segretario regionale Enrico Gasbarra. Da nord a sud della provincia di Latina abbiamo catalizzato consensi a partire da un’idea di partito che ci accumuna: un PD che ha il coraggio di cedere pezzi di sovranità a favore dei propri elettori e che non teme le primarie, un PD rispettoso delle regole che si è dato, un PD che tiene alla piena parità di genere, un PD che sappia premiare merito e competenza e non l’appartenenza a gruppi di potere che continuano a dilaniare e indebolire il partito anche nella nostra provincia. Il viaggio iniziato con il congresso provinciale del 2010 ha raggiunto, con le primarie svolte il fine settimana scorso, un’altra tappa importante ed è nostra intenzione procedere in direzione di un sempre più ampio coinvolgimento delle forze migliori del partito affinchè il PD possa presentarsi alle prossime difficili scadenze elettorali e proporsi alla guida delle nostre comunità con rinnovata credibilità e autorevolezza”

I nostri Eletti in Assemblea Regionale in Provincia di Latina

  1. Lorella Attanasio (Terracina)
  2. Giancarlo Cardillo (Castelforte)
  3. Tommasina Renzi (Priverno)
  4. Fabio Luciani (Gaeta)
  5. Immacolata Nuzzo (Minturno)
  6. Valentino Campagna (Formia)
  7. Eloisa Salipante (Gaeta)
  8. Davide Campoli (Cisterna)

Affermazione straordinaria nel SudPontino (in Numeri)

Ma sono anche altri i risultati positivi in Provincia di Latina. Tra tutti Terracina, Priverno, Sermoneta e Cisterna. Soddisfazioni e risultati degni di nota sono arrivati anche da Latina, Norma, Roccagorga, Pontinia, Maenza.