Dalla parte della buona politica, anche prima dello scandalo Lazio.

“Il mondo cambia col tuo esempio, non con la tua opinione.” Paulo Coelho

A proposito di costi della Politica e fondi ai gruppi consiliari.

2007-2012.

Nei 5 anni da consigliere comunale a Gaeta non ho percepito uno stipendio, un’indennità di funzione, ne tantomeno una diaria giornaliera o dei rimborsi chilometrici. Unico emolumento è stato un gettone di presenza di circa 17 euro per seduta di consiglio e commissione. Nel 2007 quando si insediò la nostra maggioranza i fondi complessivi destinati ai gruppi consiliare ammontavano a 18.000 euro l’anno. La nostra scelta fu già dal primo anno di ridurre drasticamente quei fondi a 6.000 euro.

La nostra scelta fu dettata dalla mano invisibile della buona politica e non dalla necessità di mettersi a riparo dalle ripercussioni di uno scandalo simil-Fiorito, come invece sta provando a fare in questi giorni, maldestramente, l’attuale Sindaco Mitrano, che annuncia l’azzeramento dei fondi ai gruppi consiliari a poche settimane dall’approvazione di un Bilancio di Previsione in cui lui stesso e la sua maggioranza gli avevano invece ampiamente confermati. Effetto Fiorito? Ripiegamento populista? Ai gaetani la (poco) ardua sentenza!!

Annunci

Presidiamo la Democrazia nel Lazio

Una legge sui partiti, subito!!

La Magistratura indaghi a fondo e scopra tutte le ruberie. Non faccia sconti a nessuno. L’ultimo indagato (Maruccio, Idv) dello scandalo Regione Lazio mette in luce anche un’altra urgenza. Bersani lo dice da tempo, purtroppo è anche l’unico a parlarne, ma in Italia abbiamo un estremo bisogno di una legge sui partiti. Per carità le cose forse non sono direttamente connesse, ma la deregulation certo non aiuta. Per essere chiari e espliciti,  un Consigliere Regionale del PD non avrebbe mai potuto ricoprire contemporaneamente il ruolo di segretario regionale, capogruppo e tesoriere del nostro gruppo regionale. Le nostre regole e il nostro statuto lo vietano. Il PD è sicuramente l’unico partito dotato di sangue e ossa, e soprattutto di democrazia e regole. Ma il PD da solo non potrà reggere “tutta la baracca”, serve una legge di sistema sui partiti. Facciamola, subito. I “cazziatoni” e le epurazioni in rete di Di Pietro non bastano, per dire.

Dopo Batman Fiorito….Super Attak Polverini

La Polverini vuole mantenere in ostaggio la Regione Lazio fino ad Aprile. Doveva esser lei a mandare “tutti a casa”, ma poi è lei stessa a spalmare una quantità industriale di super attak  sulla poltrona.

Una coerenza impareggiabile, direi.

E’ evidente come per la Polverini gli interessi dei cittadini vengano dopo i suoi poco chiari interessi di bottega.

Il PD non assisterà silente al massacro di un’istituzione, ma organizzerà una grande mobilitazione democratica e di popolo. Faremo piazza pulita!!

Auto-intervista sulle mancate dimissioni della Polverini.

Domanda 1.

Perché la Polverini ancora non ha formalizzato le proprie dimissioni?

Risposta 1.

Presumo che stia tentando di far cadere il termine dei 90 giorni per indire nuove elezioni dalle sue dimissioni (previsti dallo statuto regionale) tra natale e capodanno, rendendo fortemente opportuno l’Election Day e favorendo de facto  il rinvio del voto di qualche mese.

 

Domanda 2.

D’accordo, ma perché vuole posticipare il voto? Per far risparmiare dei soldi agli italiani?

Risposta 2.

La Polverini? Vabbè, siamo onesti, a questa ipotesi non ci credono neanche i sassi di Matera.

E allora? Di nuovo, perché rinviare?  

Ok, provo a rispondere……

First of all tenete conto che, la Polverini, fino a insediamento del nuovo presidente sarebbe in carica per l’ordinaria amministrazione, ma disporrebbe comunque dei fondi di un bilancio in regime di dodicesimi.

Domanda 3

Va bene, ma cosa potrebbe fare… o meglio combinare?

Risposta 3

Nulla di buono,  direi. I precedenti almeno non lasciano scampo.

Domanda 4

Può essere un po’ più preciso, quali sono le ragioni per cui dovremmo preoccuparci?

Risposta 4

Ci sono altri aspetti, ancora più preoccupanti, purtroppo. Immaginate che, La Polverini,  si troverebbe a gestire decisioni cruciali per cittadini (tipo su sanità, trasporto pubblico, diritto allo studio, ect..) e ingenti stanziamenti di bilancio in totale solitudine. Lo farebbe in aggiunta da dimissionaria che ha annunciato di non volersi neppure ricandidare. Potrebbe  osare ancora di più. Potrebbe essere  ancor più  spregiudicata e insolente nei confronti degli elettori, tanto loro, i cittadini, non devono più votarla.

Mi domando, ancora, se in questa situazione, la Polverini, potrebbe addirittura trasformarsi da complice politico del Sistema Batman a protagonista diretta di un sistema analogo.

Domanda 5

Insomma…rischiamo davvero una Sperperopoli 2 “La Vendetta”?

Risposta 5

Forse si e i primi segnali che arrivano dalla Pisana sembrano confermare le peggiori previsioni.

Ieri, per esempio,  con i titoli dello scandalo Lazio ancora in prima pagina, la buona Renata, invece di rassegnare ufficialmente le sue dimissioni,  ha tentato di riproporre nomine dirigenziali esterne dichiarate già  per ben due volte illegittime dal TAR. Per la serie:  “i giudici sbagliano, ma il cliente ha sempre ragione”.

Polverini, scusarsi non basta.

Un intervento strappalacrime con tanti proclami e sceneggiate, ma di pagare il conto: “non se ne parla”. La poltrona non si molla, anzi, visto che tira un’ariaccia, meglio dare una bella stretta ai bulloni. Adesso la Polverini vuole tagliare tutto. Sprechi, privilegi e prebende. Adesso. Se non avessero beccato Batman Fiorito, che cosa avrebbe fatto o continuato a fare, la Polverini? Avrebbe fatto finta di nulla? Avrebbe riusato un elicottero per partecipare a qualche sagra, tipo quella del carciofo di Ladispoli? Avrebbe allargato Giunta e potenziato i vitalizi regalati agli assessori regionali esterni? A queste domande, nessuno ha la palla di vetro e per rispondere si seguono le sensazioni, l’istinto. La mia risposta comunque è: SI, e la vostra?

Andiamo oltre, per modo dire. E Parliamo delle “scuse” della Polverini. E Mi domando, anche qui, se sia un gesto nobile o un volgare attaccamento alla poltrona? Propendo per la seconda, e provo a spiegarvi il motivo. C’è molta ipocrisia nelle parole della Polverini, perché lo sapevano anche gli uscieri della Regione Lazio che ogni consigliere riceveva più di 200mila euro senza obbligo di rendicontare un piffero. E Allora? Le scuse della Polverine certo non bastano a cancellare le ruberie. Perché non siamo di fronte a qualche mela marcia isolata, ma risulta marcio il funzionamento complessivo del Gruppo PDL in Regione. Dunque l’unico modo per scusarsi con i cittadini è uno e uno solo. Rimettersi al loro giudizio, subito.

Noi come PD del Lazio non possiamo trastullarci troppo sulle disgrazie altrui e dobbiamo dare esempi positivi. Andare oltre la richiesta di riduzione dei finanziamenti ai gruppi o la pubblicazione online dei nostri bilanci, dobbiamo, senza indugio, auto-applicarci meccanismi di trasparenza “best in class” e regole rigorose per vincolare destinazione fondi pubblici (basta soldi a TV Locali, spese di rappresentanza discutibili, per fare un esempio). Io vorrei un Partito Democratico che, oltre a dimostrarsi diverso, sia percepito dai cittadini e da tutti i partiti come modello della buona politica. Chiedo troppo? Non penso e sono sicuro che il nostro segretario regionale, Enrico Gasbarra, stia già lavorando in questa direzione. Dobbiamo esser coscienti che sul PD ricade una grande responsabilità democratica, e non lo dico per partigianeria, ma sono sicuro che rappresentiamo davvero l’ultimo argine rimasto alla politica e ai partiti, nel Lazio e nel Paese, saltato il quale saranno travolti tutti, buoni e cattivi. E, senza politica e partiti, rischia il tracollo la qualità e la tenuta stessa della nostra democrazia.

Eh no, non siamo tutti uguali

Prima come cittadino e, poi, come Vicepresidente del Partito Democratico del Lazio non posso che plaudire per l’iniziativa del Capogruppo Montino e di tutti i consiglieri regionale  del PD di pubblicare on line il bilancio del nostro gruppo consiliare.

“Invito anche gli altri partiti presenti in consiglio regionale a fare lo stesso, perchè trasparenza e sobrietà sono ormai un obbligo morale e civile che vincola tutti, nessuno escluso.  Evaderlo equivarrebbe a un suicidio politico, di massa”

 

Qui trovi il Bilancio del Gruppo Consiliare PD Regione Lazio