Il PD che Vorrei in Provincia di Latina

Analizzare le ragioni delle sconfitte di ieri e di oggi, superare personalismi, ricomporre le fratture, rinnovare azione politica, aprire alla società, ai movimenti e rilanciare il Partito Democratico a Gaeta e in tutta la Provincia di Latina. Da domani mi dedicherò a questo,  e sono convinto che in questa sfida sarò affiancato da tanti democratici disposti a rimboccarsi le maniche (per dirla alla Bersani) per costruire un PD vincente, anche in Provincia di Latina.

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Associazione Antimafia “Caponnetto”, Lettera Aperta agli Elettori di Gaeta per Ballottaggio 20 e 21 Maggio

Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”

Associazione regionale di lotta contro le illegalità e le mafie

www.comitato-antimafia-lt.org info@comitato-antimafia-lt.org

Latina 17 maggio 2012

 COMUNICATO STAMPA

Non è compito  nostro interferire nella vita dei partiti politici ,né interessarci degli esiti  delle elezioni,ma ,quando si rischia di dar vita a situazioni comparabili più o meno a quella già verificatesi a  Fondi,abbiamo il dovere di intervenire invitando gli elettori ad esprimere un  voto meditato.

Ci riferiamo,  nel nostro caso,alle elezioni in corso a Gaeta con il ballottaggio fra due  candidati alla carica di sindaco,dei quali uno -il sindaco uscente –avallato dai vertici nazionali e regionali del  Partito Democratico.

Gaeta è troppo  vicina geograficamente e non solo a Fondi e,quindi,il rischio è reale.

Nella città del  Golfo sembra che già siano in corso operazioni di compravendite sospette di  terreni,nella previsione forse di un possibile ribaltamenento della situazione politico-amministrativa, nella  zona di Montetortona ad opera di soggetti riconducibili ad ambienti  campani,operazioni sulle quali richiamiamo sin d’ora l’attenzione delle forze dell’ordine e  della magistratura.

C’è da  aggiungere che ,con la imminente realizzazione di imponenti lavori portuali che  comporteranno l’impiego di quantità enormi di capitali privati,sulla cui  “origine”è necessario essere estremamente vigili,c’è l’esigenza di un’amministrazione pubblica che sia  particolarmente sensibile ed attenta al fenomeno di. prevedibili infiltrazioni  mafiose.

Il rischio che  ci sia ,con un non auspicabile mutamento del quadro politico attuale e con un  abbassamento del livello di guardia rispetto al fenomeno del radicamento mafioso  sul territorio gaetano e del Basso Lazio, un calo di tensione sul versante della  lotta alle mafie già fortemente presenti ,ci induce ad essere molto  preoccupati.

Facciamo  appello,pertanto,al buon senso ed all’intelligenza degli elettori di Gaeta perché il 20 e 21 prossimi venturi votino il candidato alla carica di sindaco  vicino al centrosinistra Antonio Raimondi.

 

IL SEGRETARIO REGIONALE

Dr.Elvio Di Cesare

Analisi del voto in Provincia di Latina e il PD che vorrei

I risultati elettorali del Partito Democratico in Provincia di Latina confermano che nei diversi territori esiste  una classe dirigente locale del nostro partito radicata e preparata. Una dirigenza che, quando sostenuta nel gestire dinamiche locali e nel contrastare personalismi e tentazioni velleitarie, è in grado di costruire credibili proposte alternative al malgoverno delle destre.  Le larghe e straordinarie conferme di Sezze e Cori mettono in luce inoltre che quando il Partito Democratico resta unito, agevola il rinnovamento ed è fortemente radicato sul territorio produce esempi di  “buongoverno” apprezzati dagli elettori. Insomma, anche nel territorio pontino il nostro partito è capace di produrre delle eccellenze  e dei modelli di buona politica  che  rappresentano, a mio modesto avviso, l’unico vero argine alle destre e alla dilagante antipolitica. Il risultato di San Felice Circeo è invece una dimostrazione di come una possibile via di uscita da fasi politiche difficili o di lunga opposizione sia rappresentata dall’apertura del partito alla società civile e dalla scelta di candidati Sindaco in grado di rompere schemi politici sfavorevoli e calcificati. Il risultato elettorale del partito democratico, purtroppo, mostra anche delle ombre e soprattutto ci sono ancora da affrontare dei ballottaggi determinanti. Il risultato di Sonnino, per esempio, è da considerarsi una sconfitta annunciata, da intestare a chi nelle ultime settimane si è poco prodigato (chiaro eufemismo) nel ricomporre le fratture e le divergenze politiche locali. Nei nove Comuni chiamati al voto della nostra Provincia registriamo anche le sconfitte di Castelforte e Ponza, quest’ultima inaspettata perché incassata in una Città in cui la precedente e disastrosa Amministrazione Comunale di centrodestra passò alla ribalta delle cronache nazionali per una gravissima inchiesta giudiziaria che portò all’arresto del Sindaco e di alcuni membri della Giunta. Infine, nel Sud Pontino abbiamo davanti a noi due ballottaggi fondamentali per impedire l’avanzata delle destre e del PDL targato Fazzone in un territorio in cui, peraltro, il centrosinistra, quando chiamato a governare, si è sempre dimostrato motore di sviluppo economico e solida barriera alle infiltrazione della criminalità organizzata.  Dunque, spero che Enrico Forte raccolga l’autorevole appello del Segretario Regionale Enrico Gasbarra e che lo stesso venga da lui tradotto in azioni politiche concrete a sostegno del nostro candidato Sindaco di Minturno e del Sindaco uscente di Gaeta Antonio Raimondi, chiamati entrambi ad affrontare delle competizioni elettorali che potrebbero riscrivere in senso positivo o negativo gli equilibri politici di tutto il sud della Provincia.

Gaeta 2012, Una Campagna Elettorale Desolante

Una campagna elettorale rissosa e confusa. A fare notizia sono solo manifesti abusivi e qualche atto vandalico. Una campagna così squallida che di programmi si parla solo dai palchi dei comizi e non si accettano, invece, confronti pubblici con altri candidati alla carica di Sindaco. Una politica cittadina che si conferma brutta e primitiva. Anche gli spot elettorali di alcuni candidati al Consiglio Comunale trasmessi da quella TV locale che in Città hanno ribattezzato, aggiungo correttamente, TeleMitrano o TeleFazzone sono penosi, anzi direi quasi imbarazzanti. Uno scenario desolante nel quale al cittadino-elettore è sottratto il diritto all’informazione e in cui rischia di trarne vantaggio esclusivamente il candidato della destra fazzoniana che, come noto, punta tutto sui cacciatori di preferenze abili a muovere il consenso su meccanismi clientelari e di riscatto individuale piuttosto che sulla base di programmi e di prospettive collettive.

Comizi Democratici a Gaeta

Un amico, vero. Cosmo Di Perna detto Momo è un politico onesto, competente e capace di parlare un linguaggio nuovo per contenuti e ispirazione. Nel ruolo di Assessore Comunale ha dimostrato di essere un Amministratore rigoroso e concreto. Il bene comune è al centro della sua azione politica, sempre. La politica Italiana ha un disperato bisogno di uomini come lui, capaci anche di evocare, in un Paese paralizzato dalla paura, il senso di una speranza collettiva. Nel mare magnum dei circa 430 aspiranti al Consiglio Comunale, Momo, è un candidato di sicuro spessore umano, etico e politico.

Nuovo Campo di Calcio della Piaja dalle Parole ai Fatti.

“Sono iniziati questa mattina i lavori presso il campo di calcio del quartiere Piaja dopo un iter amministrativo durato due anni”. Finalmente siamo riusciti ad affidare i lavori. Un Intervento importante per lo sport cittadino e la vivibilità del quartiere Piaja. Un intervento a favore dei giovani, ma con ricadute positive su tutti i residenti del quartiere. Un intervento finanziato dalla precedente Giunta di Centrosinistra, fortemente voluto dall’Assessore ai Lavori Cosmo di Perna e che ha trovato concretizzazione anche grazie all’interessamento politico del Consigliere Regionale del Partito Democratico Enzo Foschi. Il candidato Sindaco della destra fazzoniana programma viaggi elettorali nei quartieri della Città, Noi alle parole e ai tour propagandistici, come dire, preferiamo i “fatti”.

Mitrano e Il Principe dei Doppi Incarichi

Come suo principale sponsor politico per questa campagna elettorale sembra aver scelto il Sindaco di Latina Di Giorgi. Una pessima scelta per Mitrano. Quasi peggio Di Giorgi che Fazzone, almeno per quanto riguarda la pessima abitudine di sommare privilegi e benefit per doppi e tripli incarichi. Un politico, Di Giorgi, noto alle cronache regionalie provinciali soprattutto per essere riuscito con escamotage, furberie spicciole e il sostegno del proprio partito (il PDL) e della maggioranza regionale della Polverini, a conservare per quasi un anno il doppio incarico incompatibile per legge di Sindaco e Consigliere Regionale alla Pisana. D’altronde, anche lo stesso Mitrano mostra una discreta passione per ammucchiare incarichi e responsabilità. Insomma, tra Mitrano e Di Giorgi, amore (politico) a prima vista.

Per il Bene di Gaeta, un programma sui “massimi sistemi”

Cosimino Mitrano ha presentato ufficialmente il suo programma elettorale, evviva. Intendiamoci, subito. Era un obbligo di legge farlo. La normativa naturalmente non offre ai candidati sindaco dei consigli utili per scrivere un buon programma elettorale.

Potete leggerlo Qui. Io l’ho letto tutto e vi assicuro che non sono riuscito a trovare una sola proposta originale, distintiva o concreta. Un programma scritto con lo stile del famoso dialogo sui “massimi sistemi”. Eppure, la coalizione fazzoniana delle destre si era riservata un tempo assai lungo per la sua elaborazione programmatica. Risultato? Tanta fuffa e poca sostanza. Un programma  che sembra un misto fra un vuoto pneumatico di idee e delle banalità bestiali.  Un trattato di filosofia politica noioso e utile solo a non assumersi responsabilità nei confronti della Città. Con questo programma l’attività politica di un Sindaco e di un’intera Amministrazione Comunale sarebbe libera nell’azione e non misurabile nei risultati. Bocciati!!

Imbratti la mia Città? E Io Non Ti Voto

In molti Comuni d’Italia sono in corso le campagne elettorali per le amministrative del 6 e 7 Maggio. Il momento è davvero propizio per lanciare una campagna così.  Abusivo? Non Ti Voto. Una battaglia concreta per la legalità, un’iniziativa portata avanti da un movimento di opinione che nasce per sensibilizzare i cittadini e costringere la politica ad abbandonare la pratica incivile dei manifesti abusivi. Un manifesto contro la cattiva politica da sottoscrivere e diffondere. Insomma, per chi crede nella buona politica è una campagna da sostenere, subito.

Il Manifesto della campagna #abusivonontivoto QUI
Come Funziona #abusivonontivoto? Clicca QUI

Guardate cosa succede nella mia Gaeta. Un esempio che dimostra come questo malcostume del Manifesto Abusivo sia, purtroppo, ampiamente trasversale. Il Manifesto (nella Foto a destra) è abusivo ma, paradossalmente, abusivo e arbitrario è anche l’utilizzo del simbolo del PD (Di Maggio non è il candidato sostenuto dal Partito Democratico).  Il Manifesto del Candidato Sindaco della Destra, UDC e PDL (Foto a sinistra) ha invece come  particolarità più indecente il fatto che l’affissione abusiva non sia avvenuta nel territorio cittadino, ma addirittura nel Comune limitrofo di Itri. Un caso di Manifesto Abusivo Extraterritoriale. Assurdo.

Noi Democratici Gaeta, Le Donne sono Protagoniste il 6 e 7 Maggio.

Il PD di Gaeta, il suo segretario e suoi dirigenti avevano il dovere di costruire intorno al Sindaco Raimondi una coalizione di centrosinistra allargata ai movimenti civici e alternativa alla destra clientelare e fascista rappresentata dal prescelto di Fazzone, Cosimino Mitrano. Ahinoi, è prevalsa l’irragionevolezza di chi ha preferito invece esplorare dimensione individuali, marginali, suicide e isolazioniste – creando solchi politici e alimentando distanze tra posizioni interne – che si sono dimostrate difficili da colmare. Insomma, l’imposizione di candidature autoreferenziali è stata anteposta all’unità del partito e a qualsivoglia progetto politico di buon governo della Città. Per tali ragioni, si è arrivati a una scelta dolorosa – ma necessaria – e gli elettori di Gaeta non troveranno quindi il 6 e 7 Maggio sulla scheda elettorale il simbolo del Partito Democratico. Purtroppo, il prevalere di personalismi e visioni politiche miopi hanno costituito barriere insormontabili per la costruzione di ampie e competitive coalizioni di centrosinistra. Un caos terrificante che rischiava, se non si fosse intervenuti, di esporre il partito ad una figuraccia elettorale, rendendo inoltre insanabili le divisioni interne al circolo cittadino. La lettera-invettiva (clicca qui) di Pina Rosato inviata in questi giorni ai cittadini di Gaeta è poi un fulgido esempio politico di come – il personalismo esasperato – possa, in caso di necessità, portarti finanche a mettere sotto i piedi l’immagine e i valori del tuo partito.
Per carità nessuno potrà avocare a sé il diritto di rappresentare il PD, ma è chiaro che la posizione di “Noi Democratici Gaeta” in sostegno del Sindaco Raimondi rappresenti, senza alcun dubbio, la linea politica espressa all’unanimità dalla direzione provinciale del Partito Democratico e fortemente sostenuta dal neoeletto segretario regionale Enrico Gasbarra. Detto ciò, approfitto anche per fare i complimenti a “Noi Democratici Gaeta” per aver costruito una Lista formata da 16 candidati, all’insegna della parità di genere (8 Donne e 8 Uomini). Una novità politica assoluta per Gaeta, quasi una proposta rivoluzionaria sul piano cittadino. Promuovere la parità di genere è una cosa, praticarla è un’altra. Sono sicuro che gli elettori di Gaeta del Partito Democratico premieranno la scelta di “Noi Democratici Gaeta” ispirata a principi e valori fondativi del nostro partito. D’altronde, al contrario di quello che sostiene la Signora Rosato, il Partito Democratico è stato il primo partito a scrivere nei suoi documenti costitutivi e statutari che la parità di genere va garantita e non solo annunciata. Nelle nostre assemblee elettive, nei nostri organismi dirigenti di livello nazionale, regionale, provinciale e locale la parità di genere è praticata e garantita. Il sistema delle quote non è sicuramente bello e gagliardo, ma, come dimostrato da studi internazionali e pratiche di successo in altri Paesi Europei, è tra i pochissimi meccanismi capaci di sanare rapidamente squilibri strutturali e culturali di una società diffusamente maschilista. Il problema riguarda tutti i settori della società italiana e la politica non è certo un’eccezione, anzi. Basti pensare, per parlare delle amministrazioni locali, che in Italia circa 2.300 comuni (il 32% del totale) hanno giunte formate da soli uomini, senza nemmeno un assessore donna.