Penastellati

beppe-grillo-e-visone-300x200Perché in forte dissenso con la linea politica del M5S‬ si sono appena dimessi dal parlamento i tre rappresentanti della provincia di Latina. Non escono dal gruppo parlamentare, ma chiedono di andare a casa, di uscire dal parlamento, per capirci. Nonostante ciò sul web è partita la solita sventagliata d’insulti indicibili di presunti militanti a cinque stelle, una roba impressionante. Che pena.

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ALFANO DIMETTITI

Grazie a Diego Bianchi e Gazebo, per un pezzo di giornalismo che trasuda verità da tutti i pori. Mi chiedo, cos’altro deve accadere affinché un Ministro dell’Interno si dimetta nel nostro Paese. In Germania, ricordo, che un Ministro si dimise per non aver citato “fonte bibliografica” in un paragrafo della sua tesi di dottorato, per dire.

Qui il video Di GAZEBO

Il Ministro Alfano ha mentito al parlamento, DIMISSIONI SUBITO!

Alfano Dimettiti

Fassina why?

Ricordiamo tutti la storiella di suo cognato impiegato alle poste  che non conosceva Rodotà.  Fassina è un battutista che spesso è inciampato in offese gratuite. Le battute velenose su Renzi sono sempre state il suo cavallo di battaglia.

Fassina offende Renzi

Non solo, in questi mesi post elezioni nel suo mirino sono finiti molti democratici, nemici secondo lui di un’ortodossia partitica,  che potremmo definire “cacio e pepe”.  Un’idea di PD, maturata dopo le elezioni di febbraio,  in cui a dover prevalere debba essere  sempre il vertice sulla base, il dirigente nazionale cooptato sul militante del circolo territoriale, la necessità presunta del Paese sulla volontà espressa dagli elettori. Un partito che a furia di cambiarla è rimasto per mesi senza una linea politica, e in cui lui ha assunto spesso il ruolo un po’ paradossale di censore intransigente dei cosiddetti disallineati.

Adesso, se le sue dimissioni da Vice Ministro dell’Economia sono state determinate in buona parte da una battuta di Matteo saremmo di fronte ad una sceneggiata penosa,  probabilmente finalizzata ai soliti noiosissimi riposizionamenti politici interni al PD.  In questo caso,  Fassina ci spiegasse anche il perché non si è dimesso “irrevocabilmente” quando dal suo Ministero passavano a frotte le proposte del programma elettorale di Berlusconi.

Se invece le sue dimissioni sono connesse a profonde (o superficiali) motivazioni politiche ce le spiegasse tutte, qualsiasi esse siano, è un  dovere farlo nei confronti del PD e del Paese.

La Regola Piras

Una stronzata coi fiocchi. Ma Gianluigi Piras, ha dato anche un esempio a tutti noi. Se sbagli paghi e ti dimetti da tutto, subito. Non accampi scuse, non provi a resistere o sminuire, ma lasci ogni incarico per non mettere in imbarazzo nessuno. Quanti nel PD, mi domando, sono pronti (da domani) ad applicare “la Regola Piras” a tutti quei democratici che ci imbarazzeranno (o già ci imbarazzano) per cose anche più gravi? Io sono d’accordissimo, per dire.

Twitter, Confronto con Mario Adinolfi su Dimissioni Tidei

Qualche giorno fa (24 Maggio) su Twitter. Interessante confronto con Mario Adinolfi su Dimissioni Tidei e suo ingresso in Parlamento.

  • Mario Adinolfi@marioadinolfi LA LEGGE E SOLO LA LEGGE, NON TIDEI O ADINOLFI, CONTA Ho rilasciato una dichiarazione sul fastidioso caso
  • Fabio Luciani@fabiolucianii per far cessare polemiche, basterebbe una tua semplice dichiarazione:”Non sono più del PD, quindi rinuncerò a seggio Camera”
  • Mario Adinolfi@marioadinolfi solo in URSS è l’iscrizione al Partito (maiuscola) a determinare diritto all’elettorato passivo. Si rispetti la legge. Punto.
  • Fabio Luciani@fabiolucianii Causa porcellum italiani hanno votato il PD e basta. Sei fuori dal PD, sei anti-PD, accettando sovvertiresti voto democratico
  • Mario Adinolfi@marioadinolfi la risposta è sempre nella legge, l’art.67 della Costituzione ricorda che i parlamentari sono eletti senza vincolo di mandato
  • Fabio Luciani@fabiolucianii  appellarsi all’art 67 costituzione beneficiando di legge elettorale al limite costituzionalità è arrampicarsi sugli specchi
  • Mario Adinolfi@marioadinolfi di solito il ragionamento è:”Se sono amici (Fli) va bene tutto, se sono nemici devono mori'”. Pensiero debole
  • Fabio Luciani@fabiolucianii per Tidei dimettersi è rispetto della legge. Per te non accettare è buonsenso, e soprattutto senso della democrazia.

Le dimissioni di Mentana e la sconfitta del merito

In Italia il merito non paga mai. E il caso Mentana scoppiato in queste ore è l’ennesima conferma. Siamo un Paese in cui i più bravi vanno via, i risultati non contano e disguidi o piccole contestazioni formali sono capaci di bruciare le eccellenze.  Mentana si è dimesso perché accusato di comportamento antisindacale, una roba mica da ridere. Fanno ridere invece le motivazioni della denuncia.  L’accusa sembrerebbe fondarsi sul rifiuto del direttore del TGLa7 di leggere un comunicato della Federazione Italiana della Stampa che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici contro la manovra del governo Monti. Siamo davvero un Paese alla rovescia. Dove è meno antisindacale chi con le proprie scelte trasforma il più importante telegiornale del servizio pubblico in una macchina del fango e della propoganda da brandire contro gli avversari politici di turno.  Insomma da noi è più ostile ai lavoratori Mentana di Minzolini. Ma siamo in Italia e  risulta più grave non leggere in diretta un comunicato sindacale, che dimezzare per zerbinismo politico gli ascolti del proprio telegiornale. Già. E il merito va in soffitta, e in questo caso anche l’audience e la credibilità dell’informazione televisiva italiana.

Cade l’Amministrazione Comunale di Minturno

Brutta notizia, anzi pessima (cliccate qui) . L’Amministrazione Galasso di Minturno è caduta oggi alle 14.56 dopo le dimissioni di 11 consiglieri comunali. Anche se era una c.d. anatra zoppa, il PD in provincia di Latina perde comunque un’altra amministrazione comunale importante.

Gaeta, Missione Compiuta: “La Maggioranza si Dimette”

Accolto finalmente l’appello lanciato dalle pagine del mio blog.

Apprendo con grande soddisfazione dalla stampa che, questa mattina, i miei colleghi di maggioranza hanno protocollato le loro dimissioni dalle commissioni consiliari. Adesso la grave situazione di illegittimità democratica è a totale carico della minoranza, non hanno più alibi. Le dimissioni rappresentano un elemento di chiarezza, evidentemente chi non si è dimesso non fa parte dell’attuale maggioranza consiliare.

Il Consiglio Comunale di Gaeta è composto da 20 consiglieri comunali+il Sindaco, e l’attuale maggioranza può contare su 11 consiglieri + il Sindaco, la minoranza di conseguenza è ufficialmente composta da 9 consiglieri comunali.
Sempre dai giornali di oggi apprendo invece che illuminati consiglieri comunali di opposizione continuano a negare la necessità istituzionale di rideterminare le commissioni consiliari, non ravvisando alcuna anomalia nella loro composizione. Tutto in politica è opinabile, ma le proporzioni matematiche in questo caso ci aiutano a capire la pretestuosità e l’infantilismo di certe dichiarazioni.
Facciamo chiarezza.
La situazione delle commissioni consiliari di Gaeta prima delle dimissioni dei membri di maggioranza era la seguente:
Commissione Bilancio = membri maggioranza (2) — membri minoranza (5)
Commissione Urbanistica= membri maggioranza (3) — membri minoranza (3)
Commissione Attività Produttive= membri maggioranza (5) — membri minoranza (2)
Commissione Cultura e Servizi Sociali= membri maggioranza (3) — membri minoranza (4)
Commissione Controllo e Garanzia = membri maggioranza (1) — membri minoranza (3)

Nessun commento, rimetto a voi lettori ogni giudizio.

Commissioni Consiliari Gaeta, Consiglieri di Maggioranza Perché non vi Dimettete?

il Cittadino che assume responsabilità amministrative deve dare il buon esempio, dovrebbe agire ispirandosi  costantemente a  valori etici comunemente riconosciuti e sentirsi addosso la responsabilità di fornire alla collettività  modelli comportamentali positivi.  A Gaeta ho provato a dare un piccolissimo buon esempio. Dopo mesi di confronto interno e un’infinità di discussioni di maggioranza, ho deciso insieme ad un altro consigliere di maggioranza  di protocollare le dimissioni dalle commissioni consiliari. Come al solito, ci siamo trovati davanti una situazione dove tutti i consiglieri di maggioranza si dichiaravano pronti a dimettersi nel caso in cui le condizioni antidemocratiche e di gravissima illegittimità funzionale presenti nelle commissioni consiliari  non fossero cessate. Sono passati mesi senza che si decidesse nulla, una sorta di “lassaiz faire”  in salsa gaetana. Durante questa sorta di periodo neoliberista, qualche collega di maggioranza si era inconsciamente convinto, forse,  di un intervento  della famosa “mano invisibile” di Adam Smith.  La mano invisibile evidentemente non ha operato  e le condizioni di profonda precarietà democratica delle commissioni si sono aggravate. A rendere la situazione sempre più insostenibile e imbarazzante sono sopraggiunti ulteriori rimescolamenti nei gruppi consiliari e traslochi dalla maggioranza verso l’opposizione di singoli consiglieri.  Le condizioni peggiorano, qualcuno si sarebbe aspettato, per ovvia coerenza, la trasformazione delle dichiarazioni d’intenti in dimissioni reali dei consiglieri di maggioranza, e invece no, sono iniziati i distinguo e a echeggiare formule barocche incomprensibili del tipo: “ se non sono d’accordo tutti, non possiamo dimetterci”. Evito per carità cristiana di commentare, ma penso che un’intera maggioranza non possa far finta di non vedere una situazione di oggettiva illegittimità democratica che offende, prima che le istituzioni della repubblica, l’intelligenza di ognuno di noi. Chiudo, facendo un accorato appello ai consiglieri di maggioranza, che ancora tentennano,  di rassegnare nei prossimi giorni le proprie dimissioni dalle commissioni consiliari. È giusto che si sappia, che molti di loro vivono con sofferenza la situazione, e penso che non accetteranno di passare, come “poltronisti dell’ultima ora”,  per colpa di qualche collega di maggioranza politicamente ottuso e miope.

Lista dei Consiglieri di cui si attendono le dimissioni:

1) Valerio Vaudo
2) Rosario Cienzo
3) Daniele Paone
4)Fabrizio Ciccariello
5)Corrado Sacconi
6)Domenico Guerra
7)Marina Costabile