A Lezione di Buona Politica da Ignazio Marino

ignazio-marino_470x305Ha appena vinto le primarie e per non sommare incarichi decide subito di dimettersi dal Senato. Altri politici, e ci sono vagonate di esempi in materia, avrebbero conservato fin quando possibile (e oltre) il doppio incarico.

Questa è la buona politica, la politica che serve a cambiare in profondità le cose, a recuperare il decoro delle Istituzioni e a ridare una speranza di futuro a tutti e ad ognuno di noi. Grazie Ignazio, per l’esempio.

Coalizioni innovative e primarie aperte per Scelta Canditati Sindaco

primarie-pdL’esito delle recenti elezioni politiche non è stato soddisfacente per il PD e per la coalizione Italia Bene Comune, tanto a livello nazionale quanto a livello locale. Non tragga in inganno il fatto che, nella nostra regione, il Partito Democratico abbia conseguito la maggioranza alla Camera e al Senato, oltre ad aver contribuito all’elezione di Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione Lazio. In particolare in provincia di Latina, nonostante l’elezione di due rappresentanti in Parlamento e di un rappresentante alla Regione Lazio, il PD si presenta lacerato dai personalismi, privo di un profilo politico riconoscibile e incapace di interpretare le istanze che provengono da settori sempre più ampi della cittadinanza. Intanto incombono le prossime elezioni amministrative e in un clima misto di immobilismo e istinto di autoconservazione la direzione provinciale rischia, ancora una volta, di agire a garanzia di interessi di parte allorquando appare sorda alle esigenze apertamente manifestate sui territori da parte di iscritti ed elettori nonché alle deliberazioni di organismi dirigenti superiori. Se un insegnamento si può trarre dal risultato del voto del  24 e 25 febbraio scorso è che il PD non può più permettersi di essere chiuso alla partecipazione degli iscritti e degli elettori, soprattutto per quanto attiene alla scelta della classe dirigente e dei concorrenti a cariche pubbliche. In questo senso va letta l’approvazione di un ODG da parte della Direzione Regionale con il quale si chiede alle federazioni provinciali che le candidature alle prossime elezioni amministrative siano innovative, competitive e soprattutto selezionate con le primarie. Ci associamo alla quanto stabilito dalla Direzione Regionale del PD Lazio e pertanto chiediamo alla federazione provinciale del PD Latina di adoperarsi affinché sia fissato entro e non oltre il 7 aprile prossimo lo svolgimento delle primarie in tutti i comuni interessati dal voto per la scelta del loro futuro primo cittadino.

Lazio, una Regione sequestrata dalla cattiva politica

Ladri di polli, clientele, sprechi, blocco degli investimenti, massacro dei servizi pubblici essenziali, questa è la Regione che il centrodestra e la Polverini, nonostante gli scandali e le sentenze della magistratura amministrativa, tarda ancora a riconsegnare al voto democratico dei cittadini laziali.

Bisogna  fare piazza pulita del malaffare e della cattiva politica, Il PD lo farà con Nicola Zingaretti. Un innovatore, un amministratore competente, un uomo politico che riporterà nel Lazio onestà, trasparenza, partecipazione e  speranza (x tutti) nel futuro.

Lazio Regione disastrata

Le Primarie in Provincia di Latina

In Provincia di Latina Bersani batte Renzi, ma come spesso accade qui, in terra pontina, il Partito Democratico e il Centrosinistra sono in evidente controtendenza, purtroppo.

Sei un elettore di Bersani, Renzi oppure Vendola?

Sei un elettore di Bersani, Renzi oppure Vendola?

La satira ci aiuterà a vivere meglio questi ultimissimi giorni di campagna elettorale.

Buona visione!!!

PS: Grazie Giovanni per la segnalazione, divertentissimo.

Presidiamo la Democrazia nel Lazio

No contro, ma oltre Monti

La Carta di Intenti. Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Riccardo Nencini uniti da 10 parole d’ordine: Europa, democrazia, lavoro, uguaglianza, libertà, sapere, sviluppo sostenibile, beni comuni, diritti e responsabilità.

“Faremo in modo che buona politica e riscossa civica procedano affiancate. Il traguardo – si legge nella Carta di Intenti – è ricostruire quel patrimonio collettivo che la destra e i populismo stanno disgregando: la qualità della democrazia, la legalità, la cittadinanza, la partecipazione, la realtà è che mai come oggi nessuno si salva da solo e nessuno può stare bene davvero se gli altri continuano a stare male: è questo il principio a base del nostro progetto sia nella sfera morale e civile sia in quella economica e sociale”

No contro, ma oltre Monti. Per il PD non si può governare senza popolo, giustizia, equità, solidarietà e un’idea di sviluppo. Noi abbiamo scelto, senza ambiguità. Casini scelga cosa fare da grande (per modo di dire)  e  se il progetto dei moderati è riproporre il berlusconismo senza Berlusconi, usare Monti come ombrello elettorale per nascondere magagne e uomini che hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro, facciano pure, ma non si azzardino però a mortificare la democrazia e il voto degli italiani con una legge elettorale. Il monito di Napolitano sul tema della governabilità, chi ha orecchie per intendere intenda.

Dopo Batman Fiorito….Super Attak Polverini

La Polverini vuole mantenere in ostaggio la Regione Lazio fino ad Aprile. Doveva esser lei a mandare “tutti a casa”, ma poi è lei stessa a spalmare una quantità industriale di super attak  sulla poltrona.

Una coerenza impareggiabile, direi.

E’ evidente come per la Polverini gli interessi dei cittadini vengano dopo i suoi poco chiari interessi di bottega.

Il PD non assisterà silente al massacro di un’istituzione, ma organizzerà una grande mobilitazione democratica e di popolo. Faremo piazza pulita!!

Un’altra Direzione per la Regione Lazio è possibile.

“Non siamo tutti uguali”, ci mancherebbe. Sarebbe pure il caso, però, di smetterla di usare questa sacrosanta verità, come scudo per nascondere la polvere sotto il tappetino. Qualche pesante leggerezza e sottovalutazione il nostro Gruppo in Regione Lazio l’ha commessa, inutile e dannoso tentare di negarlo. Insomma, basta difese interne al motto “Non siamo tutti Uguali”.  Lo sappiamo già, lo diciamo anche noi, la nostra base, i nostri circoli, i nostri militanti che sono la nostra interfaccia con l’opinione pubblica e  i problemi reali del Paese. Marchiamo la differenza, ma ammettiamo anche le nostre responsabilità. Non dobbiamo arroccarci, ma lavorare per rendere le nostre differenze dai partiti che rappresentano per vocazione la cattiva politica, un abisso incolmabile. Continuo a pensare che sia buona politica chiedere nel Lazio una vera e percepibile discontinuità con gli ultimi anni. Sarebbe un atto di responsabilità verso i cittadini della nostra Regione. Un messaggio straordinario per riavvicinare gli elettori alla partecipazione democratica, dimostrandogli che il Partito Democratico può rappresentare una speranza concreta per uscire dalla palude economica, sociale e morale in cui la Polverini, la destra e le c.d. bande Fiorito hanno trascinato la Regione Lazio.

La partecipatissima direzione regionale del PD Lazio tenutasi ieri, ha sancito un primo e concreto passo sulla strada del rinnovamento. Gasbarra ha rappresentato bene questa necessità di discontinuità e cambio di passo, proponendo un percorso di rigenerazione serio, ma senza strappi ed epurazioni.  L’unità del partito in questa fase è prerequisito imprescindibile, su questo abbiamo concordato con Gasbarra e le nostre proposte per maggiore trasparenza e qualità eletti, votate all’unanimità, sono lì a dimostrarlo.  Inoltre, non possiamo che condividere anche il “NO” a qualsiasi ipotesi di alleanza con chi è rimasto asserragliato nel bunker della Polverini fino alla resa finale.

Arrivo a Zingaretti.

Nicola è  “senza se e senza ma” una proposta vincente.

La candidatura di Zingaretti è la ciliegina sulla torta, la  garanzia che un rinnovamento si faccia davvero e non rimanga lettera morta. Un Leader politico come lui,  ha il carisma e l’autorevolezza sufficiente per impedire ritorni all’indietro, ripensamenti e stop improvvisi ad un progetto politico credibile di ricostruzione della Regione Lazio.

Ci siamo. Il PD Lazio è pronto. Accendiamo i motori.

Di sotto i testi degli ODG del gruppo ‘ E adesso il PD Lazio’ (presentati da Cristiana Alicata) e che sono stati assunti nella relazione finale del segretario Gasbarra votati all’unanimità dalla Direzione Regionale.

Odg su QUALITA’ E TRASPARENZA ELETTI che richiede:
• La formazione di una commissione regionale che in 30 giorni, a supporto del lavoro della segreteria nella formazione delle liste dei prossimi candidati:

– Stabilisca criteri di selezione dei candidati
– Formalizzi l’impegno di tutti i candidati selezionati a versare la propria quota al partito, ai sensi dello statuto e dei regolamenti finanziari. Tale impegno dovrà essere reso cogente, attraverso norme che prevedano sanzioni in caso di inadempienze a che temporanee, fino all’espulsione dal partito.
– Indichi un limite di spesa per ciascun candidato e lo proporzioni alle spese sostenute complessivamente dal partito
– Regoli e predisponga uno spazio dove rendere trasparenti e tracciabili le spese elettorali, anche attraverso il ricorso a una società di certificazione esterna
– Crei l’anagrafe patrimoniale e professionale dei candidati con dichiarazione dei redditi, quantificazione del patrimonio personal, incarichi professionali e curriculum vitae.

Qui il testo integrale

OdG DI REGOLAMENTAZIONE E ATTUAZIONE della Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio che prevede, qualora un iscritto al Pd Lazio, eletto a qualsiasi carica amministrativa o politica, non sia in regola con i pagamenti al Pd Lazio dopo due mesi dall’entrata in vigore dell’incarico elettivo, debba sanare il proprio debito entro sessanta giorni dall’accertamento della situazione debitoria e senza alcun condono dell’ammontare.
Qualora non assolva al proprio debito, sia considerato decaduto e non più candidabile nelle liste del Pd.

Qui il testo integrale

OdG sulla Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio
prevedendo che ogni candidato, a qualsiasi carica amministrativa o politica, e come condizione alla candidatura, firmi una liberatoria in cui acconsenta che il Pd Lazio renda pubblico lo stato dei propri pagamenti e la propria condizione patrimoniale.

Qui il testo integrale