La destra ritorna a destra, sempre.

E chi l’avrebbe mai detto. Casini torna a casa, con Berlusconi. Con i venti di riforma elettorale che tirano si rischia troppo, il suo isolato accampamento nei palazzi del potere potrebbe non reggere più. Con lui tornerà a casa anche Alfano, Formigoni, il nuovo centrodestra, una formazione politica defunta a tre mesi dalla nascita. La Casa delle Libertà reloaded (20 anni dopo) ritroverà anche altri inquilini storici come i reduci di Alleanza Nazionale (oggi Fratelli d’Italia) e la Lega Nord. Un passato, che non passa mai. Dopo 20 anni di danni al paese, di tradimenti veri o presunti, tornano tutti insieme appassionatamente. Questa accozzaglia evergreen dovrebbe spaventare il PD e il centrosinistra? Si, se il PD continuerà a mediare parole, cambiamenti possibili, inseguire un centro che non c’è mai stato e mai ci sarà. No, se da forza progressista recuperiamo il nostro compito storico di riformare in profondità e radicalmente il nostro Paese.

#iostoconcivati

Non saremo quelli del: “ve l’avevamo detto”. Troppo facile, troppo inutile, #chissenefrega.

Non lo faremo perché nei pasticci non volevamo finirci, non volevamo che ci finisse il Paese, e adesso il nostro interesse è unico: far uscire l’Italia dalla buca profonda scavata da una alleanza politica innaturale con quello statista di Berlusconi.

La nostra proposta resta quella di cinque mesi fa, un governo di scopo con patti chiari e amicizia corta per fare una legge elettorale, interventi economici condivisi e la legge di stabilità. Un tempo in cui avremmo dovuto e potuto celebrare anche il congresso del PD, ma questa è un’altra storia.

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Dura lex, sed lex

La decadenza di Berlusconi non ammette rinvii, gli esponenti del PD della Giunta del Senato devono solo applicare la legge. La difesa scelta dal pregiudicato Berlusconi ha pure un impianto grottesco  e argomentazioni risibili, al limite dell’offensivo. Per una banale proprietà transitiva  è offensiva quindi anche la posizione di Violante, per dire.

L’incostituzionalità della legge Severino o la sua irretroattività sono delle balle spaziali,  per intenderci,  è una legge che applica la costituzione e che prima di B è già stata applicata ad altri politici ed amministratori locali. Siamo dinanzi, mi pare così lapalissiano,  a uno squallido tentativo di raggirare la legge e prendere ancora a pedate per conto di Berlusconi l’Art.3 della Costituzione. Se cedessimo ai ricatti di Berlusconi a finire non sarebbe forse la legislatura, ma il PD e con esso la speranza di ritornare ad essere un Paese normale, dove la legge è davvero uguale per tutti ma proprio tutti.

Estate bestiale

Abbiamo passato un’estate a parlare di agibilità politica, di falchi, colombe e pitonesse, ovvero del nulla assoluto. Abbiamo assistito allo sputtanamento di magistrati da parte dei giornali di Berlusconi, nel tentativo di politicizzare il destino di un pregiudicato e far dipendere dalla sua impunità il governo di tutti gli italiani. Si, ma il PD? E’ stato immobile e silente perché guidato da un gruppo dirigente che ha suicidato il partito con le larghe intese e che divora da mesi energie mentali per ingarbugliare il percorso congressuale. Poteva andarci peggio, ma anche no. Forse.

Irresponsabile Coerenza

“Il Pd non doveva accettare di sospendere i lavori in Aula, ma lo ha fatto. E senza consultare i deputati.
Leggo dichiarazioni del segretario Epifani molto critiche. E allora mi domando: chi è il Pd? Cos’è il Pd?”  Fabrizio Barca

Ci richiamano ad una linea politica che non c’è (Cit. Civati). E se proprio dobbiamo dire che c’è, è quella imposta al PD dai 101. Si invita alla disciplina di partito, avendo abolito però il confronto democratico. Siamo costretti a votare contro noi stessi, altrimenti cade il Governo. Gli Otto Punti di Bersani sono diventati quasi una bestemmia e contano più le posizioni di Gasparri o Quagliariello, che le sensibilità dei nostri elettori. E tutto questo la considerano responsabilità verso il Paese. Dicono che bisogna governare con il PDL per riformare la costituzione e rilanciare l’economia. Peccato che si rinviano tutte le scelte, si assecondano atti eversivi del PDL e si apre una stagione costituente confusa e pericolosa. Ma noi tutto questo lo sapevamo già, le larghe intese sono questo, sotto ricatto permanente di Berlusconi e dei suoi guai giudiziari. E se oggi continuano a chiamarci irresponsabili noi andiamo avanti lo stesso, più determinati di prima, per il bene del Paese e del PD. Gli insulti dei vari Orfini non ci preoccupano, per noi sono medaglie, a cui iniziamo pure ad affezionarci un tantino.

Non è senso di responsabilità

Italiano: Il Presidente del Gruppo Parlamentar...

Non è senso di responsabilità, ma qualcos’altro di meno alto e nobile (per usare un eufemismo).  Consentire a Berlusconi di fare ancora strame di un parlamento è inammissibile. Mettere il potere legislativo contro quello giudiziario per invocare l’impunità di un leader politico decadente, forse, stavolta, e in questo modo, è una roba che ha messo in imbarazzo anche un pretoriano di Silvio come Gasparri, per dire. Una vicenda più grave del voto su Ruby nipote di Mubarak, per capirci.

Nel PD sulla sospensione dei lavori parlamentari si sono astenuti: Pippo Civati, Davide Mattiello, Michela Marzano, Franco Cassano, Antonio Decaro, Marco Di Maio, Luca Pastorino e pochi altri.

Fuori dall’aula sono rimasti invece: Rosy Bindi e Sandra Zampa, Paolo Gandolfi e Paolo Gentiloni.

Superlativi assoluti del PD

CopertinaTotale VotantiRipescare buoni candidati di (e per) stagioni passate, equilibratori di spinte correntizie oppure intellettuali sopraffini ignoti alla casalinga di Voghera, non mi sembrano scelte in grado di portare fuori il PD dal guado del Governo con Berlusconi e soprattutto il nostro Paese dal suo declino e dal suo stato d’ingovernabilità.

Eppoi,  se dopo il governissimo arrivasse pure il partitissimo (per dirla alla Civati), perché la partita congressuale scegliamo di  giocarla a porte chiuse,  il prossimo superlativo assoluto sarà da applicare all’incazzatura dei nostri elettori.

A.A.A. CUOCO CERCASI, bastano anche 3 Stelle.

cuochi-incontra-napolitanoLa palla, abbastanza avvelenata,  è ritornata nelle mani del Presidente della Repubblica. Difficilmente potrà scongelare l’incarico di Bersani, ma non sarà neanche facile trovare una personalità in grado di recuperare una situazione politica, che sembra quasi una maionese impazzita. Di chi è la colpa? del troppo olio tutto insieme? del troppo olio? della temperatura?  Unica certezza è che tutti escludono di volere un Governo Tecnico, almeno a parole. Per il resto il caos regno sovrano, ognuno propone qualcosa di cui è consapevole della irricevibilità da parte del destinatario. Assurdo, ma vero, purtroppo.

Berlusconi propone un Governo Politico tra forze, che hanno tra loro distanze antropologiche siderali prima ancora che politiche. Mettere insieme PDL e PD, con o senza Lega e SEL,  con Bersani Premier e Alfano Vice è una specie di attentato alla costituzione repubblicana e al buon senso.

Grillo e il M5S sembrano proporre invece nelle ultime ore un Governo di Psuedo-Tecnici,  una novità che prima di essere realizzata andrebbe studiata per mesi da un team di scienziati della lingua italiane per decriptarne il significato.

Al di là del formule nuove e vecchie, degli insulti di Grillo, dei baratti istituzionali proposti da Berlusconi: un Governo va fatto, ma non a tutti i costi. Deve essere un Governo del Cambiamento, che deve lavorare nel interesse del Paese. Altrimenti meglio far cessare l’agonia, torniamo alle urne, con la consapevolezza però di aver buttato nel water un’occasione storica per cambiare l’Italia.

Le Liste Civetta di Berlusconi per il 2013

Così come riportato nel documento pubblicato da l’Espresso.  Il progetto “Rosa Tricolore” studiato per salvare Berlusconi dal naufragio politico e dai suoi processi,  tra le tante scempiaggini politiche ipotizzate e descritte,  prevede anche un carosello di liste civetta.

11 liste per provare a confondere gli elettori,  paralizzare il governo del Paese, scorporare qualche seggio parlamentare e contrastare l’ascesa  del movimento di Grillo. Il documento sarà  pure una patacca, ma sono sicuro che molte di queste liste civetta alle elezioni del 2013 ci saranno e come. Prepariamoci.