Analisi del Voto For Dummies, No Grazie.

appendino-raggi-ape10La favoletta per bambini che sia a Roma che Torino il M5S abbia vinto grazie ai voti della destra denota tutta la pochezza e la miopia politica di chi propone questa lettura for dummies del voto amministrativo. I numeri plebiscitari presi dai 5S nelle periferie (oramai sterminate) di queste due città metropolitane certifica sul piano elettorale l’incapacità della sinistra, del centrosinistra e del centrodestra di essere riconosciuti come soggetti credibili per fornire risposte al disagio sociale che si vive in quei luoghi, dove non si vive più ma si sopravvive, dei nonluoghi dove rassegnazione e disperazione sono cresciuti negli ultimi anni in maniera esponenziale. In queste Città è avvenuta semplicemente una saldatura tra giudizi negativi su due livelli: nazionale e locale. I cittadini di Roma e Torino con il loro voto hanno bocciato senza appello sia le politiche del Governo nazionale che le azioni delle rispettive Amministrazioni Locali, ritenute anche quest’ultime del tutto insufficienti (Roma peggio di Torino, i risultati elettorali confermano) e quindi co-responsabili del peggioramento complessivo della loro qualità della vita.

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Analisi alternative del voto.

TrasparenzaC’è chi esulta con superficialità (si fa per dire) per risultati che vengono dal territorio. Risultati raggiunti da una classe dirigente locale del PD in totale rotta di collisione con una posizione nazionale della segreteria Epifani, che propina larghe intese a tempo indeterminato (per capirci). Il PD alle amministrative vince battendo il PDL e non costruendoci alleanze politiche o di governo locale. Siamo e continuiamo ad essere alternativi nella proposta di governo dei territori al centrodestra, gli elettori apprezzano questo e una buona legge elettorale ha fatto il resto.

Ad essere premiato è dunque il PD del territorio, quello che si confronta al suo interno prima di decidere, quello che vive sulla propria pelle i problemi della sua comunità, quello che propone soluzioni chiare e alternative alle destre. Dire che a vincere è stato, invece, il senso di responsabilità che ha accompagnato la nascita del Governo Letta-Alfano è una bestemmia politica, che offende i nostri dirigenti locali e anche i nostri elettori.

E poi, per chi è convinto del contrario, che l’alleanza con B sia benefica per il Paese e debba durare un’intera legislatura, lo spazio per dibattere e proporre tesi del genere c’è,  esiste e si chiama congresso. E allora facciamolo subito, questo congresso, magari senza fare troppa pretattica e cambi di regole ad candidatum (Renzi) o ad governum (Letta).