Indagine Legalità Sud Pontino

E’ la prima indagine demoscopica sul fenomeno criminale e mafioso nel Basso Lazio, e in particolare nel territorio del Sud Pontino.

Sono stati intervistati 1.873 studenti, su un totale della popolazione studentesca di riferimento di 6.364. Le scuole superiori interessati dallo studio sono situate nei Comuni di Gaeta, Formia, Itri, Minturno, Castelforte, SS. Cosma e Damiano e Spigno Saturnia.

L’iniziativa è stata promossa dalla Cooperativa Sociale Programma 101 ONLUS in collaborazione con lo SPI CGIL, La Rete degli Studenti Medi e ARCI.

Personalmente, sono orgoglioso di aver offerto il mio piccolo contributo (tecnico, da analista) per la realizzazione di questa prima Indagine sulla Legalità nel Sud Pontino.

Lo studio è stato articolato in 4 prospettive, che hanno consentito non solo di indagare a fondo quali sono le percezioni, la conoscenza e le valutazione degli impatti determinati dalla presenza della criminalità organizzata nel territorio,  ma di fornire valutazioni anche di aspetti positivi come: l’interesse e la sensibilità dei ragazzi al tema e alla cultura della legalità.

Per leggere, scaricare e diffondere i risultati dello studio CLICCA QUI

Indagine Legalità 1

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Fazzone NO!

Un convinto negazionista della presenza delle mafie in terra pontina, che con lo sciagurato aiuto del Governo Berlusconi,  riuscì a impedire anche lo scioglimento del Comune di Fondi. Per il Sen. Fazzone siamo un’isola felice dove le infiltrazioni della criminalità organizzata sono il frutto avvelenato della fantasia di qualche bugiardo di professione. A suo dire poco contano, o meglio contano proprio zero,  le centinaia di arresti ed inchieste, le tante condanne e  il numero crescente di beni confiscati dalla DDA di Roma e Napoli a clan di camorristi e ‘ndraghetisti operanti in tutta la provincia di Latina. Uno così dovresti combatterlo politicamente, contrastare le sue idee, la sua sottocultura politica e impedire che faccia danni nelle istituzioni, soprattutto in quelle più delicate, come la commissione bilaterale antimafia. E se, un partito alleato o meno, propone al PD  il suo nome, il mio partito, dovrebbe rispedirlo al mittente in un millisecondo. A me le larghe intese vanno strette, non le volevo, ma non è questo il punto, perché anche nelle maggioranze politiche più innaturali del mondo la difesa delle istituzioni deve restare un limite invalicabile. E la nomina di Fazzone nella commissione antimafia lo supera questo limite, decisamente.

Coalizioni innovative e primarie aperte per Scelta Canditati Sindaco

primarie-pdL’esito delle recenti elezioni politiche non è stato soddisfacente per il PD e per la coalizione Italia Bene Comune, tanto a livello nazionale quanto a livello locale. Non tragga in inganno il fatto che, nella nostra regione, il Partito Democratico abbia conseguito la maggioranza alla Camera e al Senato, oltre ad aver contribuito all’elezione di Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione Lazio. In particolare in provincia di Latina, nonostante l’elezione di due rappresentanti in Parlamento e di un rappresentante alla Regione Lazio, il PD si presenta lacerato dai personalismi, privo di un profilo politico riconoscibile e incapace di interpretare le istanze che provengono da settori sempre più ampi della cittadinanza. Intanto incombono le prossime elezioni amministrative e in un clima misto di immobilismo e istinto di autoconservazione la direzione provinciale rischia, ancora una volta, di agire a garanzia di interessi di parte allorquando appare sorda alle esigenze apertamente manifestate sui territori da parte di iscritti ed elettori nonché alle deliberazioni di organismi dirigenti superiori. Se un insegnamento si può trarre dal risultato del voto del  24 e 25 febbraio scorso è che il PD non può più permettersi di essere chiuso alla partecipazione degli iscritti e degli elettori, soprattutto per quanto attiene alla scelta della classe dirigente e dei concorrenti a cariche pubbliche. In questo senso va letta l’approvazione di un ODG da parte della Direzione Regionale con il quale si chiede alle federazioni provinciali che le candidature alle prossime elezioni amministrative siano innovative, competitive e soprattutto selezionate con le primarie. Ci associamo alla quanto stabilito dalla Direzione Regionale del PD Lazio e pertanto chiediamo alla federazione provinciale del PD Latina di adoperarsi affinché sia fissato entro e non oltre il 7 aprile prossimo lo svolgimento delle primarie in tutti i comuni interessati dal voto per la scelta del loro futuro primo cittadino.

Prossima Fermata? Provincia di Latina.

CambiamentoIl centrodestra retto dall’asse Fazzone-Forte disamministra ormai da troppo tempo questa Provincia, anni in cui abbiamo perso posti di lavoro, competitività, opportunità. Mentre proliferavano gli incarichi conferiti a parenti ed amici in posti chiave della macchina amministrativa, nelle ASL, nelle controllate, nel nostro territorio è crollata la qualità della vita, è aumentata la precarietà e la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Occorre cambiare tutto e l’elezione di Zingaretti può rappresentare un punto svolta irripetibile per fare piazza pulita del malaffare e della cattiva politica, anche in provincia di Latina. Noi lo faremo provando a rinnovare la politica e il partito democratico nella nostra provincia. Partiremo dalle cose da fare, dai metodi, dal cambiamento necessario, dalla proposte dei cittadini, delle forze sociali e dei movimenti, che in questi anni la politica dei partiti ha lasciato inascoltate. Un modello che mette al centro il cittadino e un progetto partecipato di sviluppo del nostro territorio che si presenterà, ne siamo certi, radicalmente alternativo a quello proposto da chi ha governato e largamente governa ancora in questa Provincia. Working in progress, stay tuned!

Solidarietà a Libera

Fabio Luciani, Vice-Presidente del Partito Democratico del Lazio esprime solidarietà nei confronti di Libera: “Apprendo con crescente preoccupazione la notizia di un nuovo gesto d’intimidazione in  Provincia di Latina nei confronti  dell’Associazione Libera. A distanza di pochi mesi si ripete ancora un atto vile e vandalico a danno del Villaggio della Legalità a Borgo Sabotino, struttura gestita dall’Associazione Antimafia fondata da Don Luigi Ciotti. La Provincia di Latina conferma, purtroppo, di essere diventata ormai un territorio in cui le mafie sono pervasivamente presenti, parlare ancora solo d’infiltrazioni malavitose, rischia di diffondere nella nostra comunità un messaggio sbagliato di sottovalutazione della gravità e consistenza  raggiunta dai fenomeni criminali. Omicidi, arresti, sentenze della magistratura e rapporti della Commissione Antimafia delineano un ritratto inquietante in cui le mafie radicate nel nostro territorio, dopo aver messo le mani su attività imprenditoriali e conquistato il controllo di settori strategici della nostra economia, stanno tentando di fare un ulteriore salto di qualità criminale, che passa proprio dalla diffusione di una cultura dell’omertà. La crescita tumultuosa di atti intimidatori, come questo nei confronti di Libera, ne sono la prova allarmante. Il Partito Democratico sarà sempre al fianco di chi presta il proprio impegno civico per debellare le mafie e la mafiosità, che anche nel Lazio meridionale hanno ormai superato il livello di guardia. Personalmente, come cittadino di questa provincia, sono vicino ed esprimo la mia più sentita solidarietà a Libera e a tutti i suoi militanti e responsabili che, in questo territorio, si oppongono con impegno encomiabile alle mafie e al diffondersi di una cultura dell’illegalità. Da ultimo, sono profondamente convinti che,  avendo delle responsabilità determinanti, anche i partiti e la politica dovranno fare molto di più se vogliono diventare veicoli credibili per la promozione della cultura della legalità”, dichiara Fabio Luciani.

Comunicato Stampa del 08 Novembre 2012

A Castelforte per dire Basta ad Acqualatina – Intervista

A CastelForte ho partecipato nei giorni scorsi ad una raccolta firme per denunciare i gravissimi disservizi di Acqualatina, che stanno mettendo in ginocchio tutto il Sudpontino. Emergenza idrica che, purtroppo, ancora non è stata superata.

La mia intervista dal minuto 9 e 30 secondi. Nel video anche le interviste del candidato Sindaco del csx di Castelforte Paolo Ciorra e dell’amico democratico Giancarlo Cardillo (un mito per me e popolarissimo fra suoi concittadini).

Solidarietà al Giornalista Adriano Pagano

Esprimo la solidarietà mia e del Partito Democratico al giornalista di Latina Oggi Adriano Pagano per l’intollerabile frase: “Fai un mestiere pericoloso”,  rivolta nei suoi confronti nel corso di una recente conferenza stampa dal Sindaco di Formia e Segretario Provinciale dell’UDC. Si potrebbe liquidare questa frase come un gesto figlio soprattutto della superficialità, ma la storia recente e passata del nostro Paese ci insegna a non sottovalutare il peso delle parole. La libertà d’informazione e una stampa libera rappresentano le fondamenta di uno Stato democratico e senza di esse il nostro Paese diventerebbe semilibero. Sono certo che questo spiacevole episodio non distoglierà comunque  il giovane Adriano dal suo impegno professionale e dal continuare a svolgere con entusiasmo e passione la sua attività giornalistica.

Nota Stampa del 23 Marzo 2012

Fabio LucianiVicepresidente dell’Assemblea Regionale PD Lazio

Il Video della Conferenza Stampa di Michele Forte

In ricordo del Sindaco Domenico D’Alessio

Con profonda commozione mi unisco al dolore dei familiari e dei cittadini di Aprilia per la scomparsa improvvisa del Sindaco Domenico D’Alessio, le cui doti, umane e politiche, erano riconosciute da tutti. Le sue battaglie per l’Acqua Pubblica in Provincia di Latina hanno rappresentato,  per me e per tutti i giovani impegnati in politica, un esempio di generosità, coraggio e onestà. E, come disse, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini nel suo indimenticabile messaggio di fine anno del 1978: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”.

Solidali con Libera

Comunicato Stampa del 03/01/2012
Apprendiamo con molta preoccupazione la notizia di un altro atto di intimidazione consumato in provincia di Latina ai danni di Libera. A poche settimane dal raid che ha devastato il Villaggio della Legalità a Borgo Sabotino, questa notte ignoti hanno danneggiato la sede di Sabaudia dell’associazione antimafia fondata da Don Luigi Ciotti. La provincia di Latina è purtroppo diventata terreno fertile per le associazioni criminali: indagini, sentenze della magistratura e rapporti della Commissione Antimafia suggeriscono che le cosche hanno già conquistato interi settori, mettendo le mani su attività economiche molto redditizie. Siamo solidali con Libera e con tutti gli amici che, nel Sud Pontino, si oppongono alle infiltrazioni malavitose. Saremo sempre al fianco di chi presta il proprio impegno nel diffondere la cultura della legalità e nel sostenere i cittadini onesti che trovano il coraggio di denunciare l’usura, i racket e la criminalità organizzata, che anche nel sud del Lazio hanno ormai superato il livello di guardia. Coscienti che la politica ha responsabilità primarie nel promuovere la legalità e lo sviluppo di un territorio, continueremo a fare la nostra parte nelle istituzioni e nel partito democratico.

Cristiana Alicata, Alessandra Arena, Lorella Attanasio, Giovanni Bachelet, Anna Maria Bilancia, Francesco Como, Giovanni Costa, Luigi de Santis, Cosmo di Perna, Nello Ialongo, Fabio Luciani, Mimma Nuzzo, Gian Marco Proietti, Nazzareno Ranaldi, Ernesto Schiano, Raffaele Vallefuoco, Raffaele Viglianti, Nicoletta Zuliani.

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Cronistoria del Caso Fondi

Vi segnalo un’interessante ricostruzione della vicenda….
Fonte: http://www.ilgrido.eu

Circa 1 anno fa, una città della Provincia di Latina era salita agli onori della cronaca nazionale per una delle tante vicende di collusione tra criminalità organizzata e istituzioni che, purtroppo, sono ormai una parte integrante della nostra Italia. Non passa anno che nel nostro Paese non si sciolgano Comuni per infiltrazioni criminali.
Ci si viene da chiedere perchè, tra tante amministrazioni sciolte nel silenzio di televisioni e stampa, Fondi ha invece avuto un ruolo. Cosa aveva questo Comune del sud-pontino di così speciale da far chiacchierare per mesi l’Italia? Inoltre, non stiamo parlando di una città la cui amministrazione è stata sciolta.
Meglio fare un piccolo riassunto: nel luglio 2009 Riccardo Izzi, ex assessore del Comune di Fondi, viene arrestato. Dalla sua bocca escono le prime parole riguardo una collusione tra amministrazione comunale e criminalità organizzata avente il suo centro nel mercato ortofrutticolo comunale, il più grande in Italia e tra i primi in Europa. La Procura di Latina avvia così l’inchiesta che prenderà il nome di “DAMASCO 2”. Ciò che ne esce è sconcertante: Fondi per anni è stata governata da un centrodestra – ‘ndrine (la famiglia Tripodo negli ultimi anni si è radicata nella Provincia pontina)…..Continua la lettura