Si spengano i caminetti

Assemblea PDSi spengano i caminetti, prima che vada tutto a fuoco. Si convochi subito l’assemblea regionale del PD Lazio, non si cerchino altre strade, solo una discussione politica ampia e alla luce del sole può evitare al partito regionale il totale impaludamento.

 

Pd: Lazio; Melilli, azzerata segreteria regionale

Dopo polemiche su liste città metropolitane

(ANSA) – ROMA, 15 SET – “Ho assunto la decisione di azzerare

gli incarichi dei vice segretari e dei componenti della

segreteria del Pd Lazio, dandone comunicazione agli interessati

e al presidente regionale del Partito. Nei prossimi giorni

verificherò se esistono le condizioni perché io possa continuare

a guidare il Partito regionale”. Cosi’ il segretario del Pd

Lazio, Fabio Melilli.

 

 

Una Regione Lazio senza larghe intese #èpossibile

Lazio Possibile_1Noi non ci arrendiamo alle larghe intese, non vogliamo allearci con gli Alfano della Regione Lazio, vogliamo ricostruire la sinistra e al centrodestra preferiamo il centrosinistra sempre e ovunque. Noi non ci arrendiamo, non fatelo neppure voi. #èpossibile

Ringrazio i compagni e le compagne di Frosinone per aver lavorato a questo odg ed i tanti compagni e compagne del Lazio che l’anno condiviso.
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ORDINE DEL GIORNO su Elezioni di Secondo Grado Provinciali presentato in Direzione Regionale PD Lazio del 12/09/2014

Un clima di vera e propria emergenza nazionale politica ed economica dal 16 novembre 2011 ha portato, a nostro avviso sbagliando, il Partito Democratico assieme alle destre al governo del nostro Paese.

Tuttavia, il 27 febbraio 2014, il Partito Democratico dando in Direzione nazionale una rara dimostrazione di compattezza con 121 SI su 125, ha votato la propria adesione al PSE, collocandosi in modo chiaro all’interno della realtà progressista europea.

Quest’ultima decisione confina nell’ambito delle equivoche strategie non politiche volte solo a porre rimedio alla non autosufficienza parlamentare, la scelta, a nostro modo di vedere sbagliata, di convivere al governo con forze che esplicitamente si richiamano al centro destra.

La natura dell’alleanza con cui Nicola Zingaretti governa la Regione e la scelta progressista europea operata dal Partito impongono comportamenti conseguenti su tutte le realtà del Lazio chiamate alle urne nelle elezioni di secondo grado provinciali del 12 ottobre 2014. Realtà del Lazio in cui la prospettiva di centro sinistra è generalmente largamente maggioritaria ed autosufficiente a sostenere una propria candidatura.

Su queste premesse SI CHIEDE al Segretario regionale Fabio Melilli, che il Partito Democratico:
a) si faccia parte attiva di candidature che sostengano una prospettiva di governo progressista, di centro sinistra che, conseguentemente, escludano alleanze con forze politiche che si richiamano alla destra ed al centrodestra.
b) presenti in tutte le province chiamate al voto una propria lista unitaria.

Opere Inutili a scoppio ritardato

AutostradaA distanza di due anni, con il consueto ritardo cosmico, sorprende che addirittura Stefano Petrucci Presidente di Ance Lazio (udite, udite, i costruttori) – riconosce l’inadeguatezza e il superamento della progettualità prevista per la Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone. Opere sproporzionate nelle risorse ed agganciate ad un modello di sviluppo tanto sbagliato quanto duro a morire.

Nel Luglio 2012 rilasciai queste dichiarazioni, che confermo oggi parola per parola….

“Le ingenti risorse destinate alla loro realizzazione dovrebbero trovare una migliore destinazione. La viabilità va vista sempre con una progettualità complessiva dell’intero territorio e non con interventi francobollo che rischiano di aumentare i problemi piuttosto che risolverli. Spendere 3 miliardi di euro per trasformare la sola Pontina in autostrada a pagamento è un idea superata e inutile per il miglioramento della viabilità. Sono altre le priorità e i progetti da mettere in cantiere per favorire sicurezza stradale e localizzazione imprese. Non è con le autostrade a pagamento che si risollevano le sorti di un territorio, ma piuttosto con autostrade informatiche che consentano di creare sviluppo nel tessuto economico grazie alle reti infrastrutturali a banda larga affiancate ad interventi capillari di messa in sicurezza della viabilità esistente. Ulteriore consumo di suolo, peraltro in aree di pregio da un punto di vista ambientale e naturalistico, come ad esempio quelle attraversate dalla bretella Valmontone-Cisterna, non potrà che degradare ancor di più un territorio che, negli anni, ha ricevuto dalle istituzioni locali ben poca attenzione da un punto di vista della propria tutela e conservazione”.

Congresso PD Lazio, Renzi sosterrà Marco Guglielmo?

C’è chi pensa che per prendere i voti siano sufficienti le alleanze tra i leader. E allora tutti guardano al posizionamento, alle coalizioni, agli accordi. In realtà il mondo è cambiato. Bisogna puntare a prendere i voti degli altri, non i leader degli altri. Bisogna puntare diretti agli elettori, non agli accordicchi vecchia maniera…

Questo ha scritto Matteo Renzi qualche giorno fa.

E’ stato fantastico il commento di Marco Guglielmo: “sono contento, perché nel Lazio il segretario nazionale del Partito evidentemente ci sostiene”
renzi-ci-sostiene

Elezioni Regionali, altri commenti e ringraziamenti non richiesti

Mercato Itri Campagna

I risultati dello scrutinio hanno fatto registrare 1167 voti a mio favore, non sufficienti per entrare nel nuovo consiglio regionale del Lazio. Ritengo comunque di aver conseguito un buon risultato, frutto di una campagna elettorale intensa e appassionante, un impegno con il quale mi sono cimentato per la prima volta e che mi ha dato enormi soddisfazioni politiche e personali. Girando per mercati, piazze, fabbriche, circoli ho avuto modo di conoscere persone, stringere le loro mani, ascoltare i loro problemi provando a dare quelle risposte che spesso, ultimamente, non siamo stati in grado di dare. Non so se sia sempre riuscito nel mio intento, ma ho conquistato i miei voti uno ad uno, senza apparato alla spalle, senza sponsor importanti e con l’esiguità di mezzi economici (abbiamo speso meno di 10.000 euro, tutte le spese affrontate saranno documentate e rese pubbliche a brevissimo), che la situazione del paese avrebbe dovuto imporre a tutti. Come ho avuto modo di dire più volte la mia è stata una campagna elettorale low-cost, senza cene, pranzi, feste di fine campagna, con pochi manifesti (affissi rigorosamente negli spazi consentiti e pagando le tasse dovute) e materiale elettorale ridotto all’osso. Perché è vero che Grillo non va rincorso, ma va sfidato su temi in cui potremmo essere più concreti e credibili di lui, e lo saremmo senz’altro se avessimo solo un tantino di coraggio politico in più.

Sono orgoglioso di aver dato un contribuito all’elezione di Nicola Zingaretti e del risultato ottenuto, che considero un nuovo punto di partenza per continuare le battaglie che da mesi sto combattendo con i miei compagni di viaggio per rinnovare il PD e la politica nel Lazio e in Provincia di Latina.

Infine, desidero ringraziare di nuovo uno ad uno i volontari della mia campagna elettorale per il supporto che mi hanno offerto in queste settimane, è stato per me un’ulteriore spinta per provare a costruire, finalmente, un PD rinnovato e che fa quel che dice.

Adesso ritorno a tempo pieno al mio lavoro e mi prendo anche qualche giorno di meritato riposo dalla politica, il tempo necessario per ricaricare le pile in vista delle nuove sfide che ci attendono e attendono il Partito Democratico nelle prossime settimane.

Se vuoi puoi, Adesso!

zingaretti lazioBisogna fare piazza pulita del malaffare e della cattiva politica,  Noi lo faremo con Nicola Zingaretti. Un innovatore, un amministratore competente, un uomo politico che riporterà nel Lazio onestà, trasparenza, partecipazione e  speranza nel futuro, per tutti.

Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni regionali perché non è più il momento della riflessione, della delega in bianco o della paura.  E’ arrivato il momento di cambiare tutto e di restituire la Regione Lazio ai sui cittadini, bisogna spazzare via anni di malaffare e immobilismo.

E’ arrivato il momento di metterci la faccia e di stare al fianco di Nicola Zingaretti per portare una ventata di legalità, moralità, innovazione e buona amministrazione.

Le sfide del cambiamento non si vincono mai da soli.

Per cambiare la politica anche in Provincia di Latina c’è bisogno di Voi Cittadini, delle vostre capacità e del vostro entusiasmo, non si vota solo per me, per qualcosa o qualcuno, ma per tutti noi e per le nostre vite.

Se vuoi puoi, Adesso!!

Per cambiare tutto, ricambio totale.

Un rinnovamento di cui non può farsi carico solo il PD, ma serve il contributo generoso di tutta la coalizione. Esentati solo i radicali, of course!Rinnovamento_La Provincia_FL_Dic2012

Regione Lazio, polverizzato il diritto allo studio

regione_lazio1Nel Lazio i tagli orizzontali all’università realizzati dalla Gelmini e non temperati dall’attuale Governo dei tecnici, sono stati sicuramente anche aggravati da una Giunta Polverini insensibile al tema e in tutt’altre faccende affaccendata.

Il diritto allo studio è un diritto fondamentale sancito dal comma 3 e 4 dell’art. 34 della Costituzione, che affermano: « I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso».

Le responsabilità della Regione Lazio sono oggettive, basti pensare che Il fondo per il diritto allo studio viene erogato dal MUIR direttamente alle Regioni, le quali però dovrebbero provvedere ad integrarlo con fondi propri e con le risorse provenienti dalle tasse regionali per il diritto allo studio universitario. Insomma, il diritto allo studio ha trovato forti limitazioni in tutte le Regioni, ma nel Lazio la situazione è degenerata,  siamo prossimi alla (quasi) cancellazione di un diritto costituzionale.

E allora se, come risulta dalle graduatorie appena pubblicate da Laziodisu, la percentuale degli studenti universitari meritevoli a cui verrà negata la borsa di studio per insufficienza di fondi (i c.d. idonei non vincitori) è pressoché raddoppiata negli ultimi due anni, siamo di fronte a una situazione inaccettabile e per certi versi inspiegabile per una Regione che risulta la seconda più ricca del Paese. Saranno necessarie priorità della prossima Giunta e Consiglio Regionale ripristinare stanziamenti pubblici adeguati e riformare, come affermato dal nostro candidato Nicola Zingaretti, una legge per il diritto allo studio ormai obsoleta e inattuale.

Infine, consentitemi quest’ultimo piccolo inciso.

Bersani nelle ultime settimane ha più volte ricordato quanto sia deleterio, illiberale e ingiusto scindere la parola “merito” dalle parole “pari opportunità” e “parità di accesso”. La polverizzazione del diritto allo studio nella nostra Regione è un esempio concreto e triste degli effetti nefasti prodotti da tale separazione, per dire.

Lazio, una Regione sequestrata dalla cattiva politica

Ladri di polli, clientele, sprechi, blocco degli investimenti, massacro dei servizi pubblici essenziali, questa è la Regione che il centrodestra e la Polverini, nonostante gli scandali e le sentenze della magistratura amministrativa, tarda ancora a riconsegnare al voto democratico dei cittadini laziali.

Bisogna  fare piazza pulita del malaffare e della cattiva politica, Il PD lo farà con Nicola Zingaretti. Un innovatore, un amministratore competente, un uomo politico che riporterà nel Lazio onestà, trasparenza, partecipazione e  speranza (x tutti) nel futuro.

Lazio Regione disastrata

Solidarietà a Libera

Fabio Luciani, Vice-Presidente del Partito Democratico del Lazio esprime solidarietà nei confronti di Libera: “Apprendo con crescente preoccupazione la notizia di un nuovo gesto d’intimidazione in  Provincia di Latina nei confronti  dell’Associazione Libera. A distanza di pochi mesi si ripete ancora un atto vile e vandalico a danno del Villaggio della Legalità a Borgo Sabotino, struttura gestita dall’Associazione Antimafia fondata da Don Luigi Ciotti. La Provincia di Latina conferma, purtroppo, di essere diventata ormai un territorio in cui le mafie sono pervasivamente presenti, parlare ancora solo d’infiltrazioni malavitose, rischia di diffondere nella nostra comunità un messaggio sbagliato di sottovalutazione della gravità e consistenza  raggiunta dai fenomeni criminali. Omicidi, arresti, sentenze della magistratura e rapporti della Commissione Antimafia delineano un ritratto inquietante in cui le mafie radicate nel nostro territorio, dopo aver messo le mani su attività imprenditoriali e conquistato il controllo di settori strategici della nostra economia, stanno tentando di fare un ulteriore salto di qualità criminale, che passa proprio dalla diffusione di una cultura dell’omertà. La crescita tumultuosa di atti intimidatori, come questo nei confronti di Libera, ne sono la prova allarmante. Il Partito Democratico sarà sempre al fianco di chi presta il proprio impegno civico per debellare le mafie e la mafiosità, che anche nel Lazio meridionale hanno ormai superato il livello di guardia. Personalmente, come cittadino di questa provincia, sono vicino ed esprimo la mia più sentita solidarietà a Libera e a tutti i suoi militanti e responsabili che, in questo territorio, si oppongono con impegno encomiabile alle mafie e al diffondersi di una cultura dell’illegalità. Da ultimo, sono profondamente convinti che,  avendo delle responsabilità determinanti, anche i partiti e la politica dovranno fare molto di più se vogliono diventare veicoli credibili per la promozione della cultura della legalità”, dichiara Fabio Luciani.

Comunicato Stampa del 08 Novembre 2012