ONG, da che parte stare?

ONGBisogna evitare che le frustrazioni per una gestione pessima dei fenomeni migratori si trasferiscano agli istituti democratici, ai principi fondamentali.

Le ONG sono un patrimonio del mondo civile e vanno difese, se ci sono delle mele marce si facciano nomi, inchieste, si sbattano in galera i colpevoli, ma non si metta in discussione il diritto d’asilo e il dovere di soccorrere chi rischia la vita in mare. Siamo, infatti, in questi giorni a questo: alla negazione, a fini di propaganda dei valori umani. E la necessità di arginare questa orribile deriva dovrebbe valere molto più delle prospettive politiche e delle ambizioni dei singoli aspiranti leader o presidenti del consiglio.

Ius sola

Ius solaEh si, a furia di temperarlo questo ius soli è finito in gran parte nel cestino. Ci dobbiamo accontentare, dicono. A caldo, molti commentatori, come il bravissimo Alessandro Gilioli, si sono concentrati sulle limitazione della nuova legge imposte all’acquisizione della cittadinanza per insufficienza di reddito e non disponibilità di una casa a norma, e hanno ragione, sono sicuramente le storture più serie e dolorose. Personalmente, però, non riesco proprio a spiegarmi, se non per ragioni di stupidità politica e furore ideologico, come si può scrivere in una legge un comma che precluda a un diritto fondamentale per demeriti scolastici. Insomma, se vai male a scuola o vieni bocciato: niente cittadinanza. Una stronzata atomica. I diritti fondamentali non sono mai assoggettabili né a competizione né a merito, almeno funziona così nei Paesi civili ‪#‎sapevatelo‬

L’Europa che non serve a nessuno

Nella notte un migliaio di clandestini sbarcano a Lampedusa, 10 barconi raggiungono l' IsolaUn’emergenza continua, una strage senza fine, una tragedia dove Italia, Europa e Comunità Internazionale sono tutti responsabili. Mille morti in dieci giorni, non sono certo figli di nessuno. Numeri che dichiarano fallita senz’appello l’operazione Triton dell’Unione Europea, che non ha fermato le tragedie, non poteva farlo, e ora tardivamente si rafforza la consapevolezza dell’inutilità dell’attuale UE nel gestire fenomeni globali e le responsabilità di chi, soprattutto nel nostro Paese, ha sostenuto che questa operazione potesse sostituire la più vasta ed efficace del Governo Italiano “Mare Nostrum”.

 

Da Bruxelles, i soliti tecnocrati dell’Unione Europea ci ricordano che l’immigrazione non è una politica comune europea. Bene, si cambi subito, perché se l’Europa vuole continuare a occuparsi solo di austerità, di vincoli di bilancio e poco altro, sia chiaro, non serve agli italiani ed a nessun cittadino europeo.

#RomaDiceNo

La formula ancestrale “questione femminile” va completamente ribaltata. Esiste in Italia una tenace “questione maschile” che produce iniquità, ingiustizie e purtroppo anche violenze sulle donne. Oggi, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, #RomaDiceNO. La politica italiana dovrebbe interrogarsi e fare ogni modo possibile per favorire la partecipazione delle donne alla vita pubblica, considerandole portatrici di irrinunciabili differenze e promotrici di quel cambio di civiltà di cui la nostra democrazia affaticata e il nostro Paese ha estremo bisogno.

Mai Più Senza le donne.

Mai Più Violenza sulle Donne.

Roma Dice NO

#CaffèNeroBollente – La Lettera di Marco a Matteo

Di persona personalmente conosco Marco e sin dal primo incontro sono stato travolto dalla sua effervescente passione civile e politica. Un ragazzo meraviglioso, un uomo straordinario, che mi ha fatto dono della sua amicizia e che non finirò mai di ringraziare per aver scelto di candidarsi con noi, come capolista all’assemblea nazionale del PD, nell’ultimo congresso.

Di sotto il Video e la Lettera di Marco indirizzata al Presidente del Consiglio.

 

Caro Matteo,

Sono un dirigente dell’associazione Luca Coscioni e Consigliere comunale di Tarquinia eletto nel Pd; sono affetto da Sla2, una malattia degenerativa che per ora mi costringe a stare su una sedia a rotelle.

La concomitanza di questo video con il Consiglio dei Ministri mi obbliga a dirLe di trasformare in atti concreti i buoni propositi che come Lei hanno visto compartecipi alcuni suoi Ministri. Nello specifico parlo dell’#IceBucketChallenge.

Come sicuramente saprà l’Associazione USA dalla quale è partita la catena delle secchiate d’acqua devolve cospicui fondi proprio a quella ricerca sugli embrioni che da noi oggi è vietata dalla Legge 40. Bene! Dimostri all’Italia e al mondo intero che con il Suo agire politico “il fine prefigura i mezzi” e che questa non è solo una Sua trovata mediatica. Tolga subito il divieto che proibisce la ricerca sugli embrioni.

Già che c’è e che Le capita di essere Presidente del Consiglio dei Ministri, interrompa, assieme ai Ministri Padoan e Lorenzin, l’attesa che ci trasciniamo dietro da 14 anni sul rinnovo del “Nomenclatore dei dispositivi medici”. L’attuale nomenclatore non comprende gli unici dispositivi (comunicatori a comando oculare e simili) disponibili da un decennio sul mercato che sono in grado di tornare a far interagire i malati di Sla con la famiglia e il mondo esterno.

Una volta compiuto questo, con l’hashtag #CaffèNeroBollente invito Lei e i Suoi Ministri a fare quanto è in Vostro potere per agevolare i malati di Sla. Inoltre invito tutti i cittadini italiani – e in particolare i malati di Sla e le loro famiglie – a bere un caffè, effettuare l’iscrizione all’Associazione Luca Coscioni e partecipare al Congresso da quest’ultima organizzato a Roma il 19, 20 e 21 settembre.

Marco Gentili

La 194 si difende, applicandola.

Aborto-194La promessa era che sarebbe “Cambiato Tutto” in Regione con Nicola Zingaretti.
Le promesse si mantengono , mantenendole. Anche sulla 194, abbiamo cancellato vergognose e distorte pratiche applicative della legge nel Lazio. Il decreto della Regione Lazio segna un passo decisivo nella tutela delle donne attraverso una corretta applicazione della 194.

“Il ginecologo obiettore non potrà più sottrarsi al dovere di garantire a chi ne ha bisogno tutti i certificati necessari per abortire. E dovrà prescrivere i farmaci per la contraccezione, inclusa la pillola dei cinque giorni dopo.”

Mezzo Secolo (Quasi)

divorziobreveDopo la 194, che risale circa a 40 anni fa, Il divorzio breve sarebbe probabilmente la misura di civiltà più importante approvata dal nostro parlamento. Sui diritti il passo dell’Italia è lento, lentissimo, pachidermico.  L’Italia deve recuperare quasi mezzo secolo di ritardo sui diritti civili, il PD faccia la sua parte e investa il suo straordinario capitale di consenso per aprire il Paese alla modernità, subito.

Vittime dell’irresponsabilità

page01Luigi Di Maio (M5S): “Sull’immigrazione ci vuole poco cuore e più cervello. La nostra ricetta: i richiedenti asilo lo facciano sulle coste del nord-Africa nei nostri uffici e non qui.”

Qualcuno spieghi a Luigi Di Maio che per il diritto internazionale il richiedente asilo è una persona che, avendo lasciato il proprio paese, chiede al Paese in cui ha trovato riparo il riconoscimento dello status di rifugiato (o di altre forme di protezione umanitaria). La condizione di rifugiato è stabilita dalla convenzione di Ginevra del 1951, un trattato delle Nazioni Unite sottoscritto da 147 Paesi. Lo status di rifugiato è riconosciuto a tutte quelle persone che nel proprio paese d’origine potrebbero essere vittime di persecuzioni. Oltre al diritto internazionale, la proposta di Di Maio è contraria al buon senso. Ma voi ve la immaginate una persona che rischia nel proprio Paese di essere ucciso o perseguitato – per ragioni di razza, religione, nazionalità, opinione politica – restare li o in un Paese di transito e insicuro come la Libia, in attesa che i nostri uffici presenti nel suo Paese (o in Libia) gli comunichino l’accoglimento o meno della sua richiesta d’asilo? Vi sembra verosimile? Vi pare una proposta risolutiva? A me, proprio no.

Caro Di Maio, temi così drammaticamente seri dovrebbero esser affrontati con più grano salis, da parte di tutti. Anche in campagna elettorale.

CIE: Chiusura Immediata #Ebbasta

CIEL’Italia è da tempo una società multiculturale.  Non riconoscerlo è miope, quasi folle. E’ una questione di uguaglianza, di diritti, di doveri, di inclusione che riguarda tutti, non solo gli stranieri.  Le comunità più inclusive, più eque, più giuste sono anche quelle più prospere del mondo #sapevatelo. Le disuguaglianze e le ingiustizie non impoveriscono solo chi le subisce, ma alla fine condannano all’impoverimento tutti, senza esclusioni.

Abolizione della Legge Bossi-Fini e una nuova legge che favorisca l’acceso regolare e l’integrazione dei migranti sono una priorità per la civilizzazione dell’Italia. Semplificare l’ottenimento della cittadinanza e dare lo ius soli ai figli dei migranti sono temi per cui il PD dovrebbe impegnarsi, fregandosene di una presunta quanto falsa impopolarità. È ineludibile anche la chiusura dei CIE, a oggi luoghi di sospensione dei diritti umani che, oltretutto, hanno assorbito ingenti risorse pubbliche e ci espongono all’indignazione di tutta la comunità internazionale.  E poi la sinistra nasce per rendere popolari le cose giuste, per la difesa dello status quo esiste già un posto che si chiama destra. Noi siamo la sinistra e i CIE li vogliamo chiusi subito, adesso. #Ebbasta.

Lampedusa, strage anche di superstiti.

Mi ribolle il sangue a pensare che i 155 superstiti della strage di Lampedusa siano stati incriminati per immigrazione clandestina a causa della Bossi-Fini. Questa legge infame e fascista andrebbe abolita subito, ma purtroppo non si farà perchè la stabilità del Governo italiano conta ormai più di ogni altra cosa, anche della civiltà e umanità del nostro Paese.

PS: E con macabra ipocrisia, concediamo invece la cittadinanza  a quelli che a Lampedusa hanno perso la vita.