Roma-Latina, un’altra mobilità #èpossibile

traffico roma latina

Nonostante l’iter amministrativo e progettuale del Corridoio Tirrenico Meridionale prosegua, seppur con lo spostamento della presentazione delle offerte di gara dal 16 settembre al 27 novembre 2014, si aggiungono nuove voci che manifestano il proprio dissenso rispetto alla realizzazione dell’opera.

Nelle settimane passate erano stati i costruttori laziali a manifestare tutto il loro scetticismo in merito al mantenimento di costi e tempi di realizzazione del complesso degli interventi (collegamento A12-Tor De’ Cenci, autostrada Roma-Latina, bretella Cisterna-Valmontone e opere connesse per un totale di circa 186 Km di asfalto, 2,7 miliardi di Euro e sette anni di lavori), indicando come soluzione alternativa e urgente la messa in sicurezza della Pontina utilizzando i 468 milioni di Euro già stanziati per l’opera.

In questi giorni anche tra i rappresentanti politici pontini serpeggia più di un dubbio sulla necessità di affrontare un impegno economico così gravoso per un’opera pubblica di incerta utilità, dalle tempistiche realizzative indefinibili al di là del cronoprogramma dei lavori ufficiale e che, pertanto, rischia di trasformarsi in una nuova Salerno-Reggio Calabria.

Ultimi a manifestare il proprio scetticismo il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e la consigliera Regionale Rosa Giancola, che si aggiungono ad autorevoli rappresentanti del PD pontino che già si sono detti contrari al progetto, amministratori locali, ai comitati sorti a difesa del territorio e dei beni comuni.

Si intravede quindi la possibilità di riaprire una discussione tanto nel Partito Democratico della Provincia di Latina, quanto nella maggioranza che sostiene il Presidente della Regione Lazio Zingaretti. Discussione che deve vertere non solo sull’opportunità di costruire nuove infrastrutture che hanno un impatto devastante sul territorio, ma, come da più parti ribadito, sul modello di sviluppo verso il quale tendere nell’immediato futuro, a maggior ragione in un periodo nel quale il governo incontra non poche difficoltà nel reperire risorse da dedicare all’ammodernamento infrastrutturale del Paese, come la discussione in atto in questi giorni sui contenuti del decreto Sblocca-Italia dimostra in tutta la sua drammaticità.

Lazio Possibile, costola regionale dell’associazione promossa da Giuseppe Civati al Politicamp di Livorno dello scorso luglio, pensa che sia giunto il momento di riaprire un confronto tra movimenti, cittadini, partiti e istituzioni per giungere ad una soluzione condivisa che consenta un reale ammodernamento della rete infrastrutturale territoriale tenendo insieme esigenze di mobilità di persone e merci, compatibilità ambientale e valorizzazione del territorio.

Queste, per Lazio Possibile, le proposte da cui ripartire:

  • Messa in sicurezza della Pontina.
  • Realizzazione di una Metro leggera di superficie sull’asse Latina-Roma.
  • Realizzazione della gronda merci di Roma che libererebbe tracce per i treni sul reticolo ferroviario romano per i treni passeggeri.
  • Chiusura dell’anello ferroviario di Roma.
  • Utilizzazione dell’asse AV/AC Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno per il trasporto merci in orario notturno).
  • Valorizzazione delle bellezze artistiche, culturali, paesaggistiche dell’agro romano e dell’agro pontino.
  • Realizzazione di autostrade informatiche per mettere in contatto domanda e offerta di cultura, in tutti i sensi.

Coalizioni innovative e primarie aperte per Scelta Canditati Sindaco

primarie-pdL’esito delle recenti elezioni politiche non è stato soddisfacente per il PD e per la coalizione Italia Bene Comune, tanto a livello nazionale quanto a livello locale. Non tragga in inganno il fatto che, nella nostra regione, il Partito Democratico abbia conseguito la maggioranza alla Camera e al Senato, oltre ad aver contribuito all’elezione di Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione Lazio. In particolare in provincia di Latina, nonostante l’elezione di due rappresentanti in Parlamento e di un rappresentante alla Regione Lazio, il PD si presenta lacerato dai personalismi, privo di un profilo politico riconoscibile e incapace di interpretare le istanze che provengono da settori sempre più ampi della cittadinanza. Intanto incombono le prossime elezioni amministrative e in un clima misto di immobilismo e istinto di autoconservazione la direzione provinciale rischia, ancora una volta, di agire a garanzia di interessi di parte allorquando appare sorda alle esigenze apertamente manifestate sui territori da parte di iscritti ed elettori nonché alle deliberazioni di organismi dirigenti superiori. Se un insegnamento si può trarre dal risultato del voto del  24 e 25 febbraio scorso è che il PD non può più permettersi di essere chiuso alla partecipazione degli iscritti e degli elettori, soprattutto per quanto attiene alla scelta della classe dirigente e dei concorrenti a cariche pubbliche. In questo senso va letta l’approvazione di un ODG da parte della Direzione Regionale con il quale si chiede alle federazioni provinciali che le candidature alle prossime elezioni amministrative siano innovative, competitive e soprattutto selezionate con le primarie. Ci associamo alla quanto stabilito dalla Direzione Regionale del PD Lazio e pertanto chiediamo alla federazione provinciale del PD Latina di adoperarsi affinché sia fissato entro e non oltre il 7 aprile prossimo lo svolgimento delle primarie in tutti i comuni interessati dal voto per la scelta del loro futuro primo cittadino.

Ripartiamo dai più deboli

sport per tuttiIl momento è difficile.  Il nostro paese si trova ad affrontare un peggioramento delle condizioni economiche, dovuto al periodo di recessione che stiamo attraversando. Tutti i cittadini osservano con preoccupazione il processo di regressione attivatosi ormai da tempo; nello specifico, la Regione Lazio governata dalla giunta Polverini non è stata in grado di rassicurare i cittadini fornendo loro una rete di protezione che supportasse in modo adeguato ed efficace le famiglie, le persone più deboli come anziani, bambini e disabili.
È su questo punto che Fabio Luciani, candidato alle Regionali per il Lazio, pone la dovuta attenzione all’interno del suo programma.
<<Oggi sono negati a molti i diritti più elementari come la casa, l’assistenza domiciliare, gli asili nido>> afferma il candidato, << ma con Nicola Zingaretti ci impegneremo a garantire il benessere delle persone, dalla nascita alla terza età, difendendo i più deboli e costruendo un modello di welfare moderno e inclusivo>>.
Perché è dovere di una giusta amministrazione tutelare il benessere dei propri cittadini, partendo in primis da coloro che ne hanno maggiormente bisogno.
La questione  riguarda nella stessa misura  i comuni della provincia di Latina, che hanno sofferto ( e ancora ad oggi soffrono) i tagli che hanno inciso nella carne viva dei cittadini.

È un diritto per questi ultimi avere a disposizione i servizi essenziali, e altrettanto doveroso per gli addetti ai lavori fare di tutto per assicurarli.
<<In un periodo di crisi economica occorre ripensare al welfare e costruire un sistema di protezione che tuteli e restituisca il diritto alla cittadinanza ai più deboli, quali bambini, anziani, donne, precari>>.
Effettivamente il nostro territorio soffre la carenza strutturale di asili nido, la mancanza di politiche di assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, che tende ancor più drammatica la situazione di collasso in cui versa la sanità; e ancora deficit di case per le giovani coppie, assenza di sussidio a famiglie e coppie di fatto.
Preso atto della situazione Fabio Luciani auspica ad una pronta soluzione e propone di incentivare progetti di Tagesmutter e welfare aziendale per realizzare una vera parità uomo/donna ed intervenire sul diffuso disagio sociale. Aiutare le giovani coppie che vogliano metter su famiglia, recuperare le fasce più deboli della popolazione: è questo il suo impegno per la provincia di Latina.

 

Fabio Luciani

Candidato PD al Consiglio Regionale del Lazio – Collegio Latina

Vicepresidente del PD Lazio

 Dea D’Epiro – 

Centrale nucleare del Garigliano è tempo della verità.

Centrale GariglianoI risultati della campagna di analisi eseguita per conto della Procura di Santa Maria Capua Vetere dimostrano, semmai ce ne fosse stato bisogno, la gravità della situazione ambientale in cui versa il territorio circostante la centrale nucleare del Garigliano. Anni di menzogne e di mezze verità.

Adesso è il tempo della verità, una verità che gli attivisti dei Comuni di San Cosma e Damiano, Castelforte, Sessa Aurunca, San Castrese ben conoscono in anni di indagini condotte in proprio, tra il silenzio degli enti di controllo. La reale portata del disastro ambientale deve emergere in tutta la sua chiarezza e quindi chiediamo che nel prossimo Parlamento venga istituita una commissione parlamentare di inchiesta che faccia luce piena sui danni provocati all’ambiente dalla centrale nucleare del Garigliano.

Nota Stampa di 

Raffaele Viglianti – Candidato al Senato del Partito Democratico
Fabio Luciani – Candidato alla Regione Lazio del Partito Democratico

Giovani, cultura e innovazione le basi per un rilancio dell’economia locale

GiovaniImportanti dichiarazioni del Vicepresidente PD Lazio e candidato PD al Consiglio Regionale  Fabio Luciani in merito al suo programma che lascia uno spazio importante dedicato al rilancio dell’economia locale, del turismo e delle attività giovanili.

<<Vecchio e nuovo possono convivere serenamente>> sono queste le prime parole espresse da Luciani in un discorso importante riguardo giovani, turismo, risorse naturali, commercio e nuove tecnologie.
Il segno della storia scritta per secoli nella nostra zona è tangibile ovunque e rappresenta una testimonianza importante nonché un patrimonio di grande valore per il nostro Paese.

Il Lazio possiede una parte rilevante del patrimonio artistico e culturale italiano, risorse inestimabili che possono essere ulteriormente scoperte e valorizzate perché diventino strumento di crescita umana e motore dell’economia; arte e cultura sono elementi determinanti per formare cittadini liberi e consapevoli, soprattutto laddove condizioni socio-economiche disagiate rendono difficile la crescita culturale delle persone.

Il territorio Provincia di Latina possiede beni culturali, artistici, naturali e paesaggistici unici: parchi naturali, siti archeologici, borghi, monumenti storici, teatri, pinacoteche, musei, archivi, biblioteche sono sotto gli occhi di tutti ma spesso non sono fruibili da tutti. Perché mancano i fondi per aprire le loro porte ai visitatori e per valorizzarli come meriterebbero. O perché non sono portati alla conoscenza di tutti, in quanto le istituzioni, le scuole, le associazioni non riescono a pubblicizzarne l’esistenza – laddove ce ne sarebbe più bisogno tra chi non ha accesso alla cultura e all’arte perché forte è il disagio sociale ed economico.

Anche nel nostro territorio è necessario definire un piano per la riapertura e la fruizione del patrimonio artistico, stanziare i fondi necessari affinché cultura e bellezza siano alla portata di tutti, incentivare la diffusione di iniziative culturali di singoli e di associazioni mettendo loro a disposizione spazi inutilizzati o sottratti alle organizzazioni malavitose, tutelare il paesaggio dall’abusivismo e dal consumo dissennato di suolo: questo sarà l’ impegno da Consigliere Regionale  per il nostro territorio e la Provincia di Latina di Fabio Luciani.
Bisogna valorizzare maggiormente questo gran tesoro che la nostra provincia custodisce ma occorre farlo mettendosi al passo con i tempi.
Rilancio del turismo e delle attività giovanili, questi i due punti che il candidato Luciani affronta nel suo programma.
Numerose sono le proposte per incentivare il turismo e di conseguenza rilanciare le attività commerciali che negli ultimi tempi lamentano sempre meno lavoro.
<< Occorre investire sui giovani del nostro territorio>> sottolinea Luciani, <<sono loro la nostra principale risorsa per costruire un futuro migliore per il nostro territorio>>.
Parliamo dunque di idee innovative, come ad esempio installare reti wi-fi all’interno di stazioni;  allestimento e aggiornamento di nuove Pro Loco che grazie al supporto delle nuove tecnologie possano essere facilmente fruibili afferendo a diverse sfere d’intervento quali turismo, cultura, arte, sport e ancora prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato locale, tradizioni popolari; creazione di spazi dedicati alle attività di svago e di intrattenimento come spettacoli musicali, mostre di pittura, fotografia, o qualsivoglia forma di espressione artistica.
Queste idee potrebbero essere veicoli giusti per un rilancio dell’economia locale, per la creazione di nuovi posti di lavoro, per invogliare chi viene da fuori ad investire.
<<Il nostro territorio è ricco di giovani talenti che troppo spesso non trovano un adeguato spazio e  dovute gratificazioni>> prosegue Luciani, <<sono in molti a spostarsi verso altre zone in cerca di una maggiore possibilità di espressione, e credo sia doveroso da parte dell’amministrazione locale fare il possibile per dar loro una mano anziché contribuire ad accrescere in essi un senso di sfiducia ormai dilagante>>.

Un intervento mirato a sostenere i giovani attraverso iniziative di promozione artistica e culturale: è questo a cui Luciani auspica in una futura giunta regionale che si dedichi a politiche che supportino l’imprenditorialità giovanile.

Una vera e propria vetrina  dedicata alla promozione di talenti e creativi per dare una concreta opportunità agli artisti del nostro territorio di farsi conoscere ed invogliare gli under 35 ad investire su se stessi in primis a livello umano e quindi sul piano professionale.

Bisogna rivitalizzare con nuova linfa un terreno attualmente arido.

<<L’intento preciso è di creare un circuito che interessi i comuni della provincia che abbiano la volontà di dar fiducia ai propri ragazzi investendo sulle risorse umane e che condividano il mio pensiero, affinchè si possano posare i pilastri per un futuro migliore concretizzando quelle che per molti sono ad oggi vane speranze>>.
Obiettivi principali, dunque, promozione dell’occupazione giovanile ed incentivare nuove imprese, nonostante la difficoltà economica attuale ma con la prospettiva di una crescita significativa e di una maggiore sensibilizzazione da parte dei giovani nei confronti delle istituzioni.
Perché la reperibilità di personale dotato di talento e creatività rappresenta per l’odierno mondo delle imprese un vantaggio competitivo determinante.

Fabio Luciani

Candidato PD al Consiglio Regionale del Lazio – Collegio Latina

Vicepresidente del PD Lazio

 

La Giusta Amministrazione, Un Successo.

Manifesto10FEBSi è svolto Domenica 10 Febbraio presso l’Hotel Serapo di Gaeta l’incontro promosso dal candidato del PD alla Regione Lazio Fabio Luciani con gli amministratori del Partito Democratico di alcuni Comuni della Provincia di Latina. Un evento particolarmente partecipato durante il quale si è parlato di “Giusta Amministrazione” con Andrea Campoli, Sindaco di Sezze, Tommaso Conti, Sindaco di Cori,  Franco Simeone, Sindaco di Spigno Saturnia e Italo La Rocca, Vicesindaco di Itri, amministratori che non hanno mancato di sottolineare anche la propria personale vicinanza politica al Vicepresidente del PD Lazio e Candidato alle prossime elezioni regionali, Fabio Luciani.

Un dibattito serrato incentrato sul tema: l’amministrazione virtuosa ai tempi della spending review e dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali. Comuni ben amministrati che, paradossalmente, rischiano di essere ancor più penalizzati da politiche poco lungimiranti messe in campo da Regione e Provincia. Ultimo esempio i finanziamenti erogati dalla giunta Cusani per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti: penalizzate le amministrazioni virtuose come Cori e Spigno Saturnia a favore di Comuni scelti con un criterio esclusivamente politico in vista delle imminenti elezioni Regionali. “Un classico esempio di politica da fumo negli occhi” – commenta Luciani – “Con Nicola Zingaretti alla Regione Lazio cambieremo tutto. Ma Davvero. E anche questi mezzucci di propaganda elettorale saranno un brutto ricordo”.

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Comunicato Stampa del 07 Febbraio 2013

“LUCIANI INVITA AD INVESTIRE SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE”

L’impegno del candidato PD ad elaborare un Piano dei Trasporti integrato funzionale ai numerosi pendolari della Regione Lazio.

E’ notoriamente diffuso il disagio che quotidianamente vivono migliaia di cittadini della Regione Lazio che usufruiscono dei collegamenti di trasporto locale.

<<Garantire il diritto alla mobilita’ sostenibile di studenti e pendolari>>, questo è uno dei principali impegni da Consigliere Regionale per la Provincia di Latina che Fabio Luciani evidenzia nel suo programma.

Focus dunque sui “TBV”, Treni a Bassa Velocità: investire nel trasporto pubblico locale parte dei ricavati aumentando l’offerta e acquistare nuovi treni per il trasporto regionale piuttosto che investire in opere molto costose nonché inutili quali la bretella Cisterna-Valmontone o l’Autostrada Roma-Latina, per la quale occorre piuttosto pianificare interventi di messa in sicurezza.

L’attenzione del candidato Fabio Luciani, insieme a quella di Nicola Zingaretti, è dunque incentrata In modo importante sullo sviluppo del territorio e la qualità della vita del cittadino, entrambi possibili grazie alla diffusione di una mobilita’ sostenibile, diritto ad oggi negato.

Parole d’ordine “libertà” di movimento, “garanzia” di avere a disposizione nuovi treni, nuove stazioni ferroviarie, nuovi parcheggi di scambio; “potenziamento” della mobilita’ anche ciclistica e pedonale.

Un impegno fondamentale quello profuso nel programma di Luciani, atto a garantire lo sviluppo del territorio e soprattutto teso a migliorare la qualità della vita di numerosi giovani studenti, lavoratori pendolari o semplicemente viaggiatori occasionali che hanno il pieno diritto di affrontare spostamenti su mezzi di trasporto con la garanzia di adeguate condizioni igieniche, evitando sovraffollamenti e soprattutto che assicurino puntualità.

Considerando a maggior ragione i più o meno recenti aumenti del costo dei biglietti di viaggio.

Fabio Luciani

Candidato PD al Consiglio Regionale del Lazio – Collegio Latina

Vicepresidente del PD Lazio

Acqualatina restituisca i soldi ai cittadini

Risale a ieri la sentenza del Consiglio di Stato che sancisce ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il principio secondo il quale sull’acqua non si possono fare profitti. È stato infatti confermato quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito deve cessare di essere calcolata in bolletta. Ci aspettiamo, quindi, che anche nella nostra provincia il gestore Acqualatina restituisca ai cittadini quanto è stato indebitamente percepito negli ultimi 18 mesi. Ma non basta.  Anche in provincia di Latina la volontà popolare scaturita dai referendum è stata chiarissima, grazie soprattutto ai comitati spontanei sorti a sostegno dei quesiti referendari, in primis i Comitati di Aprilia e Formia. Occorre adesso dare piena attuazione al risultato del referendum: insieme a Nicola Zingaretti ci impegneremo affinché si giunga finalmente all’uscita da Acqualatina di tutti i Comuni dell’ATO 4 ed all’approvazione della legge regionale di iniziativa popolare “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque” proposta dal Comitato Acqua Pubblica nel Lazio. Nel frattempo esistono problemi drammatici legati all’erogazione e alla potabilità delle acque ovunque nella provincia di Latina, come hanno dimostrato le interruzioni nelle forniture nel periodo estivo riscontrati nei comuni del Golfo di Gaeta e i valori anomali di arsenico nell’acqua nei Comuni dell’area nord della Provincia. Invitiamo fermamente il gestore del servizio affinché provveda immediatamente a sanare situazioni insostenibili che scaricano ancora una volta sui cittadini il peso delle proprie inefficienze.

Laziomar: l’inettitudine della Giunta Polverini si scarica su lavoratori e cittadini

Gli effetti nefasti dell’amministrazione Polverini continuano a pesare sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori della provincia di Latina. Ultimo caso in ordine cronologico salito agli onori della cronaca in tutta la sua drammaticità è quello della Laziomar, l’ azienda dei trasporti della Regione Lazio che cura i collegamenti delle Isole Pontine con la terraferma. Dopo aver utilizzato le poltrone della società come premio di consolazione per esponenti del centrodestra non eletti alle scorse elezioni regionali e dopo i ripetuti disservizi che hanno esasperato cittadini ed operatori turistici di Ponza e Ventotene, costretti a presentare due esposti alla magistratura per denunciare guasti, ritardi, cancellazione di corse e pessimi standard di sicurezza del servizio, grazie alla Regione Lazio arrivano anche i disagi per i lavoratori. I dipendenti Laziomar, marittimi e amministrativi, hanno infatti visto bloccare i loro stipendi di dicembre 2012 e, ad oggi, anche l’erogazione degli stipendi di gennaio sembra essere a rischio. La gestione fallimentare del servizio da parte della giunta Polverini, che è riuscita persino a perdere il finanziamento statale  di 10 milioni di Euro,  scarica la propria inettitudine e inefficienza sui lavoratori della Laziomar e, a cascata, su pendolari, turisti, operatori economici. 

Esprimo tutta la mia vicinanza ai lavoratori della Laziomar e alle loro famiglie, persone che hanno il diritto di vedersi riconosciuti i compensi pregressi senza ulteriori dilazioni e di essere rassicurati circa il loro futuro lavorativo, soprattutto in un periodo di incertezza economica come quello che il nostro territorio sta vivendo. In caso di vittoria alle prossime elezioni regionali assicuro tutto l’impegno mio e del Presidente Nicola Zingaretti per riorganizzare e gestire la Laziomar secondo criteri di qualità ed efficienza del servizio e quindi tutelare i lavoratori, i cittadini, gli utenti.

Crisi Panapesca – La proprietà salvaguardi l’occupazione e rispetti i lavoratori

Si è svolto ieri l’incontro programmato tra sindacati ed Amministrazione Comunale di Gaeta sulla vertenza Panapesca. Voglio esprimere la mia personale soddisfazione per l’impegno che il Sindaco e le organizzazioni sindacali stanno profondendo per arrivare ad una soluzione positiva della crisi. Il periodo che stiamo vivendo, che mette a dura prova le famiglie per la difficile situazione economica del Paese e del nostro territorio, impone di percorrere ogni strada possibile pur di salvaguardare il lavoro e i livelli occupazionali. Ben venga, quindi, il percorso messo in atto dall’Amministrazione per bloccare la procedura di mobilità  prevista per 31 dipendenti della Panapesca. E ben venga, soprattutto, l’ipotesi di congelare la recente delibera Comunale con la quale si stabiliva la conversione urbanistica di uno dei lotti sul quale insiste il sito industriale della Panapesca. Tale decisione sia di monito alla proprietà affinché capisca che non possono esistere territori di conquista sui quali speculare a danno dei lavoratori: il nostro territorio, Gaeta e la Regione Lazio hanno bisogno di imprenditori seri che fanno impresa rispettando i lavoratori e le comunità in cui svolgono la loro attività produttiva. Invito, infine, tutte le forze politiche e sociali della nostra città ad intraprendere azioni comuni affinché sia garantito il diritto al lavoro per i dipendenti della Panapesca in mobilità e un’esistenza dignitosa per le loro famiglie, già provate da mesi di cassa integrazione.