Una riforma cotta e mangiata per le nomine pubbliche.

Nomine PubblicheNon solo costi della politica. Il sistema politico italiano per salvarsi dalla marea di sfiducia ed indignazione crescente nei suoi confronti dovrebbe rinunciare (subito) a privilegi, sprechi, ruberie e rendere il suo operato molto più trasparente. L’ultimo dei casi scoppiati solo negli ultimi mesi, e parlo di Infrastrutture Lombarde, è davvero agghiacciante. Il sistema rischia di essere travolto non dall’antipolitica, ma dalla sua stessa evidente e macroscopica insostenibilità economica, sociale e morale. D’altronde il momento del Paese è così drammatico che, le pessime pratiche e i costi della politica italiana, sono un pugno nello stomaco di un Paese sfiduciato e sempre più impoverito.

Prima di chiedere sacrifici al Paese sarebbe fortemente consigliato mettersi a posto con la propria coscienza. La politica italiana oltre a costare troppo è sempre meno trasparente e ha abbandonato da un pezzo regole meritocratiche e il valore stesso delle regole.

Legalità, trasparenza e merito sono facce della stessa medaglia. Senza legalità non ci potrà mai essere trasparenza e merito, è una precondizione imprescindibile. I costi della politica continueranno ad essere abnormi e soprattutto fuori controllo. Le nomine politiche nel settore pubblico continueranno a essere realizzate in base al grado di fedeltà al partito (o al politico di riferimento) o in funzione di logiche compensative partito-centriche, con i risultati e costi che sono sotto gli occhi di tutti.

Qualcuno però potrebbe sostenere che il sistema delle nomine politiche non va migliorato ma rimosso o superato. Proposta teoricamente sensata, ma forse impraticabile anche se si decidesse di azzerare la presenza dello stato nell’economia, rimarrebbero comunque pendenti, ad esempio, le modalità di selezione dei responsabili delle authority e degli organismi di regolamentazione dei mercati.

D’altronde se non c’è rispetto delle regole e senza trasparenza delle procedure anche l’impiego di modalità concorsuali potrebbero risultare poco efficaci. Inoltre, un manager pubblico che non ottiene risultati dovrebbe essere mandato a casa, ma se si scegliesse di selezionarli tutti con un concorso pubblico si limiterebbe di molto tale opzione. Siamo sicuri che sia la soluzione migliore? E allora trasparenza e merito sono davvero l’unico driver su cui è possibile far evolvere il sistema di nomina nel settore pubblico. Trasparenza che andrebbe introdotta anche nel sistema di valutazione dei risultati, nella governance e nel controllo di gestione delle aziende pubbliche. A mio avviso basterebbe su questo fronte mutuare per le aziende pubbliche le regole e la normativa applicata alle società quotate in borsa.
Nel dibattito politico nazionale è in corso un acceso confronto sul tema delle “nomine politiche”, anche perché maggio è periodo di scadenze e nuove nomine per moltissime aziende pubbliche.  Il Governo Renzi riuscirà a cambiare verso a un sistema di nomine pubbliche tra i più opachi e inefficaci dell’UE e dei Paesi OCSE?

Non chiedo rivoluzioni copernicane, innovazioni radicali, che seppur necessarie in pochi mesi sono impossibili da praticare.  Mi accontenterei, non la faccio troppo complicata e lunga, che il Governo presieduto dal mio segretario intervenisse su alcune condizioni in grado di migliorare il funzionamento del nostro ignobile spoils system.

Al riguardo l’esperienza anglosassone potrebbe fornire a Renzi e ai suoi Ministri elementi di riforma possibile, quasi immediati. In Inghilterra la responsabilità delle nomina resta al Governo, ma la scelta avviene sulla base di una rosa ristretta di nomi proposta da un commissario nominato dalla Regina (da noi si potrebbe pensare al Presidente della Repubblica) e da un nucleo di valutatori indipendenti. Il nucleo di valutazione risponde al commissario (nominato dalla regina), che non risponde ed è perfettamente autonomo dal Governo. Si può fare, anche velocemente, Il modello inglese non evidenzia particolari complessità e criticità di adattamento al contesto italiano,  per chi volesse approfondire il funzionamento del sistema inglese vi consiglio di leggere questo articolo del 2009 di Alessandro Sancino pubblicato su lavoce.info

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...