Abuso di Necessità

ParlamentoIl PD si trova al suo minimo storico di credibilità. Le larghe e vaghe intese col PDL ci stanno portando in una dimensione ignota e allo stesso tempo indigeribile per i nostri elettori e militanti. Non per un antiberlusconismo di maniera, per altro spesso coltivato e alimentato dagli stessi dirigenti che oggi propongono il governissimo, ma perché nessuno ci crede sul serio a questo Governo Letta-Alfano.

Una sfiducia equanime, trasversale ai nostri  elettori, ma ampiamente diffusa anche tra quelli del PDL. Che questo governo possa risolvere i tanti ritardi e gravi problemi dell’Italia, pare non ci creda davvero nessuno, ma si farà lo stesso.

Perchè?

Si è scelta la strada di scaricare le responsabilità su Napolitano. Uno scenario e un quadro desolante fatto  di pasticci ed errori, di mancanza di coraggio politico del PD, di eccessi di ingenuità e tatticismo del M5S, ma determinato soprattutto da quei  101 tradimenti  avvenuti nel segreto dell’urna delle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica.

Le parole d’ordine scelta è stata quindi “necessità”.  L’unico governo possibile. Mancanza assoluta di alternative, che in realtà sono state scientificamente distrutte o rese impraticabili, in larga parte,  per colpa o dolo di quei  tanti dirigenti politici, che dentro e fuori il PD a questa soluzione del governissimo lavorano sin dal giorno dopo il voto del 24 e 25 febbraio.

Io non ci sto’ ad accettare la logica del “o ti mangi sta’ minestra o ti butti dalla finestra”. Io dalla finestra non vorrei buttarci gli italiani e la loro speranza di cambiamento, ne tantomeno  i tanti elettori che hanno affidato al PD e alla coalizione Italia Bene Comune  il loro voto per costruire un Italia Giusta.  Sembra il secolo scorso, ma l’Italia Giusta  è stato lo slogan e un po’ anche il sogno che abbiamo raccontato in questa campagna elettorale.  “Italia Bene Comune”,  che sembra già frettolosamente archiviata,  è stato invece il progetto con cui “non abbiamo” vinto le elezioni , ma sulla base del quale milioni di cittadini ci hanno affidato l’onere di rappresentarli nella massima assise nazionale, il parlamento.  La nostra rappresentanza parlamentare è espressioni di quel progetto, della nostra alleanza con SEL e questo non dovremmo dimenticarlo, mai.

Insomma non dimentichiamoci chi siamo, quali istanze del Paese rappresentiamo e proviamo almeno a portarle dentro un Governo, che non deve lavorare  per resistere al tempo,  ma per fare il più possibile e in fretta  per gli italiani. Un Governo che pensi solo al Paese e non faccia nulla, ma proprio nulla, per chi al pari nostro ha perso le elezioni e milioni di voti, e pensa di aver messo in pista un operazione politica  per lo stretto necessario a rifarsi una verginità politica e giudiziaria. Perché poi, per dire,  a fare gli  alleati di Berlusconi troppo a lungo e senza produrre nulla di buono per il Paese,  abbiamo solo da perdere e rischiamo di diventare anche noi, per una semplice proprietà transitiva, degli impresentabili.

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