Un’altra Direzione per la Regione Lazio è possibile.

“Non siamo tutti uguali”, ci mancherebbe. Sarebbe pure il caso, però, di smetterla di usare questa sacrosanta verità, come scudo per nascondere la polvere sotto il tappetino. Qualche pesante leggerezza e sottovalutazione il nostro Gruppo in Regione Lazio l’ha commessa, inutile e dannoso tentare di negarlo. Insomma, basta difese interne al motto “Non siamo tutti Uguali”.  Lo sappiamo già, lo diciamo anche noi, la nostra base, i nostri circoli, i nostri militanti che sono la nostra interfaccia con l’opinione pubblica e  i problemi reali del Paese. Marchiamo la differenza, ma ammettiamo anche le nostre responsabilità. Non dobbiamo arroccarci, ma lavorare per rendere le nostre differenze dai partiti che rappresentano per vocazione la cattiva politica, un abisso incolmabile. Continuo a pensare che sia buona politica chiedere nel Lazio una vera e percepibile discontinuità con gli ultimi anni. Sarebbe un atto di responsabilità verso i cittadini della nostra Regione. Un messaggio straordinario per riavvicinare gli elettori alla partecipazione democratica, dimostrandogli che il Partito Democratico può rappresentare una speranza concreta per uscire dalla palude economica, sociale e morale in cui la Polverini, la destra e le c.d. bande Fiorito hanno trascinato la Regione Lazio.

La partecipatissima direzione regionale del PD Lazio tenutasi ieri, ha sancito un primo e concreto passo sulla strada del rinnovamento. Gasbarra ha rappresentato bene questa necessità di discontinuità e cambio di passo, proponendo un percorso di rigenerazione serio, ma senza strappi ed epurazioni.  L’unità del partito in questa fase è prerequisito imprescindibile, su questo abbiamo concordato con Gasbarra e le nostre proposte per maggiore trasparenza e qualità eletti, votate all’unanimità, sono lì a dimostrarlo.  Inoltre, non possiamo che condividere anche il “NO” a qualsiasi ipotesi di alleanza con chi è rimasto asserragliato nel bunker della Polverini fino alla resa finale.

Arrivo a Zingaretti.

Nicola è  “senza se e senza ma” una proposta vincente.

La candidatura di Zingaretti è la ciliegina sulla torta, la  garanzia che un rinnovamento si faccia davvero e non rimanga lettera morta. Un Leader politico come lui,  ha il carisma e l’autorevolezza sufficiente per impedire ritorni all’indietro, ripensamenti e stop improvvisi ad un progetto politico credibile di ricostruzione della Regione Lazio.

Ci siamo. Il PD Lazio è pronto. Accendiamo i motori.

Di sotto i testi degli ODG del gruppo ‘ E adesso il PD Lazio’ (presentati da Cristiana Alicata) e che sono stati assunti nella relazione finale del segretario Gasbarra votati all’unanimità dalla Direzione Regionale.

Odg su QUALITA’ E TRASPARENZA ELETTI che richiede:
• La formazione di una commissione regionale che in 30 giorni, a supporto del lavoro della segreteria nella formazione delle liste dei prossimi candidati:

– Stabilisca criteri di selezione dei candidati
– Formalizzi l’impegno di tutti i candidati selezionati a versare la propria quota al partito, ai sensi dello statuto e dei regolamenti finanziari. Tale impegno dovrà essere reso cogente, attraverso norme che prevedano sanzioni in caso di inadempienze a che temporanee, fino all’espulsione dal partito.
– Indichi un limite di spesa per ciascun candidato e lo proporzioni alle spese sostenute complessivamente dal partito
– Regoli e predisponga uno spazio dove rendere trasparenti e tracciabili le spese elettorali, anche attraverso il ricorso a una società di certificazione esterna
– Crei l’anagrafe patrimoniale e professionale dei candidati con dichiarazione dei redditi, quantificazione del patrimonio personal, incarichi professionali e curriculum vitae.

Qui il testo integrale

OdG DI REGOLAMENTAZIONE E ATTUAZIONE della Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio che prevede, qualora un iscritto al Pd Lazio, eletto a qualsiasi carica amministrativa o politica, non sia in regola con i pagamenti al Pd Lazio dopo due mesi dall’entrata in vigore dell’incarico elettivo, debba sanare il proprio debito entro sessanta giorni dall’accertamento della situazione debitoria e senza alcun condono dell’ammontare.
Qualora non assolva al proprio debito, sia considerato decaduto e non più candidabile nelle liste del Pd.

Qui il testo integrale

OdG sulla Trasparenza dei pagamenti degli eletti del PD Lazio
prevedendo che ogni candidato, a qualsiasi carica amministrativa o politica, e come condizione alla candidatura, firmi una liberatoria in cui acconsenta che il Pd Lazio renda pubblico lo stato dei propri pagamenti e la propria condizione patrimoniale.

Qui il testo integrale

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