PD Lazio. Il mio intervento in direzione

Luci e Ombre. Rimaniamo ottimisti per il futuro, ma non possiamo dichiararci pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti nel Lazio in queste ultime amministrative.  Premetto che le cose che dirò sono frutto di un’attenta riflessione collettiva di un gruppo di democratiche e democratici che in questa direzione vuole mettere a disposizione di tutto il  partito spunti e prospettive di approfondimento che speriamo siano soprattutto utili per produrre un’analisi del voto costruttiva e finalizzata a individuare criticità, punti di forza e punti comuni per rilanciare il nostro partito in tutto il Lazio.
In questa tornata amministrativa il Partito Democratico nel Lazio ha riconfermato di essere forza politica vitale e organizzata in Provincia di Roma e diffusamente in alcune realtà da Nord a Sud della nostra Regione. Le vittorie più significative sono sicuramente rappresentante da Rieti e Civitavecchia, Città dove non a caso si sono tenute delle buone primarie aperte,  che confermano l’efficacia di un metodo democratico che se correttamente interpretato e non vissuto come un problema o impiegato come mezzo per dirimere contese correntizie interne al PD, produce quasi sempre coalizioni e candidati competitivi.

I risultati ottenuti parimenti confermano anche delle difficoltà e un arretramento del Partito soprattutto nelle Province di Latina e Frosinone. Anche se, nelle altre 2 Province (Rieti e Viterbo), non possiamo dire che il PD e il centrosinistra scoppino di salute.  In generale, sulle Province tutto il Partito Regionale dovrebbe impegnare nuove energie, attenzioni e azioni politiche di coordinamento e ricomposizione, anche perché, come noto a tutti,  le Province del Lazio possono essere determinanti in positivo o negativo per le prossime elezioni regionali e non solo, le prossime elezioni politiche potrebbero essere fortemente influenzate dai risultati che il PD riuscirà a conseguire nelle Province della nostra Regione (è in uso dire che chi vince il Senato nel Lazio solitamente Vince anche le elezioni politiche).

Viterbo

Il test politico in provincia di Viterbo è stato poco probante e significativo,  si è votato in 7 Comuni (sono stati chiamati al voto solo circa 35.000 elettori). Di questi Comuni solo Tarquinia supera i 15.000 abitanti e dove il nostro Sindaco Mazzola ha ben amministrato ed è stato premiato dagli elettori con una riconferma al primo turno. In Provincia di Viterbo registriamo inoltre la clamorosa sconfitta di Montalto di Castro, ma anche l’importante vittoria di Ronciglione, dove si sono tenute le primarie vinte da Giovagnoli che poi ha battuto alle elezioni il Sindaco uscente di centrodestra Sangiorgi. Lo score finale è di “4 Comuni” vinti dal centrosinistra (Ronciglione, Capranica, Castel Sant’Elia e Tarquinia) e “3 Comuni” dove ad affermarsi è stato il centrodestra (Montalto di Castro, Latera e Barbarano Romano). Prossimo al voto è Viterbo Città e pensiamo che sia utile aprire porte e finestre su tutte le istanze che provengono da quel territorio per trovare  percorsi e prospettive comuni che tengano unito il PD locale da una parte e dall’altra lo rendano capace di aprirsi ai movimenti, alle associazioni e a tutto quello di positivo che si muove nella società viterbese.

Rieti

In Provincia di Rieti la vittoria straordinaria nel Capoluogo è punto di orgoglio per tutto il partito regionale, ma il risultato del PD merita qualche considerazione in più.  Il Partito Democratico di Rieti capoluogo dopo travagliati percorsi interni si è presentato diviso alle primarie di Gennaio 2012, a Rieti Città hanno partecipato 4 candidati di cui 2 del PD, Anna Maria Massimi segretaria cittadina e Franco Simeoni. Ha prevalso di misura, circa 50 Voti il candidato di SEL Simone Petrangeli su Franco Simeoni. Le elezioni Comunali per il PD, visto lo scenario,  sono state un percorso complicato, il risultato dell’ 11,85% non è per noi un risultato di certo esaltante.  11,85% contro un 19,4% ottenuto dall’Ulivo nel 2007, con le stesse condizioni ambientali di liste civiche, non può dunque destare troppi entusiasmi. Inoltre nel territorio Provinciale di Rieti, il PD dovrà meditare sulla gravissima sconfitta subita a Cittaducale, Città strategica,  dove si erano presentati due candidati Sindaci del PD contro uno di centrodestra.  Qui il Partito Democratico ha pagato oltre che le divisioni interne anche alcune scelte sbagliate delle nostre precedenti amministrazioni .

Frosinone

Una volta si parlava di “modello Frosinone” per indicare il centrosinistra che vinceva a tutti i livelli in Ciociaria. Ora si è trasformato nel “modello Frosinone” per il centrodestra. Alle ultime amministrative Frosinone è stato l’unico capoluogo in Italia passato dal PD al PDL. Un risultato in controtendenza rispetto al quadro elettorale nazionale che, purtroppo, non è isolato. Da quando è nato, il PD in Ciociaria ha raccolto molte sconfitte. Il crollo dei consensi è stato determinante nella battuta d’arresto del partito alle politiche del 2008. Nel 2009 il PD ha perso l’amministrazione provinciale. Nel 2010 la sconfitta del centrosinistra alle Regionali si è concretizzata nelle Province e quella di Frosinone non ha fatto di certo eccezione. Alle amministrative 2011 il PD ha perso il secondo e il terzo comune della Provincia: Cassino e Sora. E quest’anno il cerchio si è chiuso cedendo la guida del capoluogo. 5 anni di sconfitte sono più di un campanello d’allarme in vista delle prossime politiche e future elezioni regionale. Se va a fondo il PD a Frosinone e in generale nelle Province trascinerà il partito alla sconfitta nel Lazio. Nel primo direttivo dopo il voto di Frosinone, il segretario provinciale, riferendosi alla dirigenza ciociara del partito, ha parlato di “fine di un ciclo”. Nel calcio quando finisce un ciclo negativo si cambia la squadra. Ma nel direttivo provinciale di Frosinone, sebbene noi e tanti altri abbiano chiesto di aprire una seria riflessione politica, nessuna risposta e apertura è per ora pervenuta. Il partito regionale non può permettersi il lusso di rischiare di far continuare questo ciclo di sconfitte e quindi bisognerà anche qui facilitare e supportare ricomposizioni e rinnovamenti veri nel partito in Ciociaria.

Latina

A differenza di Frosinone in Provincia di Latina non si è mai parlato, purtroppo, di Modello Latina. Anche qui però da quando è nato il PD raccogliamo solo sconfitte e pochissime soddisfazioni. Nel 2009 il PD ha perso con scarto siderale le elezioni provinciali e il nostro gruppo provinciale da allora si è praticamente dimezzato con la fuoriuscita di ben 3 Consiglieri Provinciali che si sono accasati nell’UDC e nell’IDV. Alle regionali nel 2010 la sconfitta del centrosinistra si è in larga misura concretizzata in Provincia di Latina. Il centrodestra ad oggi in Provincia di Latina amministra 27 comuni su 33. Da quando è nato il PD abbiamo riconfermato sostanzialmente amministrazioni di centrosinistra solo in poche realtà o in Comuni, come Sezze e Cori, dove il PCI negli anni della Prima Repubblica sfiorava da solo quasi il 50% dei consensi. Abbiamo invece perso – partendo da Nord verso Sud della Provincia –  : Aprilia (dove non siamo andati neanche al ballottaggio e dove si rivoterà a ottobre causa scomparsa improvvisa e tragica del Sindaco D’Alessio). Cisterna e Latina (dove anche qui non siamo andati al Ballottaggio). Terracina (dove al ballottaggio sono andati addirittura 2 candidati del centrodestra nonostante la precedente amministrazione sempre di centrodestra aveva portato il Comune al dissesto finanziario). Per non dimenticare Fondi dove non c’è praticamente partita. Scendendo ancora abbiamo perso a Formia e nuovamente a Gaeta, Formia, Minturno e Castelforte. In queste amministrative tra le sconfitte più severe c’è sicuramente quella di Gaeta. Sconfitte che nascono, come può certamente confermare il Segretario Gasbarra (al quale va sicuramente il merito di aver fatto di tutto per evitare al partito una figuraccia politica) dal tentativo di provare a trasformare, da parte di alcuni dirigenti provinciali,  il partito in un comitato elettorale incapace di competere alle elezioni. In Provincia di Latina  nei prossimi mesi e in concomitanza con le elezioni politiche del 2013 si voterà anche per importanti amministrative nei Comuni di  Aprilia, Priverno e Formia. Il mio auspicio è che il partito regionale si faccia trovare pronto e impedisca il ripetersi degli stessi errori politici che hanno portato in terra pontina a raccogliere nell’ultimo biennio sistematiche e pesanti sconfitte.

Roma, 11 Giugno 2012 – S. Andrea delle Fratte, 16

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