IMU, un’imposta centralista e ingiusta

È una nuova imposta introdotta con la Riforma del federalismo fiscale targata Tremonti-LegaNord. Un’ imposta che sostituirà sia l’ICI che l’IRPEF sui redditi fondiari di immobili residenziali e commerciali. Un’imposta diretta che di federale ha davvero poco, visto che, rispetto all’odiatissima ICI, l’autonomia fiscale dei Comuni è pressoché dimezzata e gran parte del gettito finirà nelle casse dello Stato. Dunque scopriamo che il  federalismo fiscale promesso dalla LegaNord e praticato dal Governo Berlusconi era più che la solita bufala, una grande “sola”, perché è evidente che si è andati nella direzione opposta di un maggior centralismo istituzionale e fiscale.

Un’imposta che oltretutto contribuisce a peggiorare l’equità fiscale nel nostro Paese, comprimendo ancor più il principio costituzionale della “capacità contributiva”. I meccanismi dell’imposta sul versante delle detrazione sono troppo rigidi e non tengono conto del patrimonio e reddito complessivo del contribuente. Per chiarire,  ad esempio, le detrazioni previste sulla c.d. “prima casa” per le famiglie con figli a carico (con età <26 anni) sono identiche e hanno la stessa progressività per numeri di figli sia per una famiglia con redditi complessivi di 25.000 euro che per una famiglia con redditi di oltre 200.000 euro. Non cambia nulla neanche se a variare è il patrimonio della famiglia, se si posseggono capitali in svizzera, MegaYacht  o Maxi-Ville a Cortina, per dire.

 

Esempio di calcolo (fonte: www.intrage.it)

Casa di categoria catastale A/3, di circa 100 metri quadrati, con rendita catastale non rivalutata di 945,11 euro, adibita come abitazione principale.

  • Rendita catastale rivalutata del 5%: 945,11 + 5% = 992,37
  • Rendita catastale rivalutata del 60%: 992,37 + 60% = 1.587,78
  • Valore catastale: 1.587,78 x 100 = 158.778
  • Imu: 0,4% di 158.778 = 635,11
  • Detrazione prima casa: 635,11 – 200,00 = 435,11
  • Detrazione figli: 435,11 – 50,00 – 50,00 = 335,11 (importo dovuto)

Chi non paga nulla: facendo riferimento all’aliquota ordinaria, con una rendita catastale uguale o inferiore a 446,43 euro, una famiglia con due figli non deve pagare nulla. Chi non ha figli può invece arrivare a zero solo con una rendita catastale uguale o inferiore a 297,62 euro, sempre se l’aliquota è quella ordinaria dello 0,4 per cento.

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One thought on “IMU, un’imposta centralista e ingiusta

  1. sono separata dal 2001 prima mio marito mi dava 4 milioni al mese, è un immobile di circa 100mq ,da 4 anni il suo negozio stà lavorando pochissimo e non può darmi nulla non sà come dare i stipendi ai dipendenti.io essendo sola mi arrangio a fare qualche lavoretto e mi aiutano le mie figlie,ho 64 anni ma non mi lamento di questo . quello che vorrei sapere come fà una donna sola a pagare l’imu …

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