Noi Democratici Gaeta, Le Donne sono Protagoniste il 6 e 7 Maggio.

Il PD di Gaeta, il suo segretario e suoi dirigenti avevano il dovere di costruire intorno al Sindaco Raimondi una coalizione di centrosinistra allargata ai movimenti civici e alternativa alla destra clientelare e fascista rappresentata dal prescelto di Fazzone, Cosimino Mitrano. Ahinoi, è prevalsa l’irragionevolezza di chi ha preferito invece esplorare dimensione individuali, marginali, suicide e isolazioniste – creando solchi politici e alimentando distanze tra posizioni interne – che si sono dimostrate difficili da colmare. Insomma, l’imposizione di candidature autoreferenziali è stata anteposta all’unità del partito e a qualsivoglia progetto politico di buon governo della Città. Per tali ragioni, si è arrivati a una scelta dolorosa – ma necessaria – e gli elettori di Gaeta non troveranno quindi il 6 e 7 Maggio sulla scheda elettorale il simbolo del Partito Democratico. Purtroppo, il prevalere di personalismi e visioni politiche miopi hanno costituito barriere insormontabili per la costruzione di ampie e competitive coalizioni di centrosinistra. Un caos terrificante che rischiava, se non si fosse intervenuti, di esporre il partito ad una figuraccia elettorale, rendendo inoltre insanabili le divisioni interne al circolo cittadino. La lettera-invettiva (clicca qui) di Pina Rosato inviata in questi giorni ai cittadini di Gaeta è poi un fulgido esempio politico di come – il personalismo esasperato – possa, in caso di necessità, portarti finanche a mettere sotto i piedi l’immagine e i valori del tuo partito.
Per carità nessuno potrà avocare a sé il diritto di rappresentare il PD, ma è chiaro che la posizione di “Noi Democratici Gaeta” in sostegno del Sindaco Raimondi rappresenti, senza alcun dubbio, la linea politica espressa all’unanimità dalla direzione provinciale del Partito Democratico e fortemente sostenuta dal neoeletto segretario regionale Enrico Gasbarra. Detto ciò, approfitto anche per fare i complimenti a “Noi Democratici Gaeta” per aver costruito una Lista formata da 16 candidati, all’insegna della parità di genere (8 Donne e 8 Uomini). Una novità politica assoluta per Gaeta, quasi una proposta rivoluzionaria sul piano cittadino. Promuovere la parità di genere è una cosa, praticarla è un’altra. Sono sicuro che gli elettori di Gaeta del Partito Democratico premieranno la scelta di “Noi Democratici Gaeta” ispirata a principi e valori fondativi del nostro partito. D’altronde, al contrario di quello che sostiene la Signora Rosato, il Partito Democratico è stato il primo partito a scrivere nei suoi documenti costitutivi e statutari che la parità di genere va garantita e non solo annunciata. Nelle nostre assemblee elettive, nei nostri organismi dirigenti di livello nazionale, regionale, provinciale e locale la parità di genere è praticata e garantita. Il sistema delle quote non è sicuramente bello e gagliardo, ma, come dimostrato da studi internazionali e pratiche di successo in altri Paesi Europei, è tra i pochissimi meccanismi capaci di sanare rapidamente squilibri strutturali e culturali di una società diffusamente maschilista. Il problema riguarda tutti i settori della società italiana e la politica non è certo un’eccezione, anzi. Basti pensare, per parlare delle amministrazioni locali, che in Italia circa 2.300 comuni (il 32% del totale) hanno giunte formate da soli uomini, senza nemmeno un assessore donna.

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