La Mozione Polverosa per il Porto di Gaeta

Un esempio di populismo spicciolo e di becera propaganda elettorale. Si cerca di prendere in giro i residenti del Quartiere Piaja con una mozione utile solo a rastrellare qualche voto alle prossime elezioni amministrative. Esistono già documenti di programmazione e amministrativi (molto più rilevanti della mozione regionale presentata dall’IDV) che dicono, chiariscono e ribadiscono che il porto commerciale di Gaeta deve specializzarsi sul traffico agroalimentare. Il rapporto difficile tra attività portuali e qualità della vita del quartiere Piaja andrebbe affrontato con realismo e onestà intellettuale, evitando speculazioni politiche sulla pelle dei cittadini. I traffici di un porto commerciale non possono essere definiti in maniera tabellare per legge, o in questo caso per mozione. Le istituzioni pubbliche possono orientare la natura dei traffici di un porto con interventi su infrastrutture e viabilità, per esempio. Per il porto commerciale di Gaeta si potrebbe migliorare e intensificare il dialogo e le sinergie tra Istituzioni, imprese e operatori portuali. Si potrebbero incentivare progetti industriali e investimenti che servono a dare piena attuazione agli indirizzi merceologici agroalimentari stabiliti dal piano regolatore del porto vigente (adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 75 nel lontanissimo 1999 e approvato successivamente con delibera di Giunta Regionale n. 123/2006). Insomma, se non si vuole rimanere esclusivamente su un piano astratto e propagandistico, difficilmente si potrà prescindere tout court dalle esigenze produttive e commerciali delle imprese presenti sul territorio, salvo che non si voglia ottenere una delocalizzazione di massa delle attività imprenditoriali non operanti nel settore agroalimentare.
I problemi urgenti da risolvere, cari amici dell’IDV, sono ben altri e riguardano la capacità delle istituzione e della politica di riuscire a tenere insieme la difesa del lavoro e dell’occupazione con la tutela della salute dei cittadini. Non servono dunque ulteriori atti di pianificazione strategica, ma servirebbe (quasi banalmente) far funzionare meglio i controlli di legge e richiedere alle autorità competenti di emanare nuovi e più restrittivi regolamenti da applicare allo scarico di merci polverose nel nostro porto, che si trova, come noto, a poche centinaia di metri dalle abitazioni. D’altronde inseguire il Coordinatore del PDL di Gaeta sul terreno del populismo è uno sport dipietrista che mi appassiona poco e soprattutto non risolve nessuno dei reali disagi dei residenti del quartiere Piaja. Dopodiché chiedo anche all’IDV di Gaeta e al loro candidato Sindaco Di Maggio di provare a rispondere alle seguenti semplici domande:
1. Se pensano che sia realmente sostenibile dal punto di vista economico e sociale non consentire lo scarico nel nostro porto di merci non agroalimentari anche se richieste dal sistema produttivo del comprensorio.
2. Se pensano, per fare un esempio concreto, che sia opportuno e immaginabile vietare lo scarico nel nostro Porto di materie prime fondamentali per la produzione dello stabilimento industriale delle Pozzi-Ginori.
Infine, è giusto ricordare che il Consiglio Comunale di Gaeta in molte sedute ha discusso dei disagi del Quartiere Piaja connessi allo scarico delle merci polverose nel porto commerciale. Vi riporto il mio intervento in una seduta del Consiglio Comunale (anno 2009) in cui era prevista l’audizione del Presidente dell’Autorità Portuale. Una seduta in cui i consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici, di maggioranza o di opposizione, potevano avanzare proposte, idee o segnalare problemi connessi al Porto Commerciale di Gaeta. Nel verbale di quella seduta del Consiglio Comunale non sono riuscito a trovare traccia di un intervento di consiglieri comunali dell’IDV, se volete aiutarmi nella ricerca potete cliccare QUI.

Estratto Seduta 16 novembre 2009 – Audizione del Presidente dell’Autorità Portuale di “Civitavecchia – Fiumicino – Gaeta” On.le Fabio Ciani.

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE – (Fabio Luciani) Grazie, Presidente. Io non vorrei entrare nel campo delle sterili contrapposizioni con i rappresentanti della minoranza. Intanto, Presidente, la volevo ringraziare a nome, penso, di tutti i Consiglieri di maggioranza, del Partito Democratico di tutta la città di Gaeta per essere qui oggi presente, in audizione in questo Consiglio Comunale. Lei ha fatto un discorso molto serio, ha richiamato il concetto che la portualità non può essere vista come un qualcosa connesso alla singola città. È un sistema che abbraccia più città, è un sistema che fornisce dei servizi a tutta l’economia, che non è solamente una scala locale ma una scala più estesa e io, da economista, quando guardo i bilanci delle società italiane vedo che, purtroppo, paghiamo ancora un gap enorme in termini di competitività proprio nel settore dei trasporti e della logistica. I costi di trasporto, purtroppo, per le imprese italiane pesano ancora troppo e questo è un elemento di svantaggio competitivo rispetto a concorrenti europei, concorrenti del sud-est asiatico, concorrenti di oltre oceano. Questo richiamo, però, ad una visione più generale non può prescindere però da un fatto che anche lei stesso ha sottolineato, che le città che sono sede di porto in qualche modo hanno anche sulle proprie spalle gli svantaggi legati, diciamo, a questa presenza del porto in termini ambientali e in termini di viabilità. Il meccanismo che serve a far funzionare la presenza di un porto in una città e a renderlo
sostenibile socialmente è il fatto che prevalgono su questi costi i benefici. Questi benefici devono partire dal fatto che le ricadute occupazionali che lo sviluppo del porto commerciale di Gaeta può, appunto, generare devono essere di prevalente beneficio, appunto, della città di Gaeta e delle città limitrofe. Questo è un elemento fondamentale, perché nel momento in cui questi benefici non sono tali da compensare i costi sociali e
ambientali che la presenza di un porto nella propria città può generare, questo a lungo termine genera questo corto circuito con la cittadinanza. Io penso, Presidente, che lei ha ricevuto dal suo predecessore un’eredità difficile e l’antipatia che questa città ha avuto nei confronti dell’Autorità Portuale nasce dalle autore promesse che l’ex Presidente Moscherini… ne parlava anche il Capogruppo Magliozzi… ha messo tante cose in cantiere, purtroppo non ne ha realizzata neanche una. A differenza, caro Presidente, di quello che si sta vedendo in questi giorni al porto commerciale di Gaeta che sono, lo ricordo, il più importante investimento infrastrutturale in corso in tutta la Regione Lazio. E a questo gli va, caro Presidente, un ringraziamento. Un ringraziamento anche perché anche noi, come Amministrazione… è vero, come sottolineava anche la Consigliera Rosato, non siamo stati molto lineari nel fornire indicazioni chiare, all’Autorità, su quali erano, appunti, gli indirizzi che volevamo dare allo sviluppo commerciale del porto di Gaeta. È anche vero che negli ultimi mesi, anche grazie alla presenza dell’Assessore Di Perna, Assessore del Partito Democratico, nostro Assessore, questi rapporti sono migliorati di tanto e i risultati si iniziano a vedere. Presidente, lei l’ultima volta che è venuto in questo Consiglio Comunale io le ho sottolineato delle cose, le ho sollevato alcuni problemi che insistono sul territorio della città. Un tema molto sentito dalla popolazione e dalla cittadinanza è il tema delle merci polverose. Io, a distanza di mesi, noto con una certa soddisfazione che molto è stato fatto che, però, Presidente, ancora qualcosa bisogna fare, bisogna continuare a lavorare in quella direzione. Quella è la direzione giusta e l’indirizzo agroalimentare del porto di Gaeta non può che andare in quella direzione. Quindi, noi sosteniamo, diciamo, questa direttrice di sviluppo del porto commerciale che va, appunto, verso merci pulite e merci non polverose che hanno un impatto molto forte soprattutto sui cittadini di Gaeta che
vivono in prossimità del porto commerciale e quindi, Presidente, noi sottolineiamo che questa è la direzione giusta e che vogliamo continuare a perseguire quella strada. Non vorrei dilungarmi più di tanto, so che… per dare spazio anche agli altri Consiglieri di maggioranza. Quindi, Presidente, l’auspicio che questa collaborazione che si è instaurata con questa Amministrazione vada avanti, che ci siano appunto sempre maggiori momenti di confronto, di collaborazione per definire insieme le traiettorie di sviluppo del porto commerciale di Gaeta e di tutto il territorio. Grazie.

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