“Chi sono” e “Cosa fanno” le Agenzie di Rating

Spread, default, basic point, rating sono termini con cui gli italiani stanno familiarizzando negli ultimi mesi. La crisi finanziaria partita negli Stati Uniti con i subprime e che ora si è abbattuta sui debiti sovrani ha sdoganato un gergo finanziario poco diffuso nel nostro Paese. Terminologia ignota forse a più del 90% degli italiani fino a qualche mese fa e che ora, invece,  popola ogni giorno i titoli di apertura di telegiornali e giornali nazionali. È notizia di stamani la visita della Guardia di Finanza presso gli uffici milanesi di Standard & Poor’s,  che nei giorni scorsi aveva tagliato il rating di Francia, Spagna e Italia. La perquisizione è stata disposta dalla Procura di Trani che da tempo ha aperto un fascicolo nei riguardi di Standard & Poor’s e Moody’s sospettate di aver con “giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti” manipolato il mercato. Ma che “cosa fanno” le società di rating e soprattutto “chi sono”. Perché il loro giudizio è così importante per gli Stati, le banche e le società quotate in borsa. Domande per le quali trovate brevi risposte in questo post.

Che “cosa fanno” Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch

Partiamo spiegando uno degli oggetti principali del loro lavoro di analisi e valutazioneche sono i cosiddetti Bond o Obbligazioni. L’obbligazione è banalmente un titolo di credito che un investitore ha nei confronti di una banca, di una società, o anche di uno Stato (in Italia abbiamo i BOT, BTP, CTZ, ect.). Con l’acquisto di un titolo obbligazionario l’investitore presta dei soldi ad un soggetto emittente dietro il pagamento d’interessi ma contestualmente si espone al rischio di non rientrare del capitale prestato a causa di un’incapacità futura del soggetto emittente di far fronte agli impegni finanziari assunti (c.d. Default). Per minimizzare il rischio di perdere i propri soldi un investitore prima di sottoscrive dei titoli obbligazionari dovrebbe essere in grado di analizzare accuratamente le condizioni di stabilità economico-finanziaria-patrimoniale del soggetto emittente. La mancanza di tempo, di competenze e d’informazioni non consente  alla maggioranza degli investitori di svolgere analisi del merito creditizio delle società emittenti. Per tali motivi  sono nate le agenzie di rating, società specializzate in questi studi che come attività principale hanno proprio quella di analizzare la solidità finanziaria di questi “soggetti”. Si tratta di soggetti specializzati con enormi centri studi che valutano la qualità creditizia di aziende, governi nazionali e anche organizzazioni internazionali esprimendo il proprio giudizio sotto forma di report analitici e di un sintetico indicatore chiamato Rating (Voilà). In definitiva, le società di rating svolgono per gli investitori esattamente lo stesso lavoro che l’ufficio fidi di una banca realizza prima di concedere un finanziamento a una impresa o a un privato.

Chi “sono” Standard e Poor’s, Moody’s e Fitch (Fonte RaiNews24.it)

STANDARD AND POOR‘S: E’ controllata dal gigante dell’informazione americano McGraw-Hill, quotato in Borsa e fondato nel 1884. Il presidente Harold III McGraw, della famiglia dei fondatori è anche azionista con una quota dell’1,17%. Fra i principali azionisti, secondo la Bloomberg, vi sono il gestore di fondi Capital World (10,2%) e altre società finanziarie quali Vanguard (4,6%), State Street (4,2%) e BlackRock (2,46%) oltre a Morgan Stanley Investment (2,17%) e Pioneer (1,28%). Da segnalare anche il fondo pensione degli insegnanti dell’Ontario con il 2,33%.

MOODY’S: Il primo azionista della società è la Berkshire Hathaway che fa capo a Warren Buffet, il terzo uomo piu’ ricco del mondo, ascoltato guru della finanza detto ‘l’oracolo di Omaha’. Anche qui compaiono numerosi gestori finanziari e fondi: di nuovo Capital Investor (12,6%) e Vanguard (5,02%) ma anche Blackrock (2,18%) State Street (3,24%) e molti altri.

FITCH: Basata a New York, l’agenzia fa capo però al gruppo francese Fimalac insieme al colosso dell’editoria americana Hearst. Presidente e direttore generale è l’imprenditore francese Marc Ladreit de Lacharriere, già a capo di numerosi colossi d’Oltralpe come Air France e France Telecom.

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