Il fantasma della commissione provinciale di garanzia del PD Latina. Richiesta intervento On. Vannino Chiti

A proposito di rispetto delle regole. In attesa di una sua risposta ufficiale, rendo pubblica la lettera inviata il 19 settembre al Commissario Regionale del PD Lazio On. Vannino Chiti. Nella lettera abbiamo richiesto un suo intervento sulla nomina illegittima a Latina della Commissione Provinciale di Garanzia.

Al Commissario del PD Lazio Sen. Vannino Chiti

e p.c.

Al Segretario Provinciale PD Latina Enrico Forte
Al Presidente Assemblea Provinciale PD Latina Sandro Bartolomeo
Al Coordinatore del Comitato Regionale PD Lazio Francesco D’Ausilio
Ai membri della Commissione Regionale di Garanzia del PD Lazio
Ai membri del Coordinamento Politico PD Lazio

Caro Vannino,
abbiamo appreso con rammarico e preoccupazione la notizia della nomina della Commissione di Garanzia del PD della Provincia di Latina.
Tale organismo, nella sua collegialità, è tenuto a dirimere questioni fondamentali per la democrazia interna del Partito Democratico avendo come unico scopo, appunto, le garanzie e quindi l’attuazione di quei controlli che sono messi in atto per tutelare chiunque partecipi all’attività politica del nostro partito.
Non abbiamo mancato, nei mesi passati e a partire dall’ultimo congresso provinciale, di renderti partecipe della situazione di estrema sofferenza in cui versa il partito pontino, dilaniato da lotte interne che vedono protagonisti esponenti dei gruppi di potere riconducibili alle mozioni congressuali.
Proprio per provare a spezzare una situazione talmente cristallizzata da mettere a repentaglio, a nostro avviso, la residua credibilità del partito, abbiamo deciso di presentarci al congresso provinciale dello scorso anno con una lista autonoma che fosse svincolata dalle logiche correntizie.
In completa autonomia abbiamo proseguito la nostra azione politica in provincia e soprattutto nei Comuni di Gaeta e Minturno, sostenendo con coraggio e determinazione posizioni politiche improntate al rispetto della legalità e della trasparenza ma che sovente non hanno trovato i favori dei gruppi dirigenti territoriali.
Pur da una posizione di minoranza nel PD pontino, abbiamo ritenuto, responsabilmente, di partecipare alla vita democratica del partito rendendoci disponibili alla più ampia collaborazione tanto nel Direttivo Provinciale quanto nella Commissione di Garanzia.
Le scelte operate dal partito provinciale testimoniano invece che non è stata data facoltà di partecipazione alle minoranze nonostante abbiano chiesto espressamente di poter partecipare alla Commissione di Garanzia in maniera trasparente e responsabile.
La composizione di quest’ultima, i cui membri appaiono come afferenti alle correnti maggioritarie del partito, non è stata esaminata nè discussa in alcun organismo collegiale del partito.
Temiamo quindi con viva preoccupazione che quella funzione di tutela che la Commissione medesima deve prevedere anche per le minoranze possa venir meno e che, in ultima analisi, si stiano gettando le basi per far tacere scomode voci di dissenso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Vannino, ti chiediamo di ripristinare la piena leggittimità democratica della commissione e di invitare il segretario provinciale a rideterminare la composizione della Commissione mediante un processo maggiormente partecipato e definito nell’ambito degli organismi collegiali del partito provinciale.

Fraternamente

Fabio Luciani
Cosmo di Perna
Raffaele Viglianti
Alessandra Arena

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