Comuni in rivolta, i Sindaci riconsegneranno al Governo la delega su Anagrafe e Stato Civile

Ieri 8 Settembre il Consiglio Direttivo dell’ANCI ha deciso di indire per giovedì 15 settembre una giornata nazionale di protesta contro la manovra economica che si realizzerà attraverso la riconsegna al Prefetto ed al Ministro dell’Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile e la chiusura simbolica dei relativi uffici. Una presa di posizione durissima nei confronti di un Governo Berlusconi che preferisce togliere ai Comuni invece di combattere i veri sprechi.
L’ANCI denuncia una situazione paradossale in cui “lo Stato continua a sprecare e i Comuni saranno costretti ad aumentare le tasse o a chiudere servizi essenziali”. Inoltre si legge sempre nell’ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo dell’ANCI l’invito ai Comuni ad avviare azioni legali per il recupero delle somme dovute dallo stato per il funzionamento degli uffici giudiziari.
Pensate che solo il Comune di Gaeta per il funzionamento del nostro Tribunale a crediti di oltre 2 milioni di euro nei confronti del Ministero della Giustizia .

ODG COMITATO DIRETTIVO ANCI

• Visto il testo della manovra approvata con il voto di fiducia al Senato e visto l’annuncio del voto di fiducia alla Camera;
• Considerato che è mancata con il Governo una forma di concertazione istituzionale improntata alla leale collaborazione;
• Ritenuto che i contenuti della manovra mortificano la dignità dei Comuni Italiani eliminando sostanzialmente ogni forma di autonomia;
• Verificato che gli effetti della manovra sulla crescita saranno fortemente negativi e che le regole del PSI impoveriranno ancora di più le imprese e le famiglie italiane.

Tutto ciò premesso

il Consiglio Direttivo dell’Anci

• proclama l’innalzamento del livello di mobilitazione e annuncia per il 15 settembre l’indizione di una giornata nazionale di protesta (giornata in comune) che si svolgerà contemporaneamente in 8094 Comuni durante la quale i Sindaci riconsegneraanno al Governo la delega su Anagrafe e Stato civile e saranno aperte le porte dei municipi alla cittadinanza per dare notizie sui costi dei comuni e per dare informazioni sugli effetti della manovra nei singoli enti. Invita altresì i comuni italiani ad avviare azioni legali per il recupero delle somme dovute dallo stato per il funzionamento degli uffici giudiziari;
• annuncia il ricorso alla Corte Costituzionale contro gli art. 4 e 16;
• invita i gruppi parlamentari della Camera di maggioranza e opposizione ad approvare un odg per istituire una commissione mista e paritetica con la quale avviare il processo di riordino istituzionale e sulle regole del PSI come già promesso dal Governo
• richiede l’immediata convocazione di un incontro per discutere il DDL costituzionale sul pareggio di bilancio ed in materia di province
• procede alla formulazione di 4 proposte per il rilancio del Paese da condividere con le Province e le Regioni, le parti sociali ed il Terzo settore, da approvare a Brindisi in occasione della prossima assemblea congressuale, in materia di:
1. Riorganizzazione istituzionale
2. Welfare, sociale e servizi
3. Spending review e priorità della spesa
4. Crescita e nuove regole del Patto di Stabilità Interno.

• Invita le Anci Regionali a procedere a forme di mobilitazione regionale
• Conferma la riunione degli amministratori locali per il 23 settembre a Perugia e la contestuale convocazione del Consiglio Nazionale.

Roma, 8 settembre 2011

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