Candidati al Governo di Topolinia

Imbarazzanti. Criticano, poi giustificano il voto favorevole e infine contestano. Parliamo del Protocollo ENI (per la riqualificazione dell’area dell’ex-raffineria) e delle mille posizioni assunte dal PDL di Gaeta e dal suo zelante Coordinatore Cristian Leccese. Mi capita sempre più spesso di commentare le dichiarazioni di Cristian, nulla di personale, ci mancherebbe. Più che un fatto politico sta diventando per me quasi un caso di studio, un fenomeno su cui indagare l’antropologia politica del berlusconismo di provincia. Al di là della mia attenzione di stampo accademico, è stato, ancora una volta, divertente e spero sarà interessante anche per voi lettori, tracciare il percorso sardonico intrapreso dal partito locale di B. sul Protocollo ENI.
In poche settimane Il PDL di Gaeta è passato da feroce contestatore a suo convinto sostenitore in Consiglio Comunale. Ma evidentemente non bastava, c’era ancora spazio per cambiare idea . Motivo? Sulla delocalizzazione del Molo Petroli dal Quartiere Peschiera al Porto Commerciale di Gaeta prevista dal Protocollo ENI, si poteva fare ancora un po’ di becera propaganda. Allarmismo e disinformazione come spot pre-elettorali, paventando rischi inesistenti per i residenti del Quartiere Piaja. Dunque, dopo averlo votato in Consiglio Comunale, hanno di nuovo indossato la casacca della protesta. E se protestano anche contro se stessi, poco importa. È la dura legge del populismo di cortile. Incoerenza, ma questa volta anche infantilismo politico. Basta leggere le sue dichiarazione sulla stampa. Leccese, giustifica il suo ripensamento rassicurando che: “Nel Protocollo vi è scritto solamente che l’ENI è disponibile a dismettere il molo peschiera per trasferire gli impianti di pompaggio in altra parte del porto di Gaeta” e aggiunge: “che solo dopo qualche settimana si è appreso cosa vi fosse nascosto dietro quella frase”. Ammetto che ho stentato a crederci, troppo assurdo. Mi sono domandato, dopo buoni 15 minuti di incredulità, dove il buon Cristian pensava che potesse essere delocalizzato il Molo Petroli. Forse nella zona del centro storico? Serapo? o dove altro se non in un porto commerciale. Un mistero, anzi una barzelletta. Si professano amministratori pubblici di professione e si propongono come alternativa di Governo per Gaeta, ma viste le loro straordinarie prodezze politiche (e non solo), sarebbero decisamente più adatti a governare Topolinia.

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