Fabio Luciani (PD): “Soddisfatto per l’approvazione del regolamento di alienazione dei beni comunali”

Comunicato Stampa del 02/02/2010

Il Consigliere Comunale del Partito Democratico di Gaeta Fabio Luciani esprime la sua soddisfazione per l’approvazione, nell’ultimo Consiglio Comunale, del regolamento per l’alienazione dei beni comunali non strumentali.
Il regolamento approvato all’unanimità dal consiglio comunale – esordisce il Consigliere Luciani – «è la prova eloquente, che diversamente da quanto paventato da qualche esponente di opposizione nel corso della stessa seduta consiliare, l’obiettivo perseguito dalla maggioranza non era certo quello di ripianare il bilancio dell’Ente Comunale ».
L’indirizzo politico che il partito democratico ha cercato d’imprimere attraverso le proposte avanzate in consiglio comunale – prosegue Fabio Luciani – « è stato quello di riuscire a conciliare obiettivi di valorizzazione del patrimonio comunale con altrettanto importanti finalità di solidarietà economica e sociale. Rispetto alle Case Comunali del Mazzamariello e di Via Bausan, il regolamento consentirà a tutti gli inquilini degli alloggi comunali, che ne faranno espressa richiesta, di acquistare a prezzi calmierati una casa di proprietà, potendo oltremodo beneficiare di agevolazioni nell’accesso al credito, determinate quest’ultime da un intervento diretto del Comune a garanzia dei prestiti bancari necessari per l’acquisto e la ristrutturazione delle stesse abitazioni ».
Sempre in riferimento alle case comunali – continua il Consigliere del PD – si sono anche dimostrate completamente infondate e strumentali le voci artatamente diffuse, nelle ultime settimane, circa la perentorietà della vendita delle abitazioni comunali, che invece potranno essere acquistate esclusivamente su base volontaria, e di conseguenza gli inquilini che decideranno di non procedere all’acquisto conserveranno tutti diritti acquisiti».
Infine sull’aspetto della valorizzazione del patrimonio comunale – Conclude il Consigliere Luciani – « il regolamento approvato consentirà di dismettere beni non strategici per il Comune, generando una riqualificazione urbana della Città. In questo momento storico gli Enti Comunali non hanno più le risorse per gestire i loro imponenti patrimoni immobiliari, che rischiano di essere sottratti alla città per mancanza di risorse. Mettendo questi immobili comunali sul mercato si potrà restituirli alla città nella loro qualità edilizia e quindi riqualificare lo stesso tessuto urbano. La scelta effettuata è quindi quella di mettere in vendita solo beni non strumentali o non utilizzati, ad esempio nell’elenco del patrimonio immobiliare del Comune ci sono spazi destinati alla socialità o ad attività istituzionali che l’amministrazione non ha certo intenzione di vendere».

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