Twitter, Confronto con Mario Adinolfi su Dimissioni Tidei
Qualche giorno fa (24 Maggio) su Twitter. Interessante confronto con Mario Adinolfi su Dimissioni Tidei e suo ingresso in Parlamento.
- Mario Adinolfi@marioadinolfi LA LEGGE E SOLO LA LEGGE, NON TIDEI O ADINOLFI, CONTA Ho rilasciato una dichiarazione sul fastidioso caso
- Fabio Luciani@fabiolucianii per far cessare polemiche, basterebbe una tua semplice dichiarazione:”Non sono più del PD, quindi rinuncerò a seggio Camera”
- Mario Adinolfi@marioadinolfi solo in URSS è l’iscrizione al Partito (maiuscola) a determinare diritto all’elettorato passivo. Si rispetti la legge. Punto.
- Fabio Luciani@fabiolucianii Causa porcellum italiani hanno votato il PD e basta. Sei fuori dal PD, sei anti-PD, accettando sovvertiresti voto democratico
- Mario Adinolfi@marioadinolfi la risposta è sempre nella legge, l’art.67 della Costituzione ricorda che i parlamentari sono eletti senza vincolo di mandato
- Fabio Luciani@fabiolucianii appellarsi all’art 67 costituzione beneficiando di legge elettorale al limite costituzionalità è arrampicarsi sugli specchi
- Mario Adinolfi@marioadinolfi di solito il ragionamento è:”Se sono amici (Fli) va bene tutto, se sono nemici devono mori’”. Pensiero debole
- Fabio Luciani@fabiolucianii per Tidei dimettersi è rispetto della legge. Per te non accettare è buonsenso, e soprattutto senso della democrazia.



Condivido in pieno la tua posizione.
Ma nel PD pensano di poter fare quello che vogliono con le regole parlamentari, hanno permesso a Tedesco per difenderlo dall’inseguimento dei Magistrati pugliesi di aprirgli un posto in parlamento con una serie di tripli salti mortali e doppi avvitamenti, adesso dovrebbero sollecitare un loro on. a rispettare le regole, sul doppio incarico, eanche alla sostizione ci sono delle regole che non sono quelle della discendenza dallo stesso partito.